Alimentazione di un cane

Cosa può mangiare, cosa evitare, quanto e quante volte al giorno: la guida per partire col piede giusto

Della ciotola del cane si parla tantissimo e si sbaglia ancora di più. In questa pagina trovi le risposte alle domande che prima o poi si fa chiunque viva con un cane: cosa può mangiare e cosa deve restare fuori dalla sua portata, quanto cibo dargli, quante volte al giorno, e che differenza c’è tra crocchette, umido, casalinga e BARF. Se stai cercando il confronto fra i servizi che portano il cibo fresco a casa, quello sta nella pagina sul miglior cibo fresco per cani.

Una premessa onesta: questa è una guida generale, non una dieta. Ogni cane ha la sua età, la sua taglia e la sua storia, e le quantità precise si stabiliscono con il veterinario o con un nutrizionista. Qui trovi la base per capirci qualcosa e fare le domande giuste.

L’alimentazione di un cane in breve

Se hai fretta, le risposte rapide sono qui. Il resto della pagina le spiega una per una.

Pasti al giorno (adulto)2, mattina e sera
Pasti al giorno (cucciolo)3 o 4, a seconda dell’età
QuantitàDipende da peso, età e attività; con le diete fresche si parte dal 2-3% del peso corporeo
Vietati sempreCioccolato, uva e uvetta, cipolla e aglio, xilitolo, alcol
Tipi di dietaCrocchette, umido, mista, casalinga, BARF
Regole sempre valideAcqua fresca a disposizione e cambi di alimentazione graduali

Onnivoro sì, ma con l’anima da carnivoro

Il cane discende dal lupo, ma migliaia di anni passati accanto all’uomo e ai suoi avanzi hanno cambiato anche il suo stomaco. Rispetto al cugino selvatico digerisce molto meglio gli amidi, quindi chiamarlo carnivoro puro non è corretto: è un onnivoro con una forte impronta carnivora. Tradotto: la carne resta al centro del menù, ma il suo organismo sa ricavare nutrienti anche da cereali, verdure e frutta, se scelti e dosati bene.

Le proteine animali servono a muscoli e processi vitali, i grassi danno energia e tengono in ordine pelle e pelo, carboidrati e fibre sostengono digestione ed energia quotidiana, vitamine e minerali completano il quadro. Nessuno di questi pezzi lavora da solo: a contare sono la qualità e l’equilibrio complessivo di quello che finisce nella ciotola.

Un’ultima cosa prima di entrare nel vivo: il cane non è un piccolo umano. Alimenti per noi innocui per lui possono essere un problema serio, e qualche riga più sotto vedrai quali.

Cosa può mangiare un cane

Ecco gli alimenti che un cane sano, in linea generale, può mangiare. Le parole chiave sono proprio queste: in linea generale. Ogni cane è un caso a sé, con le sue intolleranze e le sue condizioni, quindi ogni alimento nuovo va introdotto in piccole quantità e, nel dubbio, dopo averne parlato con il veterinario o con un nutrizionista.

Verdure e ortaggi

  • Carote: fibre e vitamine, e da sgranocchiare crude fanno pure da spazzolino.
  • Zucchine: leggere e facili da digerire.
  • Zucca: ricca di fibre, amica dell’intestino.
  • Fagiolini: fibre con pochissime calorie.
  • Piselli: fibre e proteine vegetali.
  • Cetrioli: tanta acqua, calorie quasi zero.
  • Lattuga e insalata verde: acqua e fibre, con moderazione.
  • Finocchi: utili contro i gas intestinali.
  • Patate: solo ben cotte, mai crude o germogliate.

Carne

  • Pollo: proteina magra e digeribile, il classico che funziona.
  • Tacchino: leggero e ben tollerato.
  • Manzo: proteine e minerali per la muscolatura.
  • Vitello: tenero e digeribile.
  • Agnello: buona fonte di proteine e grassi.
  • Coniglio: carne magra, spesso scelta per i cani più delicati.
  • Cavallo: ricca di proteine e ferro.

Cereali e fonti di carboidrati

  • Riso: energia pronta, in genere ben digerito.
  • Riso integrale: come sopra, con più fibre.
  • Mais: fonte energetica usata in molte formulazioni.
  • Orzo: fibre e carboidrati complessi.
  • Farro: cereale nutriente e ricco di fibre.
  • Avena: energia a rilascio graduale.
  • Tapioca: alternativa digeribile ai cereali classici.

Frutta

  • Mele: fibre e vitamine, sempre senza semi.
  • Pere: acqua e micronutrienti.
  • Banane: potassio ed energia, con parsimonia perché di zuccheri ne hanno parecchi.
  • Anguria: idratante, senza semi.
  • Melone: acqua e vitamine.
  • Fragole: antiossidanti naturali.
  • Mirtilli: piccoli ma ricchi di antiossidanti.

Altri alimenti compatibili

  • Uova: proteine di alta qualità, meglio cotte.
  • Pesce: proteine e grassi buoni, attenzione alle lische.
  • Yogurt naturale: un aiuto per la flora intestinale, purché senza zuccheri.
  • Ricotta magra: fonte proteica leggera.
  • Olio di oliva: grassi utili, a cucchiaini e non a bicchieri.
  • Olio di semi: sostiene l’apporto di grassi essenziali.

Vale per tutta la lista: anche l’alimento più adatto diventa un problema in quantità esagerate. La dose fa la differenza, come sempre.

Cosa NON deve mangiare un cane

Qui si fa sul serio. Alcuni di questi alimenti sono tossici anche in piccole dosi, altri semplicemente non gli fanno bene. Nel dubbio, la ciotola non è il posto per gli esperimenti.

Vietati, senza eccezioni

  • Cioccolato e cacao: la teobromina è tossica per sistema nervoso e cuore del cane.
  • Cipolla e aglio: danneggiano i globuli rossi, anche cotti.
  • Uva e uvetta: possono causare gravi danni renali, e bastano piccole quantità.
  • Avocado: contiene una sostanza che il cane non metabolizza bene.
  • Alcol: pericoloso anche in dosi minime.
  • Caffè e caffeina: agitazione, tremori e problemi neurologici.
  • Dolci e zuccheri: aprono la strada a disturbi metabolici e digestivi.
  • Xilitolo: il dolcificante delle gomme senza zucchero, può provocare cali glicemici improvvisi anche gravi.
  • Funghi: alcune varietà sono altamente tossiche, meglio evitarli tutti.
  • Ossa cotte: si scheggiano e possono ferire bocca, gola e intestino.

Se il cane ingerisce uno di questi alimenti, soprattutto cioccolato, uva o xilitolo, chiama subito il veterinario. La tempestività fa la differenza.

Comuni sulle nostre tavole, ma sconsigliati

  • Avanzi di cucina: quasi sempre troppo salati e conditi.
  • Cibi fritti: grassi e difficili da digerire.
  • Salumi e insaccati: sale e conservanti a volontà.
  • Formaggi stagionati: pesanti e molto salati.
  • Pane e prodotti da forno: calorie senza veri benefici.
  • Pasta condita: il condimento è il problema, tra grassi e sale.
  • Cibi speziati: irritano l’apparato digerente.
  • Snack per umani: pensati per il nostro palato, non per il suo organismo.
  • Latte: molti cani adulti non digeriscono più il lattosio.

Quanto deve mangiare un cane al giorno

La risposta onesta è: dipende. Peso, età, attività, sterilizzazione e tipo di dieta cambiano le quantità anche di parecchio. Un Maltese da quattro chili e un Terranova da sessanta non ragionano sugli stessi numeri, e nemmeno un cane da divano e uno che corre due ore al giorno.

Qualche riferimento per orientarti. Con le crocchette il punto di partenza è la tabella sul sacco: incrocia peso ed età, poi aggiusta osservando il tuo cane, perché quelle tabelle tendono a essere generose. Con le diete fresche, casalinga e BARF, si ragiona in percentuale: per un adulto si parte di solito dal 2-3% del peso corporeo al giorno, di più per un cucciolo in crescita, meno per un cane anziano o sedentario.

Il giudice finale è il corpo del cane: le costole si devono sentire passando la mano, senza vederle a occhio. Se spariscono sotto un dito di ciccia si taglia, se si contano da lontano si aumenta. E ricordati che i premietti contano nel totale: se il pomeriggio è stato generoso di biscotti, la cena si alleggerisce. Per i grammi precisi, veterinario o nutrizionista restano l’unico riferimento serio.

Quante volte al giorno deve mangiare

Il cucciolo fino ai 5-6 mesi mangia 3 o 4 volte al giorno: ha uno stomaco piccolo e una crescita che chiede energia in continuazione. Tra i 6 e i 12 mesi si scende a 2-3 pasti, e da adulto la regola più diffusa è 2 pasti al giorno, mattina e sera.

Il pasto unico è un’abitudine da evitare, soprattutto nelle razze grandi e giganti: una scorpacciata sola aumenta il rischio di torsione dello stomaco, che è un’emergenza vera. Meglio due pasti tranquilli, e niente corse o giochi sfrenati subito dopo mangiato.

Il cane anziano resta di solito sui 2 pasti, magari più leggeri e digeribili. E a qualsiasi età valgono le stesse regole: acqua fresca sempre a disposizione e orari il più possibile fissi. Il cane è un animale abitudinario, e la ciotola puntuale è una delle sue certezze.

I tipi di alimentazione per cani

Chiarito il cosa e il quanto, resta il come. Le strade principali oggi sono cinque, e nessuna è giusta o sbagliata in assoluto: dipende dal cane, dal tempo che hai e dal budget.

Alimentazione casalinga

Cucinare per il proprio cane con ingredienti scelti da te è, a parer nostro, una delle strade migliori: sai esattamente cosa c’è nella ciotola e da dove arriva. Il rovescio della medaglia è che una casalinga fatta a occhio, il classico riso e pollo tutti i giorni, prima o poi presenta il conto sotto forma di carenze. Va bilanciata da qualcuno che sa quello che fa, in genere un nutrizionista.

Le nostre recensioni. Quando in questa guida citiamo un servizio, prima lo passiamo al setaccio: come funziona, cosa c’è dentro, quanto costa e cosa dice chi lo usa tutti i giorni, contro compresi. Le recensioni complete vivono in pagine dedicate, figlie di questa guida.

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Le altre strade: BARF, crocchette, umido e mista

Dieta BARF (alimentazione cruda)

La BARF (Biologically Appropriate Raw Food) punta tutto sul crudo: carne, ossa polpose, organi e una parte vegetale. Chi la segue la considera la dieta più vicina alla natura del cane, e i cani in effetti la gradiscono parecchio.

Richiede però mani esperte: igiene rigorosa, perché il crudo può veicolare batteri, e proporzioni corrette, perché una BARF sbilanciata fa più danni di una crocchetta mediocre. Il fai da te improvvisato qui è la ricetta per i guai: serve la guida di un professionista.

Alimentazione secca (crocchette)

Le crocchette sono la scelta più diffusa e la più pratica: formulate per essere complete, si conservano a lungo e non chiedono nessuna preparazione. Per la gestione quotidiana sono difficili da battere.

La qualità però varia tantissimo da un sacco all’altro. Leggere l’etichetta ripaga: le prime voci dell’elenco ingredienti dicono già molto, e la carne dovrebbe stare in cima, non in fondo.

Alimentazione umida

Scatolette e vaschette hanno un’alta percentuale di acqua: più appetibili e morbide del secco, aiutano l’idratazione e sono spesso la scelta per cani che bevono poco, anziani o con denti stanchi. A parità di calorie costa di più, e da sola non sempre basta a coprire tutti i fabbisogni: molti la usano per completare o variare.

Alimentazione mista

La mista combina secco e umido nello stesso regime: la praticità delle crocchette con l’appetibilità della scatoletta. Funziona bene, a patto di ricalcolare le dosi complessive per non ritrovarsi, senza accorgersene, con una razione doppia.

Da dove cominciare

Se sei arrivato fin qui la bussola ce l’hai: sai cosa può entrare nella ciotola, cosa no, quanto e quante volte al giorno. Il passo successivo va cucito sul tuo cane, e si fa con il veterinario o con un nutrizionista, non con il sentito dire del parchetto. Quello che è perfetto per il cane del vicino può non andare bene per il tuo.

Due regole finali che valgono sempre: i cambi di alimentazione si fanno in modo graduale, mescolando vecchio e nuovo per una settimana abbondante, e l’acqua fresca non si negozia mai.