Passa la mano sul fianco del tuo cane, senza premere. Se le costole le senti sotto le dita come le nocche di una mano chiusa, va bene. Se per trovarle devi spingere, il cane pesa troppo, e sei in buona compagnia: nell’unica indagine grande fatta in Italia, su 7.353 cani visitati in 607 ambulatori, uno su due era sopra il suo peso. Il problema è che quasi nessuno lo vede. Quando ai proprietari è stato chiesto di dare un voto alla forma del proprio cane, due su tre hanno sbagliato, e nove volte su dieci hanno sbagliato per difetto: il cane «robusto» per loro era normale.

Non è una questione estetica. Quarantotto labrador seguiti per tutta la vita, metà nutriti con un quarto di cibo in meno, hanno dato il numero che regge questo articolo: i magri hanno vissuto in mediana quasi due anni di più, e si sono ammalati due anni più tardi. Qui sotto trovi come capire con le mani se il tuo cane è in sovrappeso, quanto gli costa razza per razza, da dove arrivano i chili di troppo e come si tolgono. I numeri vengono dagli studi, il piano per dimagrire dalle linee guida dei veterinari, e li teniamo separati.

Sommario:

Quanti cani sono in sovrappeso

I conti cambiano a seconda di chi misura. Se a valutare il cane è un veterinario che lo tocca, i cani sopra il peso sono circa la metà. Se si va a leggere cosa scrivono i veterinari nelle cartelle cliniche, il sovrappeso quasi sparisce: nello studio inglese più grande, su 22.333 cani seguiti per un anno, era annotato solo per uno su quattordici. Lo scrivono gli stessi autori: i cani inglesi non sono più magri degli altri, il sovrappeso in ambulatorio si vede e non si scrive.

Dove e quandoCaniSopra il peso
Italia, 2015, 607 ambulatori7.35349% (39 sovrappeso, 10 obesi)
Regno Unito, 2010, 5 ambulatori69659% (39 sovrappeso, 20 obesi)
Regno Unito, 2016, cartelle cliniche22.3337% annotato dal veterinario

Alcune razze partono svantaggiate. Nello studio sulle cartelle, a parità di età e sterilizzazione, il carlino aveva tre volte le probabilità di un meticcio di essere segnato come sovrappeso, il beagle e il golden retriever due volte e mezzo, lo springer spaniel il doppio. Nel labrador la cosa ha anche un nome: una parte dei cani della razza porta una variante di un gene (si chiama POMC) che spegne il senso di sazietà, ed è più diffusa nei labrador scelti come cani guida, che sono stati selezionati anche per quanto si fanno guidare dal cibo. Poi contano tre cose che valgono per tutti: la sterilizzazione, la mezza età (fra i sei e i nove anni) e, secondo lo studio scozzese, quante volte al giorno arriva un premio e quante ore alla settimana il cane si muove.

Come capire se il cane è in sovrappeso: le mani, non la bilancia

La bilancia da sola dice poco, perché il peso «giusto» di una razza è una forbice larga e un meticcio non ha nemmeno quella. I veterinari usano una scala a nove punti, si chiama Body Condition Score ed è quella del WSAVA, l’associazione mondiale dei veterinari per piccoli animali. Si fa con le mani e con gli occhi, in trenta secondi: si toccano le costole, si guarda il cane dall’alto per vedere se ha un punto vita dietro le costole, e di lato per vedere se la pancia risale verso le zampe posteriori. Il 4 e il 5 sono il peso giusto; dal 6 in su è sovrappeso, dall’8 è obesità.

PunteggioLe costoleVita e pancia
4-5, idealesi sentono subito, con un velo di grasso sopravita visibile dall’alto, pancia che risale di lato
6, sovrappesosi sentono, ma con un po’ di grasso da attraversarevita appena accennata, pancia che risale ancora
7, sovrappesosi trovano a fatica, sotto uno strato spessovita assente, depositi sulla schiena e alla base della coda
8-9, obesitànon si sentono o solo premendo fortepancia che pende, grasso anche su collo e zampe

In linea di massima ogni punto sopra il 5 vale circa il 10-15 per cento di peso in più del dovuto: un cane da 7 pesa un quinto o un quarto più del suo ideale, uno da 9 quasi la metà. La scala è la stessa che il veterinario dovrebbe segnare a ogni visita: chiedigli il numero, così hai un punto di partenza da confrontare la volta dopo.

C’è però un limite noto, e riguarda noi. In uno studio di Liverpool a 110 proprietari è stato chiesto di dare il voto al proprio cane, prima a occhio e poi con la tabella sotto il naso. Il 77 per cento ha detto che con la tabella si sentiva più sicuro, ma la percentuale di voti sbagliati è rimasta identica: 64 per cento con la tabella, 65 senza. E chi sbagliava, sbagliava quasi sempre verso il basso. Il consiglio che ne segue è semplice: la prima valutazione falla fare al veterinario, e poi usa le mani per tenere il punto nel tempo. Se il cane ha il pelo lungo o folto, le mani sono l’unico strumento che funziona.

Quanto costa il sovrappeso in anni di vita

Lo studio che ha cambiato il modo di vedere il sovrappeso nel cane è cominciato nel 1987 e si è chiuso quando è morto l’ultimo dei 48 labrador. I cani erano divisi in coppie: a uno dei due, dalle otto settimane in su, veniva dato un quarto di cibo in meno del fratello, stesso cibo, stessa vita. Quelli a razione ridotta hanno avuto una vita mediana di 13 anni contro gli 11,2 dei fratelli, e hanno cominciato a avere bisogno di cure per una malattia cronica a 12 anni invece che a 9,9. L’artrosi, in particolare, è arrivata molto più tardi.

Il limite di quello studio è che erano labrador di un centro di ricerca. Per sapere se vale anche per i cani di casa ci è voluto uno studio su 50.787 cani di dodici razze, seguiti in una rete di novecento ospedali veterinari americani. I cani segnati come sovrappeso fra i sei anni e mezzo e gli otto e mezzo sono vissuti meno dei coetanei in forma in tutte e dodici le razze. La differenza è più grossa nei cani piccoli.

Razza (maschi)In forma a mezza etàSovrappeso a mezza età
Yorkshire terrier16,2 anni13,7 anni
Bassotto16,4 anni14,1 anni
Chihuahua16,0 anni13,9 anni
Beagle15,2 anni13,2 anni
Golden retriever13,3 anni12,5 anni
Labrador retriever13,3 anni12,7 anni
Pastore tedesco12,5 anni12,1 anni

Le femmine seguono lo stesso schema, con differenze di qualche mese. Due anni e mezzo in meno per uno yorkshire, cinque mesi per un pastore tedesco: il conto non è uguale per tutti, ma il segno è sempre quello. E il sovrappeso non lavora da solo. Nell’indagine italiana il 31 per cento dei cani in forma aveva almeno una malattia, contro il 57 per cento degli obesi, con l’artrosi tre volte più frequente e i problemi di cuore e circolazione il doppio. Lo studio del Dog Aging Project su oltre 50.000 cani, quello di cui abbiamo scritto qui, trova il sovrappeso in quasi tutte le combinazioni di malattie che insieme raddoppiano il rischio di morte. Un cane grasso non muore di grasso: muore prima delle cose di cui sarebbe morto comunque.

Perché il cane ingrassa: la razione a occhio, i premi, la sterilizzazione

Un cane non apre il frigo. I chili arrivano da tre porte, e in genere da tutte e tre insieme: la razione di crocchette misurata «a bicchiere», che in molte case è il doppio di quella scritta sul sacco; i premi e gli avanzi, che nessuno conta; e la sterilizzazione, che abbassa di circa un quinto o un quarto il fabbisogno di calorie senza abbassare l’appetito, per cui la stessa ciotola di prima diventa troppa da un giorno all’altro. Il problema dei bocconi da tavola è che per noi sono briciole e per il cane no. Un cane da dieci chili poco attivo consuma in un giorno intero 550-600 calorie, meno di un piatto di pasta al pomodoro. Ecco quanto pesano, su quel totale, le cose che gli passiamo sotto il tavolo (calorie dalle tabelle del CREA, arrotondate).

Il bocconeCalorieSulla giornata di un cane da 10 kg
Un wurstel (50 g)≈ 135quasi un quarto
Un cubetto di formaggio (20 g)≈ 75un ottavo
Un pezzo di pane (30 g)≈ 80un settimo
Una fetta di prosciutto cotto (20 g)≈ 45quasi un decimo
Un biscotto per cani medio≈ 30-40un quindicesimo

Le linee guida dei veterinari americani mettono un tetto: i premi, tutti insieme, entro il 10 per cento delle calorie della giornata, e quel 10 per cento va tolto dalla razione, non aggiunto. Per il cane da dieci chili della tabella vuol dire mezzo cubetto di formaggio al giorno, o un biscotto e mezzo. Se in casa i premi li danno quattro persone, il conto si fa in quattro. Un trucco che funziona: la mattina si mette la razione del giorno in un barattolo, e tutti i premi si pescano da lì. Quando il barattolo è vuoto, il cane per oggi ha mangiato. Prima di dare qualcosa dalla tavola conviene anche sapere cosa non gli si può dare: alcuni cibi fanno molto peggio che ingrassare.

Come far dimagrire il cane senza fargli patire la fame

Quello che segue è il piano che le linee guida dei veterinari consigliano, non un dato misurato: è il modo in cui si fa dimagrire un cane senza fargli mancare niente, e va impostato con il veterinario, perché il primo passo è capire se il peso viene solo dalla ciotola. Un cane che ingrassa mangiando poco, o che è stanco e ha il pelo brutto, può avere una tiroide che lavora piano, e a quel punto la dieta da sola non serve.

Il piano delle linee guida, passo per passo

  • Prima la visita. Il veterinario fissa il punteggio di partenza, il peso obiettivo e le calorie del giorno, ed esclude che ci sia una malattia dietro.
  • Il ritmo giusto è lento. Le linee guida dicono l’1-2 per cento del peso a settimana: per un cane da 30 chili, tre-seicento grammi. Più veloce di così si perde muscolo, non grasso.
  • Si pesa il cibo, non si stima. Bilancia da cucina, ogni pasto, per tutta la durata della dieta. Il bicchiere è il motivo per cui il cane è ingrassato.
  • Alimento apposta, non meno crocchette. Togliere un terzo delle crocchette normali toglie anche un terzo di proteine, vitamine e minerali. Gli alimenti per dimagrire sono fatti per dare tutto tranne le calorie, e con più fibra per la sazietà.
  • Premi dentro la razione. Si pesano insieme al resto e valgono al massimo il 10 per cento. Carote e zucchine crude vanno bene come riempitivo.
  • Movimento a crescere. Passeggiate un po’ più lunghe ogni settimana, non una corsa la domenica. Su un cane con le articolazioni già sofferenti il movimento si dosa con il veterinario.
  • Pesata ogni due-quattro settimane, sempre sulla stessa bilancia, e si aggiusta la razione se il peso non scende.

Metti in conto che sarà più lento di quanto pensi. In uno studio su 19 cani obesi di proprietà seguiti in una clinica universitaria, per farli scendere è servito dare in media il 60 per cento delle calorie che avrebbero consumato al peso obiettivo, e la perdita reale è stata dello 0,85 per cento a settimana, sotto la forbice delle linee guida, con qualche famiglia che ammetteva di allungare la razione. Un cane da 30 chili che deve perderne sei ci mette dai quattro ai sei mesi. C’è anche una ragione fisica: i labrador dello studio a razione ridotta consumavano il 17 per cento di energia in meno per ogni chilo di massa magra, cioè il corpo impara a fare con meno, e a metà strada il peso spesso si ferma per qualche settimana. Lì non si molla: si ripesa il cibo e si aspetta.

Muoversi di più aiuta la dieta e fa bene alla testa: una camminata lunga nel fine settimana, i giochi di ricerca del cibo che allungano il pasto e stancano, e per i cani che non possono saltare c’è l’hoopers. Il cane anziano non fa eccezione: come si legge qui, il peso che gli si toglie a dieci anni è il peso che non grava sulle anche a dodici.

Domande frequenti

Come capisco se il mio cane è in sovrappeso?

Con le mani e con gli occhi. Passa la mano sul fianco senza premere: le costole si devono sentire come le nocche di una mano chiusa, con un velo sopra. Guardalo dall’alto: dietro le costole deve stringersi. Guardalo di lato: la pancia deve risalire verso le zampe posteriori. Se una delle tre cose manca, il cane è almeno a 6 sulla scala a nove punti dei veterinari, cioè sovrappeso.

Quanto deve pesare il mio cane?

Non c’è un numero valido per tutti, nemmeno dentro la stessa razza: due labrador a peso ideale possono differire di dieci chili. Il peso obiettivo si fissa con il veterinario a partire dal punteggio di condizione corporea, e in linea di massima ogni punto sopra il 5 vale un 10-15 per cento di peso in più da togliere.

Il cane sterilizzato ingrassa per forza?

No, ma ci vuole meno per farlo ingrassare. Dopo la sterilizzazione il fabbisogno di calorie scende di circa un quinto o un quarto mentre l’appetito resta quello, quindi la ciotola va ridotta subito, non quando il cane è già rotondo. Negli studi la sterilizzazione è fra i fattori più legati al sovrappeso, insieme alla mezza età.

Posso dargli meno crocchette e basta?

Per un cane appena sopra il peso, un piccolo taglio della razione pesata con la bilancia può bastare. Per un cane che deve perdere il 15-20 per cento del peso no: togliendo un terzo delle crocchette normali togli un terzo di tutto, proteine e minerali compresi. Serve un alimento formulato per dimagrire, scelto con il veterinario.

Quanto ci mette un cane a dimagrire?

Il ritmo consigliato è l’1-2 per cento del peso a settimana, nella pratica spesso meno. Un cane che deve perdere il 20 per cento ci mette dai quattro ai sei mesi, con qualche settimana in cui il peso non si muove. Più veloce non è meglio: si perde muscolo e il cane ha fame.

Il cane anziano ingrassa perché è vecchio?

Ingrassa perché si muove meno e mangia come prima. L’età di per sé abbassa il fabbisogno, ma la ciotola non si adegua da sola. Nei cani anziani il peso in più grava sulle articolazioni già usurate: per loro la dieta va impostata con il veterinario, perché il movimento va dosato.

Su questo decide il veterinario

Un cane che sta male va visitato. Gli stessi sintomi possono avere cause diverse, e per trovare quella giusta servono una visita e a volte degli esami: li può fare solo il medico veterinario. Chiamalo e raccontagli cosa vedi, da quanto dura e cosa è cambiato. Nel dubbio chiamalo lo stesso: anche sentirti dire che puoi aspettare è una risposta.

La dieta la imposta un veterinario nutrizionista

La razione giusta dipende da peso, età, movimento, sterilizzazione e malattie in corso: è un conto su misura, e cambia nel tempo. Per impostare o cambiare l’alimentazione, e ancora di più per una dieta casalinga, fatti seguire da un medico veterinario esperto in nutrizione. Le tabelle che girano in rete danno un ordine di grandezza, non la dose del tuo cane, e una dieta fatta a occhio fa danni che si vedono mesi dopo.

Fonti: Hill’s Pet Nutrition Italia, indagine su 7.353 cani in 607 strutture veterinarie, aprile-maggio 2015; Courcier E.A. et al., An epidemiological study of environmental factors associated with canine obesity, Journal of Small Animal Practice 51, 2010; Pegram C. et al., Frequency, breed predisposition and demographic risk factors for overweight status in dogs in the UK, Journal of Small Animal Practice 62, 2021; Eastland-Jones R.C. et al., Owner misperception of canine body condition persists despite use of a body condition score chart, Journal of Nutritional Science 3, 2014; Kealy R.D. et al., Effects of diet restriction on life span and age-related changes in dogs, JAVMA 220, 2002; Lawler D.F. et al., Diet restriction and ageing in the dog, British Journal of Nutrition 99, 2008; Salt C. et al., Association between life span and body condition in neutered client-owned dogs, Journal of Veterinary Internal Medicine 33, 2019; Raffan E. et al., A Deletion in the Canine POMC Gene Is Associated with Weight and Appetite in Obesity-Prone Labrador Retriever Dogs, Cell Metabolism 23, 2016; German A.J. et al., Dietary energy restriction and successful weight loss in obese client-owned dogs, Journal of Veterinary Internal Medicine 21, 2007; WSAVA Global Nutrition Committee, Body Condition Score; AAHA, Weight Management Guidelines for Dogs and Cats, 2014; Foreman E.R. et al., Multimorbidity as a predictor of mortality in companion dogs, GeroScience, 2026; FEDIAF, Nutritional Guidelines, 2021; CREA, Tabelle di composizione degli alimenti.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 9 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.