Il primo cane si sceglie con gli occhi e si paga con gli anni. Il cane «facile» per chi non ne ha mai avuto uno non è il più piccolo, né il più bello: è quello che perdona gli errori, perché chi comincia ne fa parecchi, che impara volentieri, perché la motivazione del cane copre l’inesperienza della persona, e che non ha un istinto da gestire troppo forte, come la guardia, la caccia o il controllo del branco. Un chihuahua mal educato è un problema piccolo, un pastore del Caucaso mal educato è un problema da sessanta chili: ma anche il chihuahua, se lo si tratta da peluche, diventa un cane che morde.
Qui sotto trovi le 32 razze che nelle nostre schede sono segnate come adatte alla prima esperienza, con i numeri e tre cose da sapere ciascuna. Prima, le tre domande che valgono più della razza.
Sommario:
Le tre domande da farsi prima della razza
Prima di guardare le foto
- Quanto tempo hai, tutti i giorni, per dieci-quindici anni? Un cane esce tre volte al giorno con la pioggia e con la febbre. Sotto l’ora e mezza al giorno in tutto, si sceglie fra i cani da compagnia e basta.
- Quanto resta solo? Otto ore di ufficio cinque giorni a settimana sono tante per qualunque cucciolo (quanto può stare solo un cane, e come si insegna, è qui).
- Quanto puoi spendere? Fra cibo, veterinario, antiparassitari e imprevisti un cane medio costa più di mille euro l’anno, un grande il doppio: i conti sono nella guida quanto costa avere un cane.
Le razze adatte al primo cane
32 razze, in ordine alfabetico. Ci sono cani piccoli, medi e grandi, perché la taglia non è il criterio: labrador e golden sono più facili per un principiante di molti cani da quattro chili. Il criterio è il carattere collaborativo, la tolleranza agli errori e l’assenza di istinti forti da gestire. Ogni card apre la scheda completa, dove il capitolo sull’addestramento dice come si comincia con quella razza.
Le razze da evitare al primo cane, e perché
Il giudizio riguarda l’abbinamento, non le razze. I cani da guardia del bestiame (maremmano, pastore del Caucaso, kangal) decidono da soli per selezione e non cercano il tuo parere. I pastori da lavoro (border collie, malinois, kelpie) hanno bisogno di un lavoro vero, e senza se lo inventano. I cani da slitta e i primitivi (husky, akita, shiba) hanno un richiamo che si costruisce in anni. I terrier da lavoro e i segugi hanno un istinto di caccia che al primo gatto vince su di te. Con un educatore e tanto tempo tutto si fa, ma il primo cane serve a imparare, non a mettersi alla prova.
Cucciolo o adulto, allevamento o canile
Per un principiante un cane adulto dal canile con un carattere già formato, scelto con gli operatori, è spesso più facile di un cucciolo: si sa cosa si prende, e le prime otto settimane di notti in bianco e pipì in casa le ha già fatte qualcun altro. Se si vuole il cucciolo di razza, l’allevatore si sceglie con la stessa cura della razza: cosa chiedere e cosa vuol dire il pedigree lo trovi nelle nostre guide, e in ogni scheda c’è l’elenco degli allevamenti per regione. I primi sette giorni in casa sono raccontati qui.
Domande frequenti
Qual è il cane più facile per chi non ne ha mai avuto uno?
Fra i grandi il labrador e il golden retriever, fra i medi il barbone e il lagotto, fra i piccoli il cavalier, il bichon frisé, il maltese e il bolognese. Sono cani collaborativi, che perdonano gli errori e imparano in fretta. Il più facile in assoluto dipende da quanto tempo e spazio hai.
Meglio un cucciolo o un cane adulto per la prima esperienza?
Per molti principianti un adulto già formato, preso in canile con l’aiuto degli operatori, è più facile: il carattere si vede, le notti in bianco le ha già fatte. Il cucciolo dà la possibilità di crescerlo da zero, ma i primi sei mesi sono impegnativi e gli errori si fanno tutti lì.
Un cane grande può essere un primo cane?
Sì, se è una razza collaborativa: labrador, golden, flat coated, bovaro del bernese, pastore svizzero bianco sono nell’elenco. La taglia rende gli errori più visibili ma non è il problema; il problema sono gli istinti forti, che stanno anche in cani piccoli.
Quanto tempo ci vuole per educare il primo cane?
Le basi (bisogni fuori, richiamo in casa, stare solo un’ora) arrivano in due o tre mesi; un cane affidabile fuori casa non prima dell’anno, con un peggioramento nell’adolescenza verso gli otto mesi che passa da solo. Un corso con un educatore nei primi mesi è la spesa che rende di più.
Fonti: le schede razza di dogsetera.com (standard FCI ed ENCI); Asher L. et al., Teenage dogs?, Biology Letters 16, 2020, per la fase adolescenziale; McMillan K.M. et al., Scientific Reports 14, 2024, per le vite mediane.
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