Working test e field trial sono le prove di lavoro dei cani da caccia: il banco di prova dove retriever, cani da ferma e spaniel dimostrano di saper fare ciò per cui sono nati, con o senza selvaggina vera. Sono anche il motivo per cui il tuo Labrador riporta qualsiasi cosa. Ecco cosa sono e come funzionano.
Sommario:
Cosa sono le prove di lavoro
Le razze da caccia sono state selezionate su compiti precisi: i retriever riportano la selvaggina abbattuta, i cani da ferma (setter, pointer, bracchi) trovano il selvatico e lo indicano immobili, gli spaniel lo fanno alzare dal folto. Le prove di lavoro, organizzate in Italia sotto l’egida dell’ENCI con i club di razza, verificano e premiano queste doti: sono lo strumento con cui gli allevatori seri scelgono i riproduttori, ed è grazie a loro se gli istinti delle razze restano vivi.
Come funziona: working test e field trial
Il working test è la versione senza sparo e senza selvaggina: i cani lavorano su dummy, i riporti di tela, lanciati o nascosti in scenari che simulano la giornata di caccia. Si giudicano memoria, linee di riporto, controllo a distanza e consegna in mano. È la formula perfetta per chi non caccia: tutta la tecnica, zero selvatico.
Il field trial è la prova regina su terreno vero: per i cani da ferma si valutano cerca, ferma e correttezza al frullo; per i retriever il recupero della selvaggina in condizioni reali. Qui si assegnano i titoli di lavoro che contano nei pedigree, fino al CAC e CACIT internazionale.
Le gare: dove si svolgono e come sono organizzate
Il calendario ENCI e dei club di razza copre tutto l’anno: i working test dei retriever si corrono su prati, laghetti e boschi in mezza Italia, con classi progressive (debuttanti, novizi, open); i field trial seguono le stagioni e i terreni della caccia, dalle quaglie ai beccaccini. Esistono anche le prove di caccia pratica e specialità per ogni gruppo di razze, ciascuna col suo regolamento.
Quali cani sono idonei
Le prove ufficiali sono riservate alle razze da caccia iscritte ai libri genealogici: Labrador e Golden per i working test dei retriever, setter, pointer e Bracco Ungherese per le prove da ferma, spaniel per le prove da cerca. Ma l’addestramento al riporto sportivo su dummy è aperto a tutti: molti campi lo propongono come attività a sé, ed è uno sfogo perfetto per qualsiasi cane che riporta.
Il cane da prova deve essere adulto, sano e con gli istinti giusti: un retriever senza passione per il riporto o un bracco che non ferma non si inventano, si scelgono da cuccioli nelle linee di lavoro.
Come iniziare e quanto costa
Per i retriever la strada è il gundog training: campi e istruttori specializzati costruiscono il lavoro su dummy dal riporto di base alle linee cieche. Per ferma e cerca si passa dai club di razza e dagli addestratori di cani da caccia, con uscite su terreni con selvaggina.
Se ti interessa il lavoro col fiuto più che il riporto, guarda il nose work; per i cani da pastore l’equivalente storico è lo Sheepdog.
Domande frequenti
Che differenza c’è fra working test e field trial?
I working test sono prove su dummy, senza sparo né selvaggina, e sono aperti anche a chi non caccia. I field trial si svolgono su selvaggina vera e assegnano titoli di lavoro CAC e CACIT.
Quali cani possono partecipare?
Le prove ufficiali sono riservate alle razze da caccia iscritte ai libri genealogici: Labrador e Golden per i working test dei retriever, setter, pointer e Bracco Ungherese per le prove da ferma, spaniel per quelle da cerca. L’addestramento al riporto su dummy, però, è aperto a tutti i cani che riportano.
Quanto costa cominciare?
Una lezione di gruppo di gundog training sta indicativamente fra 15 e 25 euro, e dummy, fischietto e borsa fra 50 e 100 euro.
Prima di cominciare, due persone da sentire
Prima di iscriverti a uno sport cinofilo porta il cane a una visita veterinaria di idoneità: salti e carichi non si chiedono a un cane ancora in crescita o con un problema articolare che nessuno ha ancora visto. Poi cerca un istruttore cinofilo qualificato della disciplina e comincia sotto i suoi occhi, anche se di esercizi in rete ne trovi a decine: una tecnica sbagliata fa male al cane prima ancora che al risultato.



