Per l’ENCI, l’ente che tiene il libro genealogico dei cani in Italia, le razze italiane sono diciotto. Quattordici sono riconosciute a pieno titolo anche dalla FCI, la federazione cinofila internazionale, e fra queste c’è il Maltese, che la FCI attribuisce ai paesi del Mediterraneo centrale con l’Italia come paese di riferimento. Due segugi sono riconosciuti dalla FCI solo in via provvisoria, e due razze siciliane sono riconosciute soltanto dall’ENCI.
Poi ci sono cinque razze per cui il riconoscimento è partito ma non è arrivato. Qui sotto le trovi tutte, con quanti cuccioli sono stati iscritti all’ENCI nel 2025, che sono i cani nati con il pedigree e non tutti i cani di quella razza.
Sommario:
Le 18 razze italiane e quanti cuccioli nascono
La razza italiana con più cuccioli iscritti è un cane da caccia, il segugio maremmano, che nel 2025 ha avuto quasi il doppio dei cuccioli del lagotto ed è cresciuto da 3.902 cuccioli nel 2016 a 6.736. Il lagotto è cresciuto da 2.235 a 3.817 negli stessi anni. Oltre a loro sono cresciuti solo il piccolo levriero italiano e il mastino siciliano: le altre quattordici razze, dal cane corso al bracco, dal bolognese al bergamasco, nel 2025 hanno avuto meno cuccioli iscritti che nel 2016.
Nella classifica di tutte le razze di cani più diffuse in Italia, italiane e straniere, il segugio maremmano è quinto e il lagotto nono. Davanti a tutti c’è il setter inglese.
I cani da pastore italiani
Sono i cani delle greggi. Il pastore abruzzese maremmano e lo spino degli Iblei le difendono dai predatori, il bergamasco è un cane da conduzione del gregge. Il bergamasco è anche la razza italiana riconosciuta dalla FCI con meno cuccioli: 58 nel 2025.
I molossi italiani
Il cane corso e il mastino napoletano sono i due molossi italiani riconosciuti dalla FCI. Il terzo, il mastino siciliano o cane di Mannara, è riconosciuto solo dall’ENCI e non ha ancora una scheda sul nostro sito: nel 2025 i cuccioli iscritti sono stati 46.
I cani da caccia italiani
Sette delle diciotto razze italiane sono cani da caccia, e nel 2025 hanno fatto più della metà dei cuccioli iscritti di razza italiana: 11.221 su 21.474. I segugi seguono la traccia della lepre e del cinghiale abbaiando, il cirneco dell’Etna è nato per cacciare il coniglio selvatico, il bracco e lo spinone sono cani da ferma, cioè si bloccano quando sentono il selvatico e lo indicano al cacciatore.
Il cane da tartufo
Il lagotto romagnolo è nato come cane da riporto nelle paludi della Romagna ed è diventato il cane da tartufo: per dargli il titolo di campione italiano di bellezza l’ENCI chiede anche una prova di cerca del tartufo. È anche, per cuccioli guadagnati in dieci anni, la razza italiana che cresce di più dopo il segugio maremmano.
I cani da compagnia italiani
Le quattro razze piccole. Il maltese è la più diffusa, con 1.827 cuccioli nel 2025; il piccolo levriero italiano, il bolognese e il volpino ne hanno qualche centinaio o meno.
Le razze italiane in attesa di riconoscimento
L’ENCI tiene un registro a parte, il Registro Supplementare Aperto, per le razze italiane per cui «sono state avviate le procedure di riconoscimento». Oggi sono cinque, e i loro cuccioli si iscrivono già.
Cosa vuol dire riconosciuta dalla FCI o solo dall’ENCI
Ogni paese ha il suo ente cinofilo, e in Italia è l’ENCI. La FCI è la federazione internazionale che ne riunisce molti, e una razza riconosciuta dalla FCI ha uno standard valido in tutti i paesi che ne fanno parte e può prendere i titoli internazionali nelle esposizioni.
Una razza riconosciuta dalla FCI in via provvisoria ha già il suo standard, ma non può ancora ottenere il certificato che porta al titolo di campione internazionale di bellezza. È il caso del segugio maremmano e del segugio dell’Appennino. Una razza riconosciuta solo dall’ENCI vale in Italia: i cani hanno il pedigree italiano, ma per la FCI la razza non esiste ancora. Tutte le schede delle razze, italiane e no, sono nella nostra pagina delle razze canine.
Domande frequenti
Quante sono le razze di cani italiane?
Diciotto per l’ENCI: quattordici riconosciute a pieno titolo anche dalla FCI, due segugi riconosciuti dalla FCI in via provvisoria e due razze siciliane riconosciute solo dall’ENCI. Altre cinque sono in attesa di riconoscimento.
Qual è la razza di cane italiana più diffusa?
Per cuccioli iscritti all’ENCI, il segugio maremmano: 6.736 nel 2025. Seguono il lagotto romagnolo con 3.817 e il segugio italiano a pelo raso con 2.781.
Il Maltese è una razza italiana?
Per la FCI il Maltese è dei paesi del Mediterraneo centrale, con l’Italia come paese di riferimento, e l’ENCI lo conta fra le diciotto razze italiane.
Qual è la razza italiana più rara?
Fra le diciotto riconosciute, lo spino degli Iblei, con 19 cuccioli iscritti nel 2025. Fra quelle riconosciute anche dalla FCI, il pastore bergamasco, con 58.
Qual è il cane da guardia italiano?
Dipende da cosa si intende. Per le greggi, il pastore abruzzese maremmano e lo spino degli Iblei, che le difendono dai predatori. Per la casa e la proprietà, i molossi: cane corso, mastino napoletano e mastino siciliano.
Fonti. ENCI, «Razze Italiane» ed «Elenco delle razze canine riconosciute aggiornato al 6 luglio 2026», letti il 25 settembre 2026. I cuccioli iscritti sono le nascite registrate all’ENCI, scaricate lo stesso giorno dal servizio pubblico dell’ente, per gli anni dal 2016 al 2025.
Leggi anche
Guide e curiositàQual è il cane con il morso più forte?
Guide e curiositàPerché il cane ti lecca?
Guide e curiositàI cani assomigliano ai padroni?
Guide e curiositàI cani vedono al buio?
Guide e curiositàIl cane si ricorda del suo passato?
Guide e curiositàI cani sanno contare?
Guide e curiositàIl cane sente l'odore del tumore?
Guide e curiositàIl cane sente il terremoto prima che arrivi?
Guide e curiositàIl cane capisce quanto tempo sei stato via?
Guide e curiositàI cani vedono i colori?





















