No, quando vivono insieme. In uno studio delle Università di Perugia e di Pisa su 1.270 famiglie italiane con almeno un cane e un gatto, due coppie su tre giocano insieme e due su tre dormono vicine almeno ogni tanto. Le coppie in cui i due si attaccano a vicenda sono sei su più di milleduecento.

Fuori casa è un’altra storia: davanti a un gatto sconosciuto più di un cane su tre attacca. E anche sotto lo stesso tetto i due parlano lingue diverse, con un malinteso sulla coda che spiega parecchi soffi. Come farli convivere è lavoro di un educatore. Lo diciamo in fondo.

Sommario:

Cosa fa un cane quando vede un gatto

Lo studio è un questionario online compilato da 1.270 persone, quasi tutte donne, da nord a sud. A ognuna i ricercatori hanno chiesto cosa fa il suo cane quando vede un gatto qualsiasi e cosa fa il suo gatto quando vede un cane qualsiasi. Sono risposte dei padroni, non osservazioni dirette. Gli autori lo mettono fra i limiti. Ma su mille e più case la fotografia è chiara.

Il cane davanti a un gattoSu 100 cani
Attacca37
Abbaia24
Scodinzola21
Ringhia13
Scappa4
Il gatto davanti a un caneSu 100 gatti
Scappa31
Lo ignora25
Soffia21
Si avvicina amichevole14
Attacca2

Il cane va verso il gatto, bene o male che sia: lo attacca, gli abbaia, gli scodinzola. Un solo cane su 1.270 lo ignora. Il gatto fa il contrario: scappa o ignora. Soffia quando non può. Un cane su cinque di questo studio ha attaccato un gatto almeno una volta nella vita. Quasi uno su quattro è stato attaccato da un gatto.

Cosa fanno cane e gatto che vivono nella stessa casa

Poi i ricercatori hanno chiesto del cane e del gatto che vivono nella stessa casa. La fotografia cambia. Il gioco più comune fra i due è l’agguato, seguito dalla rincorsa, dal gatto che gioca con la coda del cane e dalla lotta.

Cane e gatto della stessa casaSu 100 coppie
Giocano insieme62
Dormono vicini ogni tanto58
Dormono vicini sempre11
Si leccano a vicenda24
Si ignorano a vicenda18
Si attaccano a vicendaMeno di 1

Il contatto lo cerca più il cane. Il cane lecca il gatto in 43 case su cento, il gatto lecca il cane in 34. Il gatto ignora il cane in 42 case su cento, il cane ignora il gatto in 28. Il gatto soffia al cane quattro volte più spesso di quanto il cane ringhi al gatto. Gli autori lo riassumono così: forse non migliori amici, ma neanche nemici mortali. Perché il cane lecca e cosa ci mette dentro l’abbiamo raccontato in perché il cane ti lecca.

Si vede anche quando il cane torna dalla passeggiata. Un cane su tre va ad annusare il gatto da dietro, più di uno su tre scodinzola, quasi quattro su dieci gli toccano il naso. Dall’altra parte, sei gatti su dieci non fanno niente.

Chi decide se vanno d’accordo

Uno studio inglese del 2018, dell’Università di Lincoln, ha fatto la stessa domanda a 748 famiglie, in gran parte nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Poi ha cercato cosa distingue le coppie che vanno d’accordo. La risposta è che decide il gatto. Quanto il gatto è a suo agio con il cane predice l’armonia della coppia molto più di quanto il cane è a suo agio con il gatto. Un gatto che sta scomodo pesa più di un cane che sta scomodo.

Contava anche l’età del gatto al primo incontro: più era giovane, più il rapporto da adulto era buono. Gli autori consigliano che il gatto conosca il cane prima dell’anno di vita. Contava il gatto che divide il cibo con il cane, o che gli porta un gioco, cosa rara ma legata ai rapporti migliori. Nello studio italiano il primo incontro era avvenuto prima dei sei mesi in più di metà delle case.

Il malinteso della coda

Cane e gatto hanno due linguaggi diversi. La coda è il punto in cui si fraintendono. Per il gatto la coda dritta in su è un saluto, lo stesso che rivolge a noi quando torniamo a casa. Il cane lo capisce: nello studio italiano, quando il gatto arriva con la coda alta il cane risponde scodinzolando. Lo stesso succede quando il gatto si inchina sulle zampe davanti, si sdraia accanto o viene a toccargli il naso.

Al contrario non funziona. Un cane che si avvicina con la coda alta e rigida sta dicendo una cosa diversa: nel linguaggio dei cani è sicuro di sé, al limite sta sfidando. Il gatto risponde soffiando o attaccando. Fra cani la coda alta ha il suo senso, fra gatti un altro. Il cane che la porta così nel salotto non sta cercando guai: parla la sua lingua. Cosa dice ogni posizione della coda del cane sta in linguaggio del corpo del cane.

Gli autori notano anche un caso particolare: molti cani scodinzolano mentre il padrone accarezza il gatto. Lì lo scodinzolio può essere stress e richiesta di attenzione, non allegria. Lo scodinzolio ha più sfumature di quelle che vediamo. Una l’abbiamo misurata quando abbiamo scoperto che il cane scodinzola più a destra davanti a quello che gli piace.

Quando litigano: la ciotola, la cuccia e il padrone

Le liti in casa hanno tre luoghi fissi: la ciotola, la cuccia e il padrone. Il cane ringhia o attacca quando il gatto entra nella sua cuccia, anche vuota, quando si avvicina alla sua ciotola e quando si avvicina mentre il padrone lo coccola. Davanti alla ciotola ringhia un cane su quattro. Il gatto soffia o attacca quando il cane entra nella sua cuccia mentre dorme, quando va alla sua ciotola e quando si avvicina durante le coccole.

Dove mangiano cane e gattoSu 100 case
Il cane a terra, il gatto in alto42
Ciotole lontane27
Ciotole vicine21
Nella stessa ciotola4

Le famiglie l’hanno capito da sole: nella maggioranza delle case il gatto mangia in alto e il cane in basso. Chi finisce prima si allontana o aspetta vicino all’altro. Il gatto in alto, fra l’altro, vede arrivare il cane. Dove mettere le ciotole in una casa precisa, con quel cane e quel gatto, è una delle cose su cui un educatore si fa pagare per una ragione.

Il cane sa che il gatto è un gatto?

Una domanda a parte è se il cane sappia cos’è un gatto. Nel 2023 l’Università di Padova ha fatto sentire a 64 cani un miagolio seguito dal video di un cane, o un abbaio seguito dal video di un gatto. Nessuno si è sorpreso, nemmeno i 32 che vivevano con un gatto. In video il gatto non lo riconoscono, mentre un altro cane sì. I ricercatori pensano che conoscano troppo pochi gatti, o non da cuccioli. L’abbiamo raccontato chiedendoci se il cane sa di essere un cane.

Il gatto di casa il cane lo conosce come individuo, con il suo odore e le sue abitudini. È il gatto in generale, come categoria, che resta vago. Il che spiega come lo stesso cane possa dormire con il suo gatto e inseguire quello del vicino.

Domande frequenti

Un cane può vivere con un gatto?

Nella grande maggioranza delle 1.270 case dello studio italiano sì: due coppie su tre giocano insieme, due su tre dormono vicine almeno ogni tanto. Le coppie che si attaccano a vicenda sono meno di una su cento.

Perché il gatto soffia al cane che scodinzola?

Di solito non per lo scodinzolio ma per la coda alta e rigida, che per il gatto è una sfida. Il gatto invece saluta con la coda dritta. Il cane lo legge bene.

Cane e gatto possono mangiare insieme?

Nello studio italiano mangiano dalla stessa ciotola quattro coppie su cento. Nella maggioranza delle case il gatto mangia in alto e il cane a terra. La ciotola è il primo posto dove il cane ringhia al gatto.

È meglio che il gatto sia giovane quando conosce il cane?

Nello studio inglese del 2018 sì: più il gatto era giovane al primo incontro, meglio andava da adulto. Gli autori consigliano prima dell’anno. È una correlazione raccontata dai padroni, non una prova.

Perché il mio cane dorme con il gatto di casa e insegue gli altri?

Probabilmente perché il gatto di casa lo conosce come individuo, con il suo odore e le sue abitudini. Il gatto come categoria gli resta vago: a Padova i cani non hanno riconosciuto un gatto in video, neanche quelli che ci vivevano.

Chi comanda fra cane e gatto?

Nello studio inglese del 2018 il rapporto dipende dal gatto: quanto lui sta a suo agio pesa più di quanto ci sta il cane. Nello studio italiano il gatto è quello che ignora, il cane quello che cerca il contatto.

Il comportamento lo deve vedere un esperto

Per capire perché un cane si comporta in un certo modo bisogna osservarlo dove vive, con chi vive e nel momento in cui il problema succede: è il lavoro di un educatore o istruttore cinofilo qualificato, e si fa a casa vostra. In rete dello stesso comportamento trovi venti spiegazioni diverse, e nessuna è stata scritta per il tuo cane. Se in ballo ci sono ansia, paure o aggressività, la figura giusta è il medico veterinario esperto in comportamento: è un medico, quindi può prima di tutto escludere una causa fisica.

Fonti. L. Menchetti, S. Calipari, C. Mariti, A. Gazzano e S. Diverio, «Cats and dogs: best friends or deadly enemies? What the owners of cats and dogs living in the same household think about their relationship with people and other pets», PLOS ONE 15, e0237822, 2020, letto per intero. J. E. Thomson, S. S. Hall e D. S. Mills, «Evaluation of the relationship between cats and dogs living in the same home», Journal of Veterinary Behavior 27, pp. 35-40, 2018, manoscritto degli autori. M. Lõoke, C. Guérineau, A. Broseghini, L. Marinelli e P. Mongillo, «Meowing dogs: can dogs recognize cats in a cross-modal violation of expectancy task (Canis familiaris)?», Animal Cognition 26, pp. 1335-1344, 2023, riassunto.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 7 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.