Carattere e descrizione dello Spinone Italiano
Quanto e grande, i colori del mantello e il carattere di un cane da ferma italiano
Lo Spinone è un cane da caccia italiano che quasi tutti descrivono con la stessa parola: buono. Lo standard FCI usa termini più precisi ma dice la stessa cosa. In questa pagina trovi quanto è grande, tutti i colori ammessi, il carattere e la parte sulla salute, che in questa razza ruota attorno a un test del DNA.
Sommario
Lo Spinone Italiano in breve
Lo Spinone Italiano è un cane da ferma italiano di taglia grande: 60-70 centimetri e 32-37 chili nei maschi, un po’ meno nelle femmine. Ha un pelo duro e ruvido, lungo 4-6 centimetri, con sopracciglia, barba e baffi cespugliosi. Lo standard lo dice socievole, docile e paziente, capace di entrare nei rovi e nell’acqua fredda. Vive 10-12 anni.
Quanto è grande uno Spinone

È un cane grande: 60-70 centimetri al garrese e 32-37 chili nei maschi, 58-65 centimetri e 28-30 chili nelle femmine.
Lo standard lo descrive come un cane dalla costruzione solida, robusta e vigorosa, con forte ossatura e muscolatura ben sviluppata. La costruzione tende al quadrato: la lunghezza del tronco è uguale all’altezza al garrese.
La testa ha una particolarità tecnica da conoscere perché separa uno Spinone tipico da uno che non lo è: gli assi cranio-facciali devono essere divergenti, cioè le linee della testa e del muso, prolungate, si allontanano. Se convergono è un difetto da squalifica.
Il muso ha la canna nasale rettilinea o leggermente convessa, quello che i cinofili chiamano naso romano, e le narici sono grandi e pronunciate.
Sulla coda c’è una riga che descrive perfettamente il temperamento della razza: è portata orizzontale o bassa e, dice il documento, non la agita eccessivamente durante il trotto. Anche quando lavora, lo Spinone è un cane composto.
Il pelo dello Spinone e i colori
Il pelo è la firma della razza: diritto, duro, fitto e piuttosto aderente, lungo dai 4 ai 6 centimetri sul tronco, con una carenza di sottopelo. Sulla parte posteriore degli arti, dice lo standard, è come una spazzola dura e non forma mai frange.
Quello che rende inconfondibile la sua espressione sono i peli lunghi e diritti che formano le sopracciglia folte e, sulle labbra, barba e baffi cespugliosi. È la faccia da vecchio saggio che tutti riconoscono.
Sui colori lo standard è preciso e ne elenca sei: bianco puro, bianco con macchie arancio, melato, cioè bianco punteggiato di arancio, bianco con macchie marrone, roano arancio e roano marrone.
Sul marrone c’è una nota che è pura poesia cinofila italiana: la tonalità preferita è quella detta tonaca di frate. È lo stesso colore che compare nello standard del Bracco Italiano, l’altro grande cane da ferma di casa nostra.
Altrettanto importante è la lista dei colori non ammessi: il tricolore, le focature e il nero in qualsiasi combinazione. Lo Spinone nero non esiste, e anche la pelle pigmentata di nero è un difetto da squalifica.
Il carattere dello Spinone

Lo standard apre con tre aggettivi: di natura socievole, docile e paziente. Sono le tre parole che chiunque abbia vissuto con uno Spinone usa per descriverlo, e per una volta il documento ufficiale e il sentito dire coincidono.
Poi arriva la parte da cane da lavoro: esperto cacciatore su tutti i terreni; molto resistente alla fatica, entra con disinvoltura nei rovi e nell’acqua fredda. È un cane che non si tira indietro, e quel pelo duro serve esattamente a questo.
Ha spiccata attitudine al trotto ampio e veloce ed è per natura un ottimo riportatore. Il trotto è la sua andatura di lavoro, e spiega perché lo Spinone possa camminare per ore senza sfiancarsi.
In casa, però, la cosa che sorprende chi conosce altri cani da caccia è la sua calma. È un cane che si spegne quando non lavora, che si accuccia in un angolo e che sta con la famiglia senza chiedere attenzioni continue.
Con i bambini è eccellente, proprio per quel paziente dello standard. Con gli altri cani è tranquillo, e con gli estranei è cordiale: non è un cane da guardia e non finge di esserlo.
L’unica cosa che va detta apertamente è che resta un cane da ferma con prova di lavoro: gli serve muoversi. Uno Spinone che vive in un appartamento senza uscite vere diventa un cane pesante e triste, e quella docilità si trasforma in apatia.
Fra i difetti da squalifica lo standard mette i soggetti aggressivi o estremamente timidi. In una razza così equilibrata, un soggetto che si nasconde o che ringhia non è normale: è fuori tipo.
Quanto vive uno Spinone e di cosa si ammala
Vive in genere 10-12 anni. È una razza robusta, ma ha una malattia ereditaria che porta il suo nome e che va conosciuta prima di scegliere un cucciolo: l’atassia cerebellare dello Spinone.
È una malattia autosomica recessiva, legata a un’espansione di ripetizioni nel gene ITPR1. I cuccioli colpiti nascono normali e cominciano a perdere coordinazione ed equilibrio verso i quattro mesi; il decorso è progressivo e in genere non superano l’anno di vita.
La notizia buona è che esiste un test del DNA, con un’accuratezza dichiarata fra il 95 e il 98%, e che dal 2017 il Kennel Club britannico ha un programma ufficiale di controllo. Un cucciolo che nasce da genitori testati non svilupperà la malattia.
Il secondo tema è la displasia dell’anca: fra i cani sottoposti a screening circa il 15% risulta anormale. È un cane grande, e le radiografie ufficiali dei genitori sono una domanda legittima.
Il terzo è la torsione dello stomaco, il rischio classico dei cani grandi con il torace profondo: pasti frazionati, niente ciotola svuotata di corsa e nessuno sforzo subito dopo mangiato.
Poi ci sono due cose piccole ma frequenti: le palpebre, con ectropion ed entropion che in questa razza si vedono, e le otiti, perché ha le orecchie pendenti e un cane che entra in acqua fredda ci finisce spesso.
Una nota di onestà sulla longevità: le fonti divergono. Un’indagine del Kennel Club britannico del 2004 aveva trovato una media di appena 8,7 anni, ma su un campione piccolo. I dati più recenti e l’esperienza degli allevamenti indicano 10-12 anni come intervallo realistico.
A chi è adatto lo Spinone Italiano
È adatto a chi ha spazio e tempo. Non è un cane da appartamento senza uscite: gli servono due ore al giorno fra passeggiate lunghe e attività, e possibilmente un lavoro da fare con il naso.
È adatto alle famiglie, ed è una delle razze da caccia migliori sotto questo aspetto: socievole, docile e paziente sono parole dello standard, non slogan.
È adatto a chi caccia, ovviamente, ma anche a chi vuole un cane grande e tranquillo con cui camminare per ore. Lo Spinone è uno dei pochi cani da ferma che a casa diventa un tappeto.
Non è adatto a chi vuole un cane pulito e ordinato. Quel pelo duro raccoglie fango, la barba gocciola acqua per tutta la casa dopo ogni bevuta, e il naso lascia impronte ovunque. È il prezzo del personaggio.
Non è adatto a chi cerca un cane da guardia, né a chi ha poco tempo. E non è adatto a chi non vuole fare le domande giuste all’allevatore: in questa razza il test dell’atassia non è un dettaglio.
Se invece ti piace l’idea di un cane grosso, barbuto, calmo in casa e instancabile fuori, lo Spinone è una delle scelte più solide che si possano fare. E ha il vantaggio di essere italiano: gli allevamenti seri li hai vicino.




