Allevamento dello Spinone Italiano
Quanto costa un cucciolo, i 42 affissi italiani e il test per l’atassia
Lo Spinone è una razza italiana, e questo per chi cerca un cucciolo è un vantaggio: gli allevamenti seri sono raggiungibili. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e le domande da fare, a partire da quella su un test del DNA che in questa razza è decisivo.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Spinone

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Spinone Italiano costa fra i 1.000 e i 1.500 euro. È un prezzo contenuto per un cane di questa taglia, e il motivo è che la razza è ancora legata al mondo venatorio più che a quello delle mode.
Il mantenimento è quello di un cane da 35 chili: fra gli 80 e i 120 euro al mese fra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario.
La voce che invece quasi non esiste è la toelettatura: il pelo duro non si taglia, si strippa a mano una o due volte l’anno, e molti proprietari imparano a farlo da soli.
Se il cucciolo arriva da una linea da lavoro, chiedi anche cosa hanno fatto i genitori: prove, caccia, working test. Non è indispensabile per un cane di famiglia, ma è il segnale di un allevamento che conosce i propri cani.
La domanda numero uno: il test per l’atassia
L’atassia cerebellare dello Spinone è una malattia ereditaria specifica di questa razza, e va conosciuta prima di firmare qualsiasi cosa.
I cuccioli colpiti nascono normali e cominciano a perdere coordinazione ed equilibrio verso i quattro mesi. La malattia è progressiva e inarrestabile, e in genere i cani colpiti non superano l’anno di vita.
È autosomica recessiva, cioè servono due copie del gene per ammalarsi: un cane con una sola copia è un portatore sano e sta benissimo. Il problema nasce solo quando si accoppiano due portatori.
Il test del DNA esiste, ha un’accuratezza dichiarata fra il 95 e il 98%, e dal 2017 il Kennel Club britannico ha un programma ufficiale di controllo. Fare la domanda è normale, e un allevatore serio ha già i certificati pronti.
Attenzione a una risposta che capita di sentire: i miei cani non hanno mai avuto problemi. Con una malattia recessiva questo non significa niente, perché i portatori stanno benissimo e non danno alcun segnale. Serve il foglio, non la rassicurazione.
Le altre domande da fare a un allevatore di Spinoni
La seconda domanda riguarda le anche: i genitori sono radiografati? Fra i cani sottoposti a screening circa il 15% risulta anormale, e su un cane da 35 chili che dovrà camminare per anni è un dato che conta.
La terza riguarda gli occhi: ectropion ed entropion sono presenti nella razza e si vedono guardando i genitori. Palpebre cadenti o rovesciate in dentro sono un problema che si trasmette.
La quarta è sul carattere, e va verificata di persona. Lo standard mette fra i difetti da squalifica i soggetti aggressivi o estremamente timidi: cerchi cani che ti vengono incontro tranquilli, senza esaltarsi e senza nascondersi.
La quinta riguarda la crescita: chiedi come vengono alimentati i cuccioli e cosa consiglia per il primo anno. Un allevatore che ti spiega da solo che non deve crescere troppo in fretta è un buon segno.
Infine, una cosa che in questa razza si può fare più che in altre: vai a vedere i cani adulti. Gli allevamenti sono quarantadue e ben distribuiti al nord, e mezza giornata di viaggio ti risparmia dieci anni di dubbi.

