Spinone Italiano
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Lo Spinone Italiano in breve
Lo Spinone Italiano è un cane da ferma italiano di taglia grande: 60-70 centimetri e 32-37 chili nei maschi, un po’ meno nelle femmine. Ha un pelo duro e ruvido lungo 4-6 centimetri, con sopracciglia folte, barba e baffi. Lo standard lo dice socievole, docile e paziente, capace di entrare nei rovi e nell’acqua fredda. Vive 10-12 anni.
Che cane è lo Spinone Italiano

Lo Spinone è uno dei grandi cani da caccia italiani, e probabilmente il più affabile di tutti. La FCI lo classifica come cane da ferma continentale di tipo griffone, con prova di lavoro: per diventare campione deve dimostrare di saper lavorare.
È un cane grande, dai 60 ai 70 centimetri e fino a 37 chili, con una costruzione che lo standard definisce solida, robusta e vigorosa. Il pelo è duro, lungo 4-6 centimetri, e gli dà quella faccia barbuta da vecchio saggio.
Il carattere è la cosa che conquista tutti, e lo standard lo scrive in tre parole: socievole, docile e paziente. È eccellente con i bambini, tranquillo con gli altri cani e cordiale con gli estranei.
Al lavoro, però, è tutt’altro cane: molto resistente alla fatica, entra con disinvoltura nei rovi e nell’acqua fredda, ha un trotto ampio e veloce ed è per natura un ottimo riportatore.
I colori ammessi sono sei, dal bianco puro al roano marrone, e per quest’ultimo lo standard indica una tonalità con un nome da ricordare: la tonaca di frate. Il nero, in qualsiasi combinazione, è da squalifica.
La sua storia è documentata da un dipinto di Andrea Mantegna del Quattrocento e da un libro francese del 1683. E la sua salute ruota attorno a un test: quello per l’atassia cerebellare, che va chiesto sempre.
Storia ed origine dello Spinone Italiano

È un cane italiano con una storia che si legge nei quadri: lo standard cita un dipinto di Andrea Mantegna del Quattrocento, conservato nel Palazzo Ducale di Mantova, come la rappresentazione più nota di questo tipo di cane. La seconda fonte è un libro francese del 1683, Le parfait chasseur di Selicourt, che parla di un griffone proveniente dall’Italia e dal Piemonte. Due testimonianze precise, in una cinofilia piena di leggende.
Nella pagina trovi la tabella delle tappe, dal dipinto quattrocentesco allo standard del 2015. C’è l’Ottocento, quando lo Spinone resta il compagno dei cacciatori delle zone paludose del nord, che è il terreno per cui è costruito. C’è il Novecento, quando la razza rischia di sparire: arrivano i cani da ferma inglesi e tedeschi, più veloci e più di moda, e lo Spinone viene ricostruito da un gruppo di appassionati italiani. C’è il motivo per cui il pelo duro e la pelle spessa contano nella sua storia, e non sono un vezzo estetico. C’è il capitolo sullo Spinone di oggi, con i numeri veri: 4.928 cuccioli iscritti fra il 2015 e il 2024, una razza solida ma in lenta discesa. E c’è il rapporto con gli altri cani da ferma italiani. Se ti piacciono le razze con radici documentate, questa ne ha di ottime. Non serve inventare nulla: bastano un quadro e un libro di caccia del Seicento.
Carattere e descrizione dello Spinone Italiano

Lo standard lo descrive con tre parole che chiunque ci abbia vissuto conferma: socievole, docile e paziente. E poi aggiunge la parte da cane da lavoro: molto resistente alla fatica, entra con naturalezza nei rovi e nell’acqua fredda. È un cane da ferma italiano di taglia grande, 60-70 centimetri e 32-37 chili nei maschi.
Il pelo è la firma della razza: diritto, duro, fitto e piuttosto aderente, lungo dai 4 ai 6 centimetri sul tronco, con sopracciglia e barba che gli danno quello sguardo da vecchio saggio. I colori sono quelli previsti dallo standard, dal bianco al roano marrone, e la pagina li mostra tutti. C’è il carattere raccontato per esteso, perché in questa razza è il motivo principale per cui la si sceglie. C’è la salute: vive in genere 10-12 anni, è robusto, ma ha una malattia ereditaria che porta il suo nome, l’atassia cerebellare dello Spinone, con il test del DNA disponibile. La pagina la spiega con i dati degli studi. C’è quanto movimento chiede, che è parecchio. E c’è a chi è adatto: a famiglie attive, non a chi cerca un cane da appartamento con un bel pelo. Se cerchi un cane da caccia italiano e buono di carattere, eccolo.
Addestramento ed educazione dello Spinone Italiano

È uno dei cani da caccia più facili da educare, ma con due caratteristiche che spiazzano: matura lentamente, restando un cucciolone quasi fino ai due anni, e non regge i metodi duri. Lo standard lo definisce docile e paziente, e in addestramento questo si traduce in un cane che collabora volentieri se gli si dà tempo.
La pagina spiega come impostare i primi due anni senza pretendere prima del tempo, e quali basi mettere da subito: condotta, richiamo e socializzazione. C’è il pelo duro e la sua manutenzione, che in questa razza è un capitolo a sé: con carenza di sottopelo non si toeletta come i cani a pelo lungo, si strappa a mano una o due volte l’anno. Ci sono barba e orecchie, da pulire con regolarità. Ci sono le attività, e lo standard dice la cosa più importante classificandolo con prova di lavoro: per la FCI questo è un cane che deve lavorare, non solo essere bello. Trovi la caccia, il working test e le alternative per chi non spara. C’è quanto movimento serve. Ci sono gli errori tipici, a partire dal prenderlo per la sua calma in casa e sottovalutare il resto. E c’è cosa aspettarsi a ogni età. Se hai uno Spinone giovane, questa pagina ti dà la pazienza giusta.
Allevamento dello Spinone Italiano

In Italia lo Spinone è una razza solida ma in calo lento: 4.928 cuccioli registrati dall’ENCI in dieci anni, dal picco di 625 nel 2021 ai 395 del 2024. Gli allevamenti con affisso sono 42, dodici solo in Lombardia. Essendo una razza italiana, gli allevamenti seri sono raggiungibili, e questo per chi cerca un cucciolo è un vantaggio concreto. Con pedigree si sta fra i 1.000 e i 1.500 euro.
La domanda numero uno riguarda il test per l’atassia cerebellare, una malattia ereditaria specifica dello Spinone: i cuccioli colpiti non arrivano all’anno, esiste il test del DNA e va chiesto su entrambi i genitori. La seconda riguarda le anche: fra i cani sottoposti a screening circa il 15% risulta anormale, quindi su un cane da trentacinque chili la radiografia ufficiale non è un optional. Nella pagina ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno e la distribuzione degli affissi per regione. C’è il mantenimento, fra gli 80 e i 120 euro al mese. C’è la toelettatura, che qui costa quasi nulla: il pelo duro non si toeletta, si strippa a mano una o due volte l’anno. Ci sono le domande sul lavoro dei genitori, perché lo Spinone è un cane da ferma e la selezione sul campo conta. E c’è il capitolo sulla barba e sulle orecchie, che chiedono pulizia regolare. Se cerchi un cane da caccia italiano e tranquillo in casa, la pagina ti dice dove trovarlo e cosa chiedere.


