Pastore delle Shetland
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Pastore delle Shetland in breve
Il Pastore delle Shetland, o Shetland Sheepdog, è il piccolo cane da pastore delle isole a nord della Scozia: altezza ideale 37 cm nei maschi e 35,5 nelle femmine, per 6-12 chili. Manto doppio con criniera e gorgiera abbondanti, nei colori sable, tricolore, blue merle, nero e bianco e nero focato. Carattere, testuale: attento, gentile, intelligente… affettuoso e reattivo con il suo padrone, riservato con gli estranei, mai nervoso. Vive 13-14 anni.
Che cane è il Pastore delle Shetland

È un cane da pastore in formato piccolo, e il suo standard lo dichiara sia cane da compagnia sia cane da pastore: dieci chili di intelligenza che vuole lavorare con te.
Lo riconoscete dalla testa a lungo cuneo, dalle orecchie semierette con le punte piegate in avanti e dalla gorgiera abbondante che gli incornicia il petto. Somiglia a un Collie a pelo lungo in miniatura, ma non lo è.
Cosa chiede: fino a un’ora al giorno di movimento e, soprattutto, lavoro di testa. E la spazzola tutti i giorni, che è l’impegno vero della razza insieme all’abbaio da gestire.
Cosa lo rende speciale: è reattivo con il suo padrone, cioè uno dei cani più collaborativi che esistano. In agility e in obedience questa razza è ai vertici mondiali.
In Italia si trova senza problemi: 2.422 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e cinquanta affissi attivi. Ed è una razza longeva: 13-14 anni di media.
Storia ed origine del Pastore delle Shetland

Lo standard FCI non ha cenno storico, quindi la storia va presa dalla letteratura cinofila. Viene dalle isole Shetland, a nord della Scozia, le stesse del pony e della pecora omonimi: il cane da pastore originario dell’arcipelago era di tipo spitz, probabilmente simile all’attuale cane da pastore islandese, e i primi soggetti erano alti appena venti o trenta centimetri.
A quel ceppo si aggiunsero lo yakki portato dai balenieri islandesi e forse il King Charles Spaniel. Nel primo Novecento l’allevatore James Loggie introdusse sangue di Collie a pelo lungo per fissare il tipo moderno, e quegli incroci andarono avanti fino agli anni Quaranta.
Il Kennel Club riconobbe la razza nel 1909, con il nome di Shetland Collie. Gli allevatori di Collie protestarono e il nome divenne Shetland Sheepdog. La prima femmina registrata si chiamava Badenock Rose; negli Stati Uniti il primo iscritto all’AKC, nel 1911, fu Lord Scott.
In Italia è oggi una razza solidissima: 2.422 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024, in crescita, e cinquanta affissi attivi in dodici regioni.
Carattere e descrizione del Pastore delle Shetland

È un piccolo cane da pastore di grande bellezza: altezza ideale di 37 cm nei maschi e 35,5 nelle femmine, per 6-12 chili, con una tolleranza strettissima (più di 2,5 cm sopra o sotto è altamente indesiderabile). Testa a lungo cuneo smussato, orecchie piccole e semierette con le punte piegate in avanti, occhi a mandorla inseriti obliqui.
Il manto è doppio, con criniera e gorgiera molto abbondanti, nei colori sable (dall’oro pallido al mogano), tricolore, blue merle, nero e bianco e nero focato. Nei merle lo standard ammette occhi blu o screziati, ma gli accoppiamenti merle per merle sono vietati dal Kennel Club.
Il carattere sta in una riga: attento, gentile, intelligente, forte e attivo. Affettuoso e reattivo con il suo padrone, riservato con gli estranei, mai nervoso. Nella pagina trovi anche la differenza con il Collie, quanto vive (13-14 anni) e i cinque test sanitari che i club chiedono.
Addestramento ed educazione del Pastore delle Shetland

È una delle razze più facili da addestrare che esistano: intelligente e soprattutto reattivo con il suo padrone, come dice lo standard. Il metodo è il rinforzo positivo con voce bassa, perché è un cane che registra tutto, compreso quello che non volevi insegnargli. La pagina parte da questa qualità, che è anche il rischio.
La prima priorità dei primi mesi è la socializzazione, e qui non è un consiglio generico: lo standard vuole lo Sheltie riservato, non pauroso, e la differenza si costruisce fra le otto settimane e i sei mesi. Poi c’è il capitolo che nessuno deve saltare, l’abbaio: questo cane abbaia, lo dicono tutti gli allevatori onesti, ed è il motivo per cui tanti Sheltie cambiano casa. La pagina spiega come ridurlo, con le routine da impostare subito. C’è quanto movimento serve: il Kennel Club indica fino a un’ora al giorno, che è onesto sul piano fisico ma racconta metà della storia, perché la testa chiede molto di più. Ci sono gli sport che gli riescono meglio, dall’agility all’obedience al rally. C’è il pelo, con dieci minuti di spazzola al giorno e nessun bisogno di un professionista. Ci sono gli errori tipici. E c’è la parte sui bambini, dove la conduzione può uscire. Se cerchi un cane sveglio e collaborativo, questa è la pagina giusta.
Allevamento del Pastore delle Shetland

In Italia il Pastore delle Shetland si trova facilmente: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.422 cuccioli, con il massimo di 321 nel 2023, e gli affissi attivi sono cinquanta, distribuiti in dodici regioni con il grosso in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.
Per un cucciolo con i documenti in regola si parla di 1.000-1.800 euro. Il mantenimento è quello di un cane da dieci chili, 50-80 euro al mese, e la toelettatura professionale non serve: bastano una spazzola e dieci minuti al giorno.
Con questi numeri il problema non è trovarlo, è sceglierlo bene. I test da chiedere sono cinque: schema ufficiale per gli occhi con lo screening della cucciolata, e i test del DNA per CEA, PRA (due forme), MDR1 e von Willebrand.
Una domanda in più che in questa razza va fatta sempre: il colore dei due genitori. Gli accoppiamenti merle per merle sono vietati dal Kennel Club per il rischio di gravi problemi di vista e udito nei cuccioli.


