L’IGP è la disciplina regina dei cani da utilità: pista, obbedienza e difesa nella stessa prova, l’eredità sportiva del vecchio Schutzhund tedesco. È lo sport che da un secolo seleziona i migliori cani da lavoro del mondo, Pastore Tedesco in testa. Ecco cos’è, come funziona e a chi è adatto.
Sommario:
Cos’è l’IGP
La sigla sta per Internationale Gebrauchshunde Prüfungsordnung, il regolamento internazionale FCI per i cani da utilità. La disciplina nasce in Germania a inizio Novecento come Schutzhund (cane da protezione), prova di selezione per il Pastore Tedesco da lavoro; diventa poi IPO e, dal 1° gennaio 2019, prende il nome attuale di IGP. Tre livelli di difficoltà crescente, IGP 1, 2 e 3, preceduti dalla prova preliminare di educazione e controllo (BH).
Come funziona: le tre sezioni
Ogni prova si articola in tre sezioni, ognuna da 100 punti. La sezione A è la pista: il cane segue una traccia su terreno, segnalando gli oggetti lasciati dal tracciatore, col naso incollato a terra per centinaia di metri. La sezione B è l’obbedienza: condotte, posizioni, riporti sopra l’ostacolo e la palizzata, invii in avanti, tutto con precisione millimetrica e andatura gioiosa. La sezione C è la difesa: il cane perquisisce i nascondigli, trova il figurante col salsicciotto imbottito, lo affronta, morde sulla manica quando previsto e soprattutto lascia la presa al comando.
Il punto che il pubblico fraintende: la sezione C non produce cani pericolosi, li seleziona controllabili. Un cane che passa l’IGP 3 morde solo la manica, solo negli esercizi previsti e molla al primo comando: è il contrario di un cane fuori controllo.
Le gare: dove si svolgono e come sono organizzate
In Italia le prove sono organizzate dai club di razza e dalle società cinofile ENCI sui campi di addestramento riconosciuti, con giudici e figuranti abilitati. Il calendario culmina nei campionati nazionali di specialità e nei mondiali per razza (il WUSV per il Pastore Tedesco) e multirazza della FCI. Per molte razze da lavoro il titolo IGP resta un requisito nelle selezioni per la riproduzione.
Quali cani sono idonei
È il territorio delle razze da utilità: Pastore Tedesco e Malinois dominano, seguiti da Dobermann, Rottweiler, Boxer, Schnauzer gigante e le altre razze ammesse dai regolamenti. Serve un cane con genetica da lavoro vera: tempra solida, istinti di preda e difesa equilibrati, resistenza fisica e mentale.
E va detto chiaramente: non è lo sport per il cane da famiglia qualsiasi, né per il proprietario che vuole un cane cattivo. Chi cerca quello ha sbagliato indirizzo, e i club seri lo respingono. L’IGP fatto bene richiede anni, un campo con istruttori e figuranti qualificati e un cane nato per questo.
Come iniziare e quanto costa
Si parte da un campo di addestramento riconosciuto con una sezione utilità e difesa: prima la valutazione del cane, poi la BH, poi anni di lavoro sulle tre sezioni. La spesa vera è il tempo: due o tre allenamenti a settimana.
Discipline sorelle: il mondioring, più scenografico, e per la parte di pista il mantrailing, mentre l’obedience sviluppa da sola la sezione B.
Domande frequenti
Quali cani fanno IGP?
Le razze da utilità: Pastore Tedesco e Malinois dominano, seguiti da Dobermann, Rottweiler, Boxer e Schnauzer gigante. Serve un cane con genetica da lavoro vera, e va detto chiaro che non è lo sport per il cane da famiglia qualsiasi né per chi cerca un cane cattivo: i club seri rimandano indietro chi si presenta con quell’idea.
Come è fatta una prova IGP?
Tre sezioni da 100 punti l’una: A di pista, B di obbedienza e C di difesa. Si comincia dalla BH, la prova preliminare, e si sale per i livelli IGP 1, 2 e 3.
Perché prima si chiamava Schutzhund?
Perché è lo stesso sport: prima Schutzhund, poi IPO, e IGP dal 1° gennaio 2019. La quota di campo e allenamenti sta indicativamente fra 300 e 600 euro l’anno, più le prove.
Prima di cominciare, due persone da sentire
Prima di iscriverti a uno sport cinofilo porta il cane a una visita veterinaria di idoneità: salti e carichi non si chiedono a un cane ancora in crescita o con un problema articolare che nessuno ha ancora visto. Poi cerca un istruttore cinofilo qualificato della disciplina e comincia sotto i suoi occhi, anche se di esercizi in rete ne trovi a decine: una tecnica sbagliata fa male al cane prima ancora che al risultato.
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