Storia ed origine del Pastore delle Shetland

Dalle isole del nord al riconoscimento del 1909, e perché non si chiama più Shetland Collie

Lo standard FCI del Pastore delle Shetland non ha un cenno storico: comincia dall’aspetto generale. La storia va quindi cercata altrove, e parte da un arcipelago battuto dal vento a nord della Scozia, dove tutto, per forza di cose, veniva piccolo.

In questa pagina: da dove viene, chi ha costruito la razza moderna, la storia del nome e come è messo oggi in Italia.

Sommario

Da dove viene il Pastore delle Shetland

Fotografia storica del 1915 di uno Shetland Sheepdog in stand

Le isole Shetland sono un arcipelago a nord della Scozia dove il clima è duro e le risorse poche. Non è un caso che da lì vengano il pony delle Shetland, la pecora delle Shetland e un cane da pastore in formato ridotto.

Il cane da pastore originario delle isole non somigliava allo Sheltie di oggi: era un cane di tipo spitz, probabilmente simile all’attuale cane da pastore islandese. Piccolo, rustico, con le orecchie dritte.

A quel ceppo si aggiunsero incroci con lo yakki, un cane islandese portato dai balenieri che facevano scalo nelle isole, e forse con il King Charles Spaniel. I primi soggetti erano piccolissimi: venti o trenta centimetri al garrese.

Il lavoro era quello che serviva in un’isola: tenere insieme greggi di pecore piccole su terreni aperti, e soprattutto tenerle fuori dagli orti e dai campi coltivati, che in quelle condizioni erano una questione di sopravvivenza.

Il cane doveva essere piccolo per un motivo molto pratico: mangiava poco. In un’economia di sussistenza, la taglia è una voce di bilancio.

Va detto con onestà che questa ricostruzione non viene dallo standard, che sull’argomento tace, ma dalla letteratura cinofila e dai club di razza.

James Loggie, il Collie e il 1909

Molti Shetland Sheepdog di colori diversi seduti insieme

Il passaggio dal cagnetto delle isole allo Sheltie moderno avviene nel primo Novecento, e ha un nome e cognome: James Loggie, l’allevatore che introdusse sangue di Collie a pelo lungo per fissare il tipo.

È da lì che arrivano la testa a cuneo, l’eleganza, la gorgiera abbondante e quell’aria da Collie in scala ridotta che oggi tutti riconoscono. Gli incroci con il Collie proseguirono, in modo più o meno regolare, fino agli anni Quaranta.

Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1909, quando il Kennel Club inglese registra la razza. La prima femmina iscritta si chiamava Badenock Rose.

Il nome scelto all’inizio, però, era Shetland Collie, e non piacque affatto agli allevatori di Collie, che protestarono: il loro cane era un’altra cosa e non volevano confusione. Il nome venne cambiato in Shetland Sheepdog, ed è quello ufficiale ancora oggi.

Negli Stati Uniti la prima registrazione all’AKC è del 1911, un cane di nome Lord Scott.

Il resto è la storia di un successo: lo Sheltie è oggi una delle razze da pastore più diffuse al mondo, e una delle più forti in assoluto negli sport cinofili.

AspettoPastore delle ShetlandCollie a pelo lungo
Altezza35,5-37 cm come misura idealeFra i 51 e i 61 cm
Il pesoFra i 6 e i 12 kgFra i 18 e i 30 kg
Il nomeNel 1909 si chiamava Shetland CollieGli allevatori protestarono e il nome cambio
La parentelaSangue di Collie a pelo lungo aggiunto nel primo NovecentoE uno dei suoi antenati
L’origineIsole Shetland, nel nord della ScoziaScozia continentale
Le orecchiePiccole, semierette con le punte piegate in avantiSimili, ma su una testa più grande
Il carattereRiservato con gli estranei, mai nervosoPiù aperto in genere
In Italia2.422 cuccioli in dieci anniHa una pagina dedicata sul sito

Il Pastore delle Shetland oggi in Italia

Shetland Sheepdog blue merle preparato su un tavolo da esposizione

In Italia lo Sheltie sta benissimo. Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.422 cuccioli, con una media di oltre 240 all’anno e una tendenza in crescita.

Il decennio parte da 180 cuccioli nel 2015, supera i 300 nel 2021 (303) e tocca il massimo nel 2023 con 321. Il 2024 chiude con 220.

Gli affissi attivi sono cinquanta, il numero più alto fra le razze rare o poco comuni di questo elenco. La distribuzione racconta un’Italia del nord: Lombardia con 10, Piemonte con 9, Emilia Romagna con 7, poi Lazio (6), Toscana (4), Veneto e Friuli Venezia Giulia (3 ciascuno).

Completano l’elenco Campania, Liguria e Trentino Alto Adige con due affissi ciascuno, e Umbria e Marche con uno.

Con questi numeri, chi cerca un cucciolo di Sheltie in Italia lo trova senza attese lunghe. Il che sposta il problema: non è trovarlo, è sceglierlo bene, e questo vuol dire fare le domande giuste sui test genetici.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
2015180
2016182
2017231
2018228
2019247
2020262
2021303
2022248
2023321
2024220
Totale in dieci anni2.422