Il tuo cane gira, annusa, gira ancora, e alla fine si mette giù. Nel 2013 un gruppo di ricercatori cechi e tedeschi ha voluto sapere se in quel «si mette giù» c’è una direzione, e per scoprirlo ha fatto una cosa nuova: ha dato una bussola a 37 proprietari e per due anni gli ha fatto segnare verso dove puntava la schiena del cane ogni volta che faceva i bisogni. Il risultato è finito sui giornali di mezzo mondo con lo stesso titolo: i cani fanno la cacca in asse nord-sud. Lo studio in realtà aveva misurato anche la pipì, che è la parte più grossa dei dati.

Il titolo è vero a metà. La direzione c’è, ma compare solo quando il campo magnetico terrestre sta fermo, e sta fermo poco. Da allora lo stesso gruppo ha fatto altri quattro studi, un altro gruppo ha provato a rifare l’esperimento in un parco e non ha visto niente, e i ricercatori si sono presi un premio Ig Nobel. Qui sotto trovi cosa hanno misurato, come, cosa hanno trovato dopo e cosa resta da dimostrare, con i dati separati dalle ipotesi.

Sommario:

Cosa ha misurato lo studio sui cani che fanno cacca e pipì in asse nord-sud

Lo studio si chiama Dogs are sensitive to small variations of the Earth’s magnetic field, è uscito il 27 dicembre 2013 su Frontiers in Zoology e lo firmano dodici persone dell’Università di Scienze della Vita di Praga e dell’Università di Duisburg-Essen, guidate da Vlastimil Hart e Hynek Burda. Il gruppo aveva già misurato la stessa cosa su mucche, caprioli, cervi e volpi al pascolo o a caccia: tutti tendono a mettersi in asse nord-sud. I cani erano il passo successivo.

Il metodo è semplice da raccontare. Cane libero, senza guinzaglio, in campo aperto: prati, campi, bosco, lontano da strade, recinzioni, muri e linee dell’alta tensione. Quando il cane si mette giù per fare la cacca o la pipì, il proprietario legge con una bussola a mano la direzione della colonna vertebrale, dalla coda alla testa, e la scrive insieme a data, ora e posto. I percorsi cambiavano spesso, per evitare che un cane facesse sempre i bisogni nello stesso angolo del giardino.

Cani osservati70 (28 maschi, 42 femmine) di 37 razze
Chi misurava37 proprietari con la bussola, in Repubblica Ceca e Germania
Periododicembre 2011 – luglio 2013
Cacche misurate1.893, da 55 cani
Pipì misurate5.582, da 59 cani
Dovecampo aperto, cane libero, lontano da recinzioni e linee elettriche

La razza più rappresentata era il bassotto, con diciotto cani, seguito da beagle e fox terrier. Un singolo barzoi maschio ha contribuito da solo 2.478 pipì, tanto che i ricercatori lo hanno analizzato a parte per non farlo pesare troppo sul totale.

Perché all’inizio non si vedeva niente: il campo magnetico che si muove

La prima analisi, con tutti i dati insieme, ha dato quasi niente: una tendenza debole verso l’asse nord-sud nelle cacche e un mucchio di direzioni sparse. Gli autori lo scrivono nel metodo: il risultato era «negativo o quantomeno ambiguo». A quel punto hanno avuto l’idea che ha fatto lo studio. Il campo magnetico terrestre non è fermo: nel corso della giornata l’ago della bussola si sposta di qualche frazione di grado, e quando il sole manda una tempesta magnetica lo fa in modo brusco e imprevedibile. Hanno preso i tracciati dell’osservatorio geomagnetico di Fürstenfeldbruck, vicino a Monaco, e hanno diviso le osservazioni in base a quanto si stava muovendo il campo in quel momento.

CosaCampo fermoCampo in movimento
Cacca, maschi e femmineasse nord-sud, 43 cania caso
Pipì, femmineasse nord-suda caso
Pipì, maschi a zampa alzatatendenza debole verso nord-ovesta caso

Con il campo fermo la direzione media delle cacche era a sette gradi dall’asse nord-sud magnetico, e la probabilità che fosse un caso era sotto una su dieci milioni. Più il campo si muoveva, più le direzioni si sparpagliavano, fino a diventare casuali sopra un certo ritmo di spostamento. La pipì delle femmine, che si accucciano come per la cacca, segue lo stesso schema. I maschi con la zampa alzata sono l’eccezione: con il campo fermo hanno una tendenza debole con la testa verso nord-ovest, e gli autori sospettano che c’entri la postura (stavano studiando se cambia qualcosa fra zampa destra e sinistra). Con il campo in movimento anche loro si mettono a caso. Il dato che spiega tutto il resto è questo: nelle ore di luce il campo sta fermo poco, e nello studio solo un’osservazione su cinque circa è caduta in un momento di calma. Le altre quattro erano rumore, ed è per quello che a guardare tutto insieme non si vedeva niente.

La cosa che ha sorpreso anche loro è quale parametro contava. Gli studi sugli animali guardano di solito l’intensità del campo, quanto è forte. Qui contava la declinazione, cioè verso dove punta l’ago, e contava quanto in fretta si stava spostando, più che il valore assoluto. Spostamenti di pochi minuti d’arco bastavano a far sparire l’allineamento.

Nord o sud?

Nord o sud fa lo stesso. I cani si mettevano sull’asse, con la testa verso nord oppure verso sud, in proporzioni simili: la preferenza è per la linea, non per un verso. Guardando i dati grezzi gli autori hanno visto anche il rovescio, e cioè che l’asse est-ovest veniva evitato. Vale per la cacca di tutti e per la pipì delle femmine; i maschi a zampa alzata, come detto, fanno storia a sé.

Sole, vento e ora del giorno: cosa hanno controllato

La prima obiezione che viene in mente è il sole: magari il cane si mette con il sole dietro per non averlo negli occhi. La seconda è il vento. La terza è l’ora del giorno, perché il campo magnetico si muove con una certa regolarità (verso ovest la mattina, verso est il pomeriggio, fermo di notte) e quindi «campo fermo» potrebbe voler dire solo «una certa ora». Gli autori hanno risposto a tutte e tre.

Il solein Repubblica Ceca e Germania il sole si vede al massimo 1.450 ore l’anno: due passeggiate su tre erano sotto le nuvole. E l’allineamento è sull’asse, con molti cani rivolti a sud
L’ora del giornol’allineamento compariva nei momenti di campo fermo a qualunque ora, e l’ora da sola non prevedeva niente. Le tempeste magnetiche, poi, arrivano quando vogliono
Il vento e i rumoriun cane che si guarda intorno punta naso e orecchie verso quello che lo interessa, e spesso lo fa girando la testa mentre il corpo resta in asse
Chi misuravai proprietari non sapevano che il campo magnetico sarebbe entrato nell’analisi: l’idea è venuta dopo, a dati chiusi. E chi ha scaricato i tracciati magnetici non conosceva le direzioni dei cani

Perché un cane dovrebbe farlo: l’ipotesi della mappa

Qui si passa dai dati alle ipotesi, e va detto. Perché un cane dovrebbe mettersi in asse nord-sud per fare la cacca, nessuno lo sa. L’idea degli autori è che i cani abbiano in testa una mappa dello spazio e la tengano allineata al campo magnetico come noi giriamo la cartina finché il nord della carta coincide con il nord del terreno. La cacca sarebbe un momento buono per farlo: il cane sta fermo qualche secondo e non ha altro da fare. E quando la bussola interna balla, perché il campo si sta muovendo, allineare la mappa non serve a niente, quindi il cane smette di farlo.

È un’ipotesi elegante, e nel 2020 lo stesso gruppo ha trovato qualcosa che ci sta dentro. Hanno messo collari GPS e videocamere a 27 cani da caccia, li hanno lasciati andare liberi nel bosco e hanno guardato come tornavano dal padrone. Quando il cane tornava per una strada nuova, senza rifare la propria traccia, nella maggior parte dei casi partiva con una corsetta di una ventina di metri in asse nord-sud, in qualunque direzione fosse il padrone, e solo dopo puntava verso casa. I cani che facevano quella corsetta tornavano in modo più efficiente. Gli autori l’hanno chiamata «corsa di bussola».

Cani e ritorni27 cani da caccia, 622 ritorni registrati con GPS
Rifacendo la propria traccia399 ritorni, il 59 per cento: direzione di partenza a caso
Per una strada nuova223 ritorni, il 33 per cento: partenza con la corsa di bussola
Corsa di bussolain media 18 metri, in asse nord-sud

Il fiuto qui conta poco: chi torna per una strada nuova non ha una traccia da seguire e deve scegliere una direzione. Come fa un cane a seguire una traccia, invece, lo trovi nella guida al mantrailing.

Le altre prove: la ciotola a nord e la calamita nascosta

Fra il 2013 e il 2020 il gruppo di Burda ha cercato il senso magnetico del cane anche in laboratorio, con due esperimenti che si possono raccontare in poche righe.

La ciotola a nord (2017)due ciotole con un premio, una a nord e una a est del cane. I cani sceglievano più spesso quella a nord. L’effetto c’era nei cani piccoli e medi, nelle femmine e nei cani più anziani, e non nei cani grandi; nei maschi e nei giovani era debole o assente
La calamita nascosta (2018)16 cani addestrati a trovare una calamita fra tre contenitori identici, senza vederla. 13 su 16 la trovavano più spesso del caso; nella prova di controllo con un biscotto al posto della calamita non ci riusciva nessuno, quindi il naso era escluso

Il test della calamita è il più convincente dei due, perché il cane non sceglie una direzione ma trova un oggetto. Resta un salto: una calamita da laboratorio è molto più forte del campo terrestre, e che il cane senta la prima non dimostra che senta il secondo. Lo scrivono anche gli autori.

Cosa non torna: l’Ig Nobel, le critiche e la replica fallita

Nel settembre 2014 sei degli autori sono saliti sul palco di Harvard per ritirare l’Ig Nobel per la Biologia, il premio alle ricerche che «prima fanno ridere e poi fanno pensare», con questa motivazione: per aver documentato con cura che quando i cani defecano e urinano preferiscono allineare il corpo alle linee nord-sud del campo magnetico terrestre. Chi lo riceve di solito ci va volentieri, e loro ci sono andati. Il lato «fa pensare», però, ha avuto seguito.

La critica principale sta nel metodo che gli autori stessi descrivono: la divisione per condizioni magnetiche è venuta dopo, quando la prima analisi non aveva trovato niente. Quando si cerca a posteriori un modo di tagliare i dati finché qualcosa esce, prima o poi qualcosa esce. Gli autori rispondono che i tracciati magnetici sono stati scaricati senza conoscere le direzioni dei cani, e che un risultato con quella probabilità non si produce per caso. Le due posizioni convivono dal 2014.

Lione, 2021due ricercatori hanno misurato loro stessi i cani liberi in cinque parchi cittadini: nessun allineamento. La loro spiegazione: in un parco, fra vialetti, aiuole e altri cani, ci sono troppe cose che decidono dove e come un cane si mette
Stesso gruppo ceco, 2025nuovo giro, 4.986 osservazioni. Presi tutti insieme i cani non mostrano un allineamento costante. Si allineano di più le razze da caccia che lavorano da sole, lontano dal padrone, e di meno quelle che lavorano a contatto con lui; i cani anziani si allineano meno dei giovani; la cacca si allinea più della pipì

Messo in fila, il quadro è questo. Che i cani sentano qualcosa del campo magnetico ha più di una prova a favore, e il test della calamita e la corsa di bussola sono difficili da spiegare altrimenti. Che tutti i cani facciano la cacca in asse nord-sud non lo dice più nemmeno chi l’ha scoperto: l’effetto, se c’è, è debole, compare solo con il campo fermo, in campo aperto, e più in alcune razze che in altre. Il titolo dei giornali del 2014 andrebbe riscritto con parecchi «se».

Come provarlo con il tuo cane

Si può provare con il proprio cane, e la bussola del telefono basta. Serve però sapere cosa aspettarsi, perché se guardi dieci cacche e non vedi niente non hai smentito nessuno: nello studio ogni cane ne aveva in media una trentina, e quattro su cinque cadevano in un momento di campo mosso. Queste sono le condizioni che gli autori hanno usato.

Le condizioni dello studio, da rifare uguali

  • Campo aperto. Prato o campagna, lontano da recinzioni, muri, strade e tralicci. Il marciapiede sotto casa e il parchetto con i vialetti sono quello che a Lione non ha dato niente.
  • Cane libero. Al guinzaglio la direzione la decidi tu, anche senza volerlo.
  • Si misura la schiena, dalla coda alla testa, nel momento in cui il cane è giù. Si scrive il grado e l’ora, e basta.
  • Tante volte. Meno di venti o trenta osservazioni non dicono niente, e conta l’asse: 10 gradi e 190 gradi sono la stessa risposta.
  • Il campo non si vede. Da fuori non sai se il campo magnetico è fermo. Esistono siti che pubblicano ogni giorno lo stato del campo terrestre e le tempeste in corso: se vuoi fare la cosa per bene, segnati anche quello.

Una precisazione sul giro su se stesso prima di mettersi giù, che è la cosa che tutti collegano a questa storia. Lo studio ha misurato solo la posizione finale, non i giri: che servano a cercare il nord è un’idea dei giornali, non degli autori. Le spiegazioni che danno educatori e veterinari (schiacciare l’erba, controllare che intorno non ci sia nessuno, annusare chi è passato prima) sono ragionevoli ma non le ha misurate nessuno. Come si legge il resto di quello che fa il cane prima e dopo lo trovi nella guida al linguaggio del corpo del cane.

Domande frequenti

È vero che i cani fanno la cacca rivolti a nord?

Rivolti a nord oppure a sud, nella stessa misura: la preferenza è per l’asse, non per un verso. E compare solo con il campo magnetico calmo, in campo aperto e con il cane libero. Uno studio successivo in cinque parchi cittadini non l’ha vista.

Perché il cane gira su se stesso prima di fare la cacca?

Lo studio sulla bussola non lo dice: ha misurato la posizione finale, non i giri. Le spiegazioni più diffuse (schiacciare l’erba, guardarsi intorno, annusare) sono ipotesi ragionevoli che nessuno ha misurato. Se i giri diventano tanti e il cane non riesce a fare, il problema è un altro e va visto dal veterinario.

I cani sentono il campo magnetico terrestre?

Qualcosa sentono: in laboratorio 13 cani su 16 hanno imparato a trovare una calamita nascosta, e nel bosco i cani da caccia che tornano per una strada nuova partono con una corsa in asse nord-sud. Che sentano anche il campo terrestre, molto più debole di una calamita, resta da dimostrare.

Cacca e pipì danno lo stesso risultato?

Quasi. Lo studio ha misurato tutte e due: la cacca di tutti i cani e la pipì delle femmine stanno in asse nord-sud con il campo calmo; i maschi con la zampa alzata hanno una tendenza più debole verso nord-ovest. Lo studio del 2025 conferma che la cacca si allinea più della pipì.

Tutte le razze fanno così?

Secondo lo studio del 2025, no: si allineano di più le razze da caccia che lavorano da sole e lontano dal padrone, di meno quelle che lavorano a contatto con lui. E i cani anziani si allineano meno dei giovani.

Posso verificarlo con il mio cane?

Sì, con la bussola del telefono, in campo aperto e con il cane libero, segnando la direzione della schiena. Servono almeno venti o trenta osservazioni, e conta l’asse: 10 gradi e 190 gradi sono la stessa risposta. Con poche misure non si conclude niente, in nessuna direzione.

Fonti: Hart V. et al., Dogs are sensitive to small variations of the Earth’s magnetic field, Frontiers in Zoology 10:80, 2013; Ig Nobel Prize 2014, Biologia (improbable.com); Adámková J. et al., Directional preference in dogs: laterality and pull of the north, PLoS ONE 12(9), 2017; Martini S. et al., Dogs can be trained to find a bar magnet, PeerJ 6:e6117, 2018; Benediktová K. et al., Magnetic alignment enhances homing efficiency of hunting dogs, eLife 9:e55080, 2020; Rouviere A., Ruxton G.D., No evidence for magnetic alignment in domestic dogs in urban parks, Journal of Veterinary Behavior 49, 2022; Benediktová K. et al., Solitary working hunting dogs show a higher tendency for magnetic alignment, with decreased alignment in older dogs, Applied Animal Behaviour Science, 2025.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 7 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.