Volpino Italiano

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Volpino Italiano in breve

Il Volpino Italiano è il piccolo spitz di casa nostra: 27-30 cm nei maschi e 25-28 nelle femmine, corpo quadrato, pelo lunghissimo e staccato con un collare abbondante sul collo e la coda arrotolata sul dorso. I colori uniti ammessi sono bianco, rosso e, dal 2023, anche nero. Lo standard lo descrive molto attaccato al suo ambiente e alla sua famiglia, con temperamento esuberante, vivace, allegro e giocherellone, e mette il cane da guardia prima del cane da compagnia.

TagliaPiccola: 27-30 cm i maschi, 25-28 le femmine
Altezza al garreseMaschi 27-30 cm, femmine 25-28 cm
PesoLo standard dice solo in proporzione all’altezza: nella pratica 4-5 kg
Vita media13-16 anni secondo le fonti italiane
MantoDenso, lunghissimo e staccato dal corpo, con un collare abbondante sul collo
ColoriBianco, rosso o nero unito; il nero è entrato nello standard nel 2023
Livello di energiaAlto: lo standard lo definisce esuberante
Adatto aChi vuole un cane piccolo, vivace e vigile e non teme il pelo

Che cane è il Volpino Italiano

Volpino Italiano bianco in piedi di profilo su un prato, con il pelo ritto e la coda arrotolata sul dorso

È uno spitz europeo del gruppo 5, sezione 4, riconosciuto senza prova di lavoro, e una delle poche razze italiane del gruppo. La sua utilizzazione, secondo lo standard, è cane da guardia e da compagnia, in quest’ordine.

Lo riconoscete dal formato quadrato, dal pelo lungo e ritto che non cade mai appiattito, dalle orecchie triangolari erette e dalla coda arrotolata.

Quanto è grande: 27-30 cm per quattro o cinque chili. Il peso lo standard non lo dà: dice solo in proporzione all’altezza.

Cosa chiede: circa un’ora al giorno di uscite, lavoro di testa e la spazzola più volte a settimana. Niente tosatura, mai.

Cosa lo rende speciale: è una razza documentata da secoli. Sta in un quadro di Carpaccio del 1502, era il cane di Michelangelo e nel Settecento viaggiava sui carri dei carrettieri di Toscana e Lazio.

Un equivoco da chiarire subito: in Italia volpino, nel linguaggio comune, indica quasi sempre il Pomerania. Sono due razze diverse, e lo standard è esplicito: il Volpino è parente dello Spitz tedesco, non suo discendente.

Da sapere prima: abbaia. È stato tenuto per tre secoli perché avvisasse, e lo fa ancora.

Da sapere anche: in Italia la razza è viva, con 1.808 cuccioli in dieci anni e quattordici affissi registrati.

Storia ed origine del Volpino Italiano

Volpino Italiano nero fotografato in esposizione, con il pelo ritto e la coda sul dorso

Il cenno storico dello standard parte dall’età del bronzo: il Volpino è uno dei discendenti degli spitz europei di cui si sono trovati gli scheletri intorno ai pali delle palafitte. E poi c’è la frase che risolve un equivoco italiano lungo decenni: il Volpino risale agli stessi antenati dello Spitz tedesco, di cui non è un discendente ma un parente.

Le fonti che lo standard cita sono tre e sono tutte italiane. Nel 1502 Vittore Carpaccio dipinge un Volpino nella Visione di sant’Agostino. Il Volpino era il cane di Michelangelo. E nel Settecento era il compagno instancabile dei carrettieri di Toscana e Lazio, sempre pronto ad annunciare rumorosamente gli sconosciuti incontrati per strada.

Quell’ultima immagine spiega il cane meglio di qualsiasi descrizione: un animale piccolo in cima a un carro, che controlla la strada e fa il suo lavoro con la voce.

Il primo standard è del 1913. Poi arriva la parte che pochi standard si permettono di scrivere: la razza scomparve. Ricompaiono alcuni soggetti bianchi nel 1968 e i Volpini tornano a essere iscritti nel 1972.

L’ultimo capitolo è recentissimo. Con l’aggiornamento dello standard dell’8 settembre 2023 entra fra i colori ammessi anche il nero, e nei registri dell’ENCI la voce nero, a zero per otto anni, compare per la prima volta proprio nel 2023.

Oggi in Italia la razza è viva: 1.808 cuccioli in dieci anni e quattordici affissi. Nella pagina trovate tutta la storia.

Carattere e descrizione del Volpino Italiano

Volpino Italiano bianco in stand di profilo su un prato, corpo quadrato e coda arrotolata

Lo standard descrive il carattere in una riga sola, e l’aggettivo centrale non lascia dubbi: molto attaccato al suo ambiente e alla sua famiglia, con temperamento esuberante, vivace, allegro e giocherellone. Dentro quattro chili c’è molta più energia e molte più opinioni di quante ve ne aspettiate.

È un piccolo spitz quadrato, 27-30 cm nei maschi e 25-28 nelle femmine, con la testa a piramide, le orecchie triangolari erette e la coda sempre arrotolata sul dorso.

Il pelo è la razza: denso, molto lungo, eccezionalmente dritto e staccato, e lo standard chiede che non cada mai appiattito. Il collo porta un collare abbondante, che però non deve diventare una criniera, perché quello è un difetto.

Sui colori c’è una notizia recente: i colori uniti ammessi sono bianco, rosso e, dal 2023, anche nero. E la cosa si legge nei numeri dell’ENCI, dove la voce nero compare per la prima volta proprio in quell’anno.

Sulla salute la domanda da fare è una e ha un nome: la lussazione primaria del cristallino, una malattia oculare ereditaria per cui esiste il test del DNA, che si fa anche sulla saliva.

E infine a chi è adatto: sta benissimo in appartamento e in famiglia, ma è un cane da guardia in miniatura, e l’abbaio è la cosa su cui si gioca la convivenza.

Addestramento ed educazione del Volpino Italiano

Volpino Italiano bianco presentato al guinzaglio su un ring di esposizione

Con il Volpino il lavoro educativo si concentra quasi tutto su una cosa, e non è l’obbedienza: è la voce. Per il resto è sveglio, allegro e disposto a collaborare, e impara in fretta se la cosa gli sembra divertente.

Serve un’ora al giorno divisa in più uscite, più lavoro di testa. Lo standard, parlando del galoppo, dice che è un fondista e non un velocista: non è veloce, ma se camminate ti segue.

Sull’abbaio l’obiettivo giusto non è un cane muto, ma un cane che avvisa e poi smette. Si lavora su tre fronti: premiare il silenzio invece di sgridare il rumore, togliere la noia e gestire la postazione alla finestra, che su questo cane vale più di mesi di esercizi.

C’è poi una voce che quasi nessuno mette in lista e che dura quindici anni: la spazzola. Un cucciolo abituato presto è un adulto che si lascia fare tutto. Nella pagina trovate anche le attività adatte, dall’attivazione mentale alla rally obedience.

Allevamento del Volpino Italiano

Cucciolo di Volpino Italiano dal manto rosso, primo piano del muso e delle orecchie

Per una volta i numeri italiani sono buoni: nei registri dell’ENCI risultano 1.808 cuccioli in dieci anni, con il picco di 256 nel 2021, e quattordici affissi registrati. Il cuore della razza è nel centro Italia, con quattro affissi in Emilia Romagna e tre in Toscana.

Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.000 a 1.800 euro. Il prezzo varia anche con il colore: il bianco è il più comune, il rosso è tornato di moda dal 2018 e il nero, ammesso dallo standard solo dal 2023, è ancora rarissimo.

La domanda da fare all’allevatore è una e ha un nome preciso: il test del DNA per la lussazione primaria del cristallino, la PLL. È una malattia oculare ereditaria dolorosa, il test si fa anche sulla saliva e costa poco, e basta un genitore geneticamente libero perché nessun cucciolo si ammali.

A questa si aggiungono il controllo delle rotule e una visita oculistica dei riproduttori. E c’è una cosa da chiarire prima di cercare: in Italia, nel linguaggio comune, volpino indica quasi sempre il Pomerania. Sono due razze diverse. Nella pagina trovate tutto.

Volpino Italiano o Pomerania

Testa di Pomerania arancio vista di profilo

È l’equivoco più diffuso della cinofilia italiana, e conviene scioglierlo: quando in Italia si dice volpino si intende quasi sempre il Pomerania, cioè lo Spitz Tedesco nano. Sono due razze diverse, con due standard diversi e due storie diverse, che si somigliano solo a colpo d’occhio.

Nella pagina dello Spitz Tedesco trovi una razza sola in cinque taglie, dai 18 centimetri del Nano ai 55 del Wolfspitz. C’è una frase che nessun’altra razza si può permettere: lo standard apre dicendo che gli Spitz tedeschi discendono dal Cane delle Torbiere dell’età della pietra, il che ne fa una delle popolazioni canine più antiche d’Europa. C’è il carattere, sempre attento e straordinariamente legato al suo padrone, con la diffidenza verso gli estranei che spiega l’abbaio. C’è l’addestramento, tutto costruito su quella vocalità. Ci sono i numeri italiani: 28.154 cuccioli in dieci anni, perché il Pomerania è una delle razze più vendute del paese. Il Volpino Italiano, invece, è una razza italiana antica e oggi rara, con numeri minuscoli. Leggerle insieme è il modo migliore per capire quale dei due cani stai cercando. E per non chiamare volpino un cane tedesco.

Alimentazione

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Attività di un Volpino Italiano

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Attivazione mentale

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Nose Work

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Rally Obedience

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Dog Agility