Sì, e in un modo più simile al nostro di quanto si credesse fino a pochi anni fa. Il cane non ricorda solo le abitudini e i comandi: ricorda anche episodi, cose che ha visto succedere una volta sola, perfino quando non aveva nessun motivo di pensare che gli sarebbero servite.

Gli esperimenti però hanno misurato minuti, ore e qualche mese. Anni, mai. E ci sono cose che il cane ricorda meno di quanto immaginiamo, come una persona incontrata una volta sola.

Sommario:

Sapere le cose e ricordare un episodio

Chi studia la memoria distingue due modi di ricordare. Uno è sapere le cose: che la ciotola sta in cucina, che «seduto» vuol dire sedersi. L’altro è ricordare un episodio, cioè una cosa successa in un certo posto e in un certo momento. Nelle persone il secondo tipo si riconosce da un segno preciso: ricordiamo cose a cui non stavamo facendo caso, senza sapere che qualcuno ce le avrebbe chieste.

Negli animali si parla di memoria «simile all’episodica», perché a un cane non si può chiedere se rivive il ricordo o se lo sa e basta. Si può però mettere alla prova quel segno: fargli una domanda che non si aspetta.

L’esperimento del «fai come me»

All’università Eötvös Loránd di Budapest, Claudia Fugazza e i suoi colleghi hanno usato un metodo di addestramento che si chiama «fai come me»: il cane guarda una persona fare un’azione e al comando la ripete.

Nel 2016 hanno addestrato i cani al «fai come me», poi li hanno abituati a una cosa diversa: dopo che la persona aveva fatto l’azione, il comando era sempre «terra». I cani hanno smesso di aspettarsi di dover imitare. A quel punto, a sorpresa, è arrivato il comando di rifare l’azione vista, un minuto dopo oppure un’ora dopo. I cani se la ricordavano in tutti e due i casi.

La prova sta nel dettaglio: con il passare del tempo il ricordo calava di più rispetto a quando i cani sapevano che avrebbero dovuto imitare. È quello che succede anche a noi con le cose che non ci eravamo messi in testa di ricordare.

Con la stessa tecnica lo stesso gruppo ha visto che i cani, quando se l’aspettano, rifanno un’azione anche dopo ventiquattro ore, e nel 2020 che si ricordano per un’ora anche le proprie azioni, comprese quelle fatte spontaneamente durante la giornata.

Cosa, dove e quando: la memoria con il naso

Nel 2019 due ricercatori canadesi hanno provato la stessa cosa con il naso. I cani annusavano una serie di odori, ognuno in un posto diverso e in un momento diverso, e poi dovevano scegliere quello presentato prima. Ci riuscivano, e andavano meglio quando avevano a disposizione tutte e tre le informazioni: che cosa, dove e quando.

Gli autori stessi precisano che l’esperimento non dice se le tre cose stanno in un ricordo unico, come nelle persone, o in tre ricordi separati.

I nomi dei giocattoli dopo due mesi

Per i ricordi più lunghi ci sono i dati di un gruppo di cani speciali: quelli che conoscono i nomi dei loro giocattoli. Sono rari, tanto che per trovarne sei i ricercatori di Budapest li hanno cercati per due anni. I proprietari hanno giocato con loro per una settimana con dei giocattoli nuovi, nominandoli, e alla fine della settimana i cani sono stati messi alla prova. Dopo un’altra settimana di gioco i giocattoli sono stati messi via, e i cani li hanno ritrovati solo per le prove di memoria, un mese e due mesi dopo.

La provaGiocattolo giusto portato
6 nomi nuovi, dopo una settimana85 volte su 100
12 nomi nuovi, dopo una settimana87 volte su 100
I 6 nomi, dopo un mese senza vederli61 volte su 100
I 6 nomi, dopo due mesi senza vederli57 volte su 100
Tirando a caso25 volte su 100

Dopo due mesi tre cani su sei portavano ancora tutti e sei i giocattoli giusti, mentre due non facevano meglio del caso. Il ricordo c’è, cala con il tempo e cambia molto da un cane all’altro. Anche questo è quello che ci si aspetterebbe da una persona.

Il cane si ricorda di una persona vista una volta?

Un altro studio ungherese, del 2022, ha provato a vedere se i cani riconoscono una persona con cui hanno avuto a che fare una volta sola. Una persona aiutava il cane a recuperare una pallina finita dove lui non arrivava e poi ci giocava. Una settimana dopo il cane aveva davanti quella persona e una sconosciuta.

Non andava prima da quella che conosceva. Quando però si ripeteva la scena della pallina, guardava prima lei. Per gli autori il cane non aveva riconosciuto la persona in sé, ma si ricordava che cosa era successo e con chi. Le persone di famiglia, che il cane vede ogni giorno per anni, sono un’altra cosa: questo studio parla di chi si incontra una volta.

Con l’età la memoria cala

Nelle persone la memoria degli episodi è quella che risente di più dell’età. In uno studio brasiliano del 2022 su novanta cani sani di età diverse, i cani anziani andavano peggio nella prova di memoria, a prescindere dal sesso e dalla taglia. Da che età un cane è anziano dipende dalla taglia: il mastino lo è a sette anni, il bassotto nano a dieci e mezzo.

Il cane adottato e la vita di prima

È la domanda di chi adotta un cane adulto: si ricorda di quello che ha vissuto prima? Nessuno studio ha misurato ricordi lunghi anni, quindi una risposta con i numeri non c’è. Quello che si vede spesso, cioè un cane che ha paura di un gesto, di un oggetto o di un tipo di persona, è più probabilmente un’associazione imparata che il ricordo di un episodio preciso.

Le paure si possono lavorare, ma con calma e con l’aiuto di chi lo fa di mestiere. Forzare il cane a stare davanti a quello che lo spaventa di solito peggiora le cose.

Domande frequenti

Il cane si ricorda del padrone dopo anni?

Nessuno studio lo ha misurato: gli esperimenti sulla memoria del cane arrivano a qualche mese. Le storie di cani che riconoscono il padrone dopo anni sono molte, ma sono racconti, e in quei casi il cane ha a disposizione l’odore e la voce, oltre alla faccia.

Quanto dura la memoria di un cane?

Dipende da cosa deve ricordare. Negli esperimenti i cani hanno ricordato azioni viste fare dopo un’ora anche senza aspettarselo, dopo ventiquattro ore quando se l’aspettavano, e i nomi dei giocattoli dopo due mesi. Più lunghi di così non ci sono dati.

Il cane si ricorda di una persona vista una volta?

Poco. In uno studio del 2022, dopo una settimana, i cani non si avvicinavano prima alla persona che avevano già incontrato. Si ricordavano però di quello che avevano fatto con lei, e quando la situazione si ripeteva la guardavano prima.

I cani anziani perdono la memoria?

La memoria degli episodi cala con l’età anche nei cani sani. Se però un cane anziano si perde in casa, non riconosce le persone di famiglia o cambia di colpo le sue abitudini, è una cosa da raccontare al veterinario.

Il cane adottato si ricorda della vita di prima?

Non ci sono studi che misurino ricordi di anni. Le paure che un cane adottato si porta dietro sono di solito associazioni imparate, e si lavorano con un educatore cinofilo o, nei casi più seri, con un veterinario esperto in comportamento.

Il comportamento lo deve vedere un esperto

Per capire perché un cane si comporta in un certo modo bisogna osservarlo dove vive, con chi vive e nel momento in cui il problema succede: è il lavoro di un educatore o istruttore cinofilo qualificato, e si fa a casa vostra. In rete dello stesso comportamento trovi venti spiegazioni diverse, e nessuna è stata scritta per il tuo cane. Se in ballo ci sono ansia, paure o aggressività, la figura giusta è il medico veterinario esperto in comportamento: è un medico, quindi può prima di tutto escludere una causa fisica.

Fonti. La memoria degli episodi: C. Fugazza, Á. Pogány e Á. Miklósi, «Recall of Others’ Actions after Incidental Encoding Reveals Episodic-like Memory in Dogs», Current Biology 26, pp. 3209-3213, 2016; C. Fugazza, Á. Pogány e Á. Miklósi, «Do as I… Did! Long-term memory of imitative actions in dogs», Animal Cognition 19, pp. 263-269, 2016; C. Fugazza e altri, «Mental representation and episodic-like memory of own actions in dogs», Scientific Reports 10, 10449, 2020. Gli odori: K. H. Lo e W. A. Roberts, Journal of Comparative Psychology 133, pp. 428-441, 2019. I nomi dei giocattoli: S. Dror, Á. Miklósi, A. Sommese, A. Temesi e C. Fugazza, «Acquisition and long-term memory of object names in a sample of Gifted Word Learner dogs», Royal Society Open Science 8, 210976, 2021, letto per intero. Le persone incontrate una volta: J. Abdai e altri, Animal Cognition 25, pp. 1427-1442, 2022. L’età: F. J. Sanches e altri, «Aging-related episodic-like memory decline in dogs», Behavioural Brain Research 422, 113762, 2022. Degli studi non letti per intero sono stati letti i riassunti.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 25 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.