Bovaro del Bernese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Bovaro del Bernese in breve
Il Bovaro del Bernese è il grande tricolore svizzero, uno dei cani di famiglia più amati che esistano. Misura 64-70 centimetri nei maschi per 38-50 chili, e il suo standard descrive il carattere in una riga che spiega tutto il suo successo: buono d’indole e fedele con i familiari, equilibrato e pacifico con gli estranei, di temperamento medio, docile. Nasce come cane da guardia, da traino e bovaro nelle fattorie del Cantone di Berna, dove si chiamava Dürrbächler. C’è però una cosa da sapere prima: è una delle razze meno longeve, con una mediana rilevata di 8,4 anni.
Quanto vive un Bovaro del Bernese, e perché va detto subito

Mettiamo questo capitolo per primo, prima delle misure e prima dei colori, perché è l’informazione che cambia una decisione. Il Bovaro del Bernese è una delle razze meno longeve in assoluto, e i numeri esistono.
Uno studio svizzero pubblicato nel 2016 su BMC Veterinary Research, condotto sulla popolazione svizzera della razza, ha rilevato un’aspettativa di vita mediana di 8,4 anni: 8,8 per le femmine e 7,7 per i maschi. E ha trovato che almeno il 55,1% dei decessi è associato a tumori maligni.
Il nome che pesa di più è sarcoma istiocitario, un tumore aggressivo che in questa razza compare con una frequenza enormemente superiore alla media: più di un Bovaro su sette muore per questo.
Non lo scriviamo per scoraggiare nessuno. Lo scriviamo perché è l’informazione che chi prende un cucciolo merita di avere prima e non dopo, e perché cambia due cose concrete.
La prima: cambia la domanda da fare all’allevatore. Su questa razza la cosa più importante non sono le radiografie, che pure servono: è chiedere quanti anni sono vissuti i cani delle sue linee e di cosa sono morti. Per il sarcoma istiocitario non esiste un test genetico, quindi la selezione su famiglie longeve è l’unico strumento disponibile, e un allevatore che quei dati li tiene e li condivide sta facendo esattamente la cosa giusta.
La seconda: cambia le aspettative. Prendere un Bovaro significa mettere in conto, statisticamente, meno anni insieme di quelli che daresti a un altro cane della stessa taglia. Chi lo sa e lo sceglie comunque, di solito, non se ne pente affatto: è un cane che in quegli anni dà moltissimo. Ma è una scelta che va fatta con gli occhi aperti.
Storia ed origine del Bovaro del Bernese

Era un cane da fattoria usato come guardia, da traino e come bovaro nelle campagne attorno a Berna, e si chiamava Dürrbächler: il nome viene dalla borgata e dalla locanda di Dürrbäch, vicino a Riggisberg, dove questi cani tricolori a pelo lungo erano particolarmente diffusi. La razza prende il nome dall’osteria del paese dove se ne vedevano di più.
Le date sono precise: presentato in esposizione nel 1902, 1904 e 1907; nel 1907 alcuni allevatori della regione di Burgdorf fondano il Club svizzero del Dürrbächler e fissano i tratti della razza; nel 1910, sempre a Burgdorf, gli agricoltori riescono a presentarne 107 soggetti.
Da quel momento il cane viene ribattezzato Bovaro del Bernese, sull’esempio delle altre razze bovare svizzere, e si diffonde rapidamente in Svizzera e in Germania. Oggi è di gran lunga il più conosciuto dei quattro bovari svizzeri, e l’unico a pelo lungo.
Carattere e descrizione del Bovaro del Bernese

Misura 64-70 centimetri nei maschi, con taglia ideale 66-68, e 58-66 nelle femmine. La voce utilizzazione racconta da sola la sua storia: in origine cane da guardia, da traino e bovaro nelle fattorie del Cantone di Berna, oggi anche cane da famiglia. Il pelo è lungo, brillante, liscio o leggermente ondulato, e perde parecchio.
Il colore non è genericamente tricolore: è uno degli schemi più dettagliati che esistano, con la base nero corvino, le focature fuoco intenso in quattro punti precisi e regole minuziose sul bianco, compresi due limiti che quasi nessuno cita, cioè che la lista non deve raggiungere le focature sopra gli occhi e che il bianco del muso non deve superare la commessura delle labbra.
Sul carattere lo standard è generoso e spiega il successo della razza: sicuro di sé, attento, vigile, senza paura in ogni circostanza; buono d’indole e fedele con i familiari, equilibrato e pacifico con gli estranei; di temperamento medio, docile. Nella pagina trovi però anche il capitolo che va letto prima di innamorarsene, quello sulla longevità: le indagini svizzere danno una mediana di 8,4 anni e oltre metà dei decessi legati a tumori.
Addestramento ed educazione del Bovaro del Bernese

È uno dei cani grandi più semplici da educare: di temperamento medio, docile, impara volentieri e non ha durezze. Le priorità sono legate alla mole, cioè la camminata al guinzaglio e l’autocontrollo, da costruire quando il cucciolo pesa quindici chili. E conviene abituarlo presto alle visite veterinarie, perché in questa razza serviranno.
Il capitolo più importante del primo anno è la crescita: niente salti ripetuti, niente corse lunghe su superfici dure e un’alimentazione da cucciolone di taglia grande che non spinga sulla crescita rapida. Il movimento serve, ma libero e su terreno morbido.
Poi ci sono due cose molto italiane da mettere in conto. Il caldo: un cane grande e nero col doppio mantello soffre le nostre estati, quindi uscite presto e tardi da maggio a settembre. E la solitudine, perché è un cane che vive attaccato alle persone. Fra le attività, dog trekking nelle stagioni fresche, nose work e, per chi vuole, il traino col carrettino, che è il mestiere per cui è nato.
Allevamento del Bovaro del Bernese

È una delle razze straniere più diffuse in Italia: 16.974 cuccioli iscritti in dieci anni, 1.321 nel 2024, e 79 allevamenti con affisso ENCI, venti solo in Lombardia. Trovarne uno non è il problema. Un cucciolo con pedigree e genitori radiografati costa fra i 1.200 e i 2.000 euro.
I controlli formali ci sono e vanno chiesti: radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, che sono due esami diversi. Ma nella pagina c’è una domanda che conta più delle radiografie, ed è quella sulla longevità della linea: quanti anni hanno vissuto i nonni, e di cosa sono morti. In una razza con un’incidenza alta di tumori, quella risposta vale più di qualunque certificato. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, la curva di una razza molto stabile con un lieve calo recente. C’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree a 600-800 euro: in una razza con questi problemi di salute, risparmiare sulla selezione è la scelta peggiore possibile. C’è il mantenimento di un cane da quaranta chili e passa. Ci sono le domande sul carattere e sulla socializzazione dei cuccioli. E c’è la parte sull’estero, che ha senso solo in casi precisi. Se vuoi un Bovaro del Bernese, la pagina ti spiega cosa chiedere per non pagare due volte.


