Perché una cosa che si muove veloce e si allontana gli accende la voglia di correrle dietro. Rincorrere è una delle fasi della caccia: nel cane c’è anche quando di caccia non ne ha mai fatta. In più ogni inseguimento gli riesce. La macchina se ne va e, dal suo punto di vista, è stato lui a farla scappare. Così la volta dopo lo rifà con più convinzione.

Le bici, i motorini, i monopattini e le persone che corrono gli accendono la stessa spinta. Con quello che fa rumore può esserci di mezzo anche la paura: il cane rincorre la cosa che lo spaventa per mandarla via. Il gesto è lo stesso e funziona allo stesso modo, perché la cosa se ne va comunque. Cambiano solo le conseguenze, per il cane e per chi è sulla bici.

Sommario:

Perché il cane corre dietro alle macchine

Quando un cane caccia fa sempre gli stessi passi, nello stesso ordine. Un gruppo dell’Università di Padova li ha descritti nel 2024 guardando sessanta video di cani di razze diverse: prima cerca, poi si avvicina, poi insegue, infine morde. La sequenza è la stessa per tutti, ma da un gruppo di razze all’altro alcuni passi pesano di più e altri di meno.

Il Dogs Trust, la più grande associazione britannica per il benessere dei cani, lega questa voglia al modo in cui le razze sono state selezionate: i levrieri, per esempio, sono nati per correre dietro a quello che scappa veloce. Gli autori dello studio australiano che citiamo più sotto dicono lo stesso dei terrier. Ma il Dogs Trust mette in guardia: la razza aiuta a capire, non dice come si comporterà quel cane. Qualunque cane può avere voglia di rincorrere.

Una macchina ha tutto quello che serve a far partire l’inseguimento: è veloce, passa vicino e si allontana. Il cane non sa che cos’è e non gli serve saperlo. Corre, la macchina sparisce, e lui ha vinto. Rincorrere è anche divertente, e per questo il Dogs Trust lo chiama un comportamento che si premia da solo: più il cane lo fa, più avrà voglia di rifarlo.

Il Dogs Trust mette in fila i motivi che fanno partire un cane:

Cosa c’è sottoCosa fa il cane
La voglia di cacciareParte appena la cosa si muove
L’eccitazioneNon ascolta più, nemmeno i comandi che sa bene
La pauraRincorre le cose rumorose per mandarle via
La frustrazione al guinzaglioTira forte quando non può raggiungere la cosa
La noia, l’energia in piùRincorre di più quando ha energia da sfogare
Il dolore o l’etàUn cane anziano o con l’artrosi scaccia chi gli passa vicino

L’ultima riga è la più facile da dimenticare. Un cane che ha sempre ignorato le bici e comincia a rincorrerle da anziano può farlo perché ci vede e ci sente peggio, e quindi si fida meno di quello che arriva. Oppure perché ha male e vuole tenere lontano chi si avvicina. In tutti e due i casi il primo controllo spetta al veterinario.

Perché insegue anche le bici e i motorini

Sì, la spinta è la stessa: il movimento veloce. Il Dogs Trust mette bici, persone che corrono e monopattini nello stesso gruppo: quando passano in fretta, molti cani si eccitano al punto da non riuscire più a pensare né ad ascoltare. Altri ne hanno paura e corrono loro dietro per farli andare via. Se la cosa funziona, prendono coraggio e lo rifanno sempre più spesso.

Le macchine e i motorini aggiungono il resto. Arrivano senza preavviso, fanno rumore, puzzano di gas di scarico, i mezzi pesanti fanno vibrare il terreno. Per un cane possono essere imprevedibili e confondere: da qui può nascere l’inseguimento anche in un cane che di cacciare non ha nessuna voglia. Se il tuo cane ha paura dei rumori in generale, ne abbiamo parlato a parte nel pezzo sulla paura dei rumori.

Cosa passaCosa può farlo partire
Macchine e camionMovimento, rumore, vibrazioni; a volte la paura
Motorini e motoMovimento e rumore forte; a volte la paura
Bici e monopattiniMovimento veloce; eccitazione o paura
Chi correMovimento veloce; eccitazione o paura
Gatti e animaliVoglia di cacciare

La tabella va presa come un’indicazione e non come una regola. Lo stesso cane può rincorrere una bici perché si eccita e un motorino perché lo spaventa. Per capire cosa succede al tuo serve vederlo nel momento in cui parte. È il lavoro di un educatore.

Quanto è pericoloso

Per il cane, molto. Non esiste un conteggio dei cani morti per aver inseguito una macchina, ma c’è un numero che ci si avvicina. Uno studio australiano del 2021 ha letto le cartelle di 4.341 cani morti entro i tre anni, e quasi tre su dieci erano morti per una causa legata al comportamento. Fra queste, la seconda dopo l’aggressività è l’incidente stradale: il 41 per cento. In Inghilterra uno studio uguale aveva trovato il 39.

Quel numero comprende i cani scappati di casa e quelli che non tornavano al richiamo, non solo quelli che rincorrevano le auto. Gli autori mettono l’incidente fra le cause di comportamento proprio per questo: dietro c’è un cane che non torna, che non è abituato al traffico o che scappa. Le razze più colpite erano il jack russell, il kelpie, il labrador, il cavalier king, il fox terrier nano e il bassotto, e gli autori fanno notare che i terrier sono stati selezionati per rincorrere.

Per chi va in bici il rischio è la caduta. Uno studio americano ha contato gli accessi al pronto soccorso per incidenti in bici fra il 2006 e il 2015:

Cosa dice lo studioIl dato
Accessi per incidenti in bici5.184.057
Con un cane di mezzo35.254, circa 1 su 150
Ciclisti feriti che hanno preso un morsocirca la metà
Le ferite più gravichi ha sterzato per evitarlo o lo ha urtato

Chi viene inseguito si fa male soprattutto alle gambe e spesso prende un morso, ma più degli altri viene rimandato a casa dal pronto soccorso. I danni peggiori li ha chi sterza per evitare il cane o lo urta.

Cosa fare se il cane insegue le macchine

Prima di tutto si impedisce al cane di rifarlo, perché ogni inseguimento riuscito lo rinforza. Poi gli si insegna cosa fare al suo posto: questa è la parte che va fatta con un educatore. Quelle che seguono sono le indicazioni del Dogs Trust: sono procedure consigliate da chi lavora con i cani, non risultati misurati in uno studio.

  • Guinzaglio e pettorina vicino alle strade, sempre. In città il guinzaglio lo chiede anche l’ordinanza nazionale, e non può essere più lungo di 1,50 metri. Per dargli più spazio in campagna si usa una lunghina, ma attaccata alla pettorina: se il cane arriva in fondo di corsa, sul collo lo strappo può fargli male.
  • Orari e posti tranquilli, finché il lavoro non è fatto: meno macchine e bici incontra, meno occasioni ha di rinforzare l’abitudine.
  • La distanza giusta. Quando passa una bici o un motorino, tieniti abbastanza lontano perché il cane resti calmo, e premialo ogni volta che la guarda passare senza partire.
  • Un modo sicuro per rincorrere: palline lanciate, giochi di tira e molla, bocconcini fatti rotolare o nascosti nell’erba alta da cercare col naso. Il bisogno di rincorrere resta: conviene dargli una strada. Altre idee sono nel pezzo sull’attivazione mentale.
  • Il richiamo si allena in posti calmi e solo dopo dove ci sono distrazioni. Un cane che non torna in un prato vuoto non tornerà mentre passa un motorino. Come si costruisce passo per passo lo abbiamo spiegato nel pezzo sul richiamo.
  • Recinzione e cancello controllati. Un cane da cortile che rincorre le auto dietro la rete prima o poi trova il punto debole, e di quello che succede fuori rispondi tu.

Lo stesso discorso vale per il cucciolo: il Dogs Trust consiglia di fargli vedere il traffico, le bici e chi corre fin da piccolo, da una distanza a cui resta tranquillo. Per il cane adulto che tira verso ogni macchina, invece, la cosa più utile è che un educatore lo veda dal vivo. Il cane che parte per eccitazione e quello che parte per paura hanno bisogno di due lavori diversi, e da fuori si somigliano.

Chi paga se il cane fa cadere un ciclista o causa un incidente

Il proprietario del cane, quasi sempre. L’articolo 2052 del codice civile dice che chi ha un animale, o chi se ne serve mentre lo usa, «è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito». Che il cane sia scappato dal cancello non ti salva: rispondi lo stesso. E rispondi anche se in quel momento lo stava tenendo un’altra persona.

Lo ha ribadito la Cassazione il 5 febbraio 2026, con la sentenza 2528. Il caso è del 1997 ed è partito dal tribunale di Potenza. Un pastore tedesco esce da un buco nella recinzione della villa dove stava, un ragazzo in moto si scontra con lui e muore due giorni dopo. Il cane era stato affidato al padre del proprietario, che lo aveva liberato in giardino pur sapendo che la rete era rotta. Per la Corte il proprietario risponde comunque, perché a chi è stato danneggiato non interessa a chi il cane fosse affidato. Il padre può rispondere anche lui, ma per la sua colpa, cioè per averlo lasciato libero con il buco nella rete.

ChiCosa rischia
Il proprietarioPaga i danni anche se il cane era scappato o affidato ad altri
Chi lo teneva in quel momentoPuò pagare anche lui, se ha sbagliato qualcosa
Chi guidavaIl risarcimento cala, o sparisce, se l’incidente è colpa sua

La stessa sentenza dice anche cosa non basta. Chi è caduto o si è schiantato deve dimostrare come è andato l’incidente e che a causarlo è stato il comportamento del cane: che il cane fosse sulla strada non è sufficiente. Il giudice poi pesa la condotta di chi guidava. Nel caso di Potenza il ragazzo andava a circa 60 all’ora dove il limite era 30, senza casco: la Corte d’appello gli aveva dato metà della colpa. La Cassazione ha rimandato il caso alla Corte d’appello, perché ricostruisca come sono andate le cose. Se l’incidente l’ha causato solo il modo di guidare, il proprietario del cane non paga niente; se la guida ha solo contribuito, il risarcimento cala in proporzione. Per il resto il proprietario si libera solo se prova il caso fortuito, cioè una causa che non poteva prevedere né evitare.

C’è poi il lato penale. Se il cane fa cadere qualcuno e quella persona si fa male, il proprietario può essere denunciato per lesioni personali colpose (articolo 590 del codice penale), un reato per cui serve la querela di chi si è fatto male. Per le lesioni non gravi la pena va fino a tre mesi di reclusione o fino a 309 euro di multa. Nel 2024 la Cassazione ha chiuso così il caso di due ciclisti caduti dalla bici per un cane sfuggito al proprietario: era stato condannato dal giudice di pace a una pena in denaro, e il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Se poi il cane è pericoloso e lo si lascia libero o lo si custodisce male, c’è l’articolo 672 del codice penale: oggi non è più un reato ma una sanzione amministrativa da 25 a 258 euro. La pericolosità però non si presume, va dimostrata caso per caso.

I danni li può coprire un’assicurazione di responsabilità civile, che per quasi tutti i cani non è obbligatoria. Ma dei danni rispondi tu, assicurato o no: cosa coprono le polizze e cosa escludono quasi tutte lo abbiamo messo in fila nella pagina sulle assicurazioni per cani.

Dove sta dogsetera

  • Il collare elettrico non lo consigliamo, per nessun cane e per nessun motivo, compreso il cane che insegue le macchine. Per noi è un metodo inaccettabile.
  • Lo diciamo perché è proprio il caso per cui viene venduto, e in rete si trova chi lo propone. Uno studio americano del 2024 lo ha provato su cani che rincorrevano un’esca meccanica: hanno smesso in fretta, ma guaivano quando arrivava la scossa, e gli autori stessi scrivono che era «presumibilmente» per il dolore. Nell’ultima prova, in un posto nuovo, due cani su tre sono tornati a rincorrere.
  • Uno studio inglese del 2020 ha messo a confronto il collare e il premio su 63 cani che non tornavano al richiamo, allenati in mezzo a pecore, galline e altri cani. Col premio i cani tornavano meglio e più in fretta, e gli autori hanno concluso che non c’è nessuna prova che il collare serva, neanche per il cane che insegue.
  • In Italia la Cassazione ha trattato più volte come maltrattamento l’uso del collare elettrico che fa soffrire il cane. Un cane a cui si fa male per fermarlo può smettere di correre, e diventare intanto un cane più spaventato. Per il cane che insegue servono un guinzaglio, una persona che lo guardi e tempo.

Domande frequenti

Perché il cane insegue le macchine?

Perché una cosa veloce che si allontana gli accende la voglia di rincorrerla, che è una delle fasi della caccia. E ogni volta la macchina se ne va, quindi per lui l’inseguimento è riuscito e la volta dopo lo rifà.

Perché il cane insegue le bici?

Per lo stesso motivo: la bici passa veloce e si allontana. Molti cani si eccitano al punto da non ascoltare più; altri hanno paura e la rincorrono per mandarla via.

Perché il cane abbaia e corre dietro ai motorini?

Per il movimento, come con le bici, e spesso anche per il rumore, che in certi cani accende la paura. Il cane rincorre il motorino per mandarlo via, il motorino se ne va e lui impara che funziona.

Ci sono razze che inseguono di più?

Le razze selezionate per rincorrere, come i levrieri e i terrier, ne hanno spesso più voglia. Uno studio dell’Università di Padova ha visto che le fasi della caccia pesano in modo diverso da un gruppo di razze all’altro. Ma la razza non dice come si comporterà quel cane: qualunque cane può rincorrere le macchine.

Il cane che insegue le macchine si può correggere?

Sì. Il primo passo è impedirgli di rifarlo, con guinzaglio e pettorina vicino alle strade, perché ogni inseguimento riuscito rinforza l’abitudine. Poi si lavora con un educatore perché impari a restare calmo quando passa qualcosa.

Chi paga se il cane fa cadere un ciclista?

Il proprietario, anche se il cane era scappato o lo teneva un’altra persona (articolo 2052 del codice civile). Il ciclista deve però dimostrare come è caduto e che è stato il cane a farlo cadere. Se si è fatto male, il proprietario rischia anche una denuncia per lesioni colpose.

Il collare elettrico serve per il cane che insegue?

Non lo consigliamo, in nessun caso. Lavora sul dolore. In uno studio inglese su cani che non tornavano al richiamo il premio ha funzionato meglio del collare.

Il comportamento lo deve vedere un esperto

Per capire perché un cane si comporta in un certo modo bisogna osservarlo dove vive, con chi vive e nel momento in cui il problema succede: è il lavoro di un educatore o istruttore cinofilo qualificato, e si fa a casa vostra. In rete dello stesso comportamento trovi venti spiegazioni diverse, e nessuna è stata scritta per il tuo cane. Se in ballo ci sono ansia, paure o aggressività, la figura giusta è il medico veterinario esperto in comportamento: è un medico, quindi può prima di tutto escludere una causa fisica.

Fonti. La sequenza della caccia: S. Broseghini, M. Lõoke, C. Guérineau, L. Marinelli e P. Mongillo, «Ethogram of the predatory sequence of dogs (Canis familiaris)», Applied Animal Behaviour Science, 106402, 2024 (letto il riassunto). I motivi e le indicazioni pratiche: Dogs Trust, «How to stop your dog chasing cars, bikes and animals», pagina del gruppo di comportamento. Gli incidenti stradali: VetCompass Australia, «Mortality Resulting from Undesirable Behaviours in Dogs Aged Three Years and under Attending Primary-Care Veterinary Practices in Australia», Animals 11, 493, 2021. I ciclisti: R. T. Loder e A. P. Yaacoub, «Injuries to Cyclists due to a Dog-Bicycle Interaction», Veterinary and Comparative Orthopaedics and Traumatology, 2018 (letto il riassunto). Il collare: A. C. Johnson e C. D. L. Wynne, Animals 14, 2632, 2024; L. China, D. S. Mills e J. J. Cooper, Frontiers in Veterinary Science 7, 508, 2020. La legge: articoli 2052, 2043 e 1227 del codice civile; articoli 590 e 672 del codice penale; Corte di Cassazione, III sezione civile, sentenza n. 2528 del 5 febbraio 2026; Corte di Cassazione, VII sezione penale, ordinanza n. 33777 del 2024; ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013 sull’aggressione dei cani, prorogata, ultima proroga in Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2026.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 2 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.