Carattere e descrizione dello Springer Spaniel Inglese

Il più antico cane da caccia sportivo inglese: misure, colori, i due tipi e il carattere

Lo Springer Spaniel Inglese è il cane che ha dato il nome a un mestiere: springer vuol dire quello che fa alzare la selvaggina. Lo standard FCI lo presenta con una frase che non lascia spazio a dubbi: è di origini antiche e pure, il più antico dei cani da caccia sportivi.

In questa pagina: quanto è grande (lo standard dà un numero solo), i colori del manto, la differenza reale fra linee da lavoro e linee da esposizione, il confronto con il Cocker, il carattere e il capitolo salute, compresa la parte scomoda.

Sommario

Lo Springer Spaniel Inglese in breve

Lo Springer Spaniel Inglese è un cane da cerca e riporto, gruppo 8 sezione 2, con prova di lavoro. Lo standard chiede un cane costruito simmetricamente, compatto, forte, allegro, attivo, e aggiunge un primato: è il più alto sulle gambe e il più snello di tutti gli spaniel da terra inglesi. Il carattere, testuale: amichevole, di indole allegra, docile. Timidezza o aggressività altamente indesiderabili.

TagliaMedia: lo standard indica circa 51 cm al garrese
Altezza al garreseCirca 51 cm, senza distinzione fra maschi e femmine
Peso18-23 kg i maschi e 16-20 kg le femmine (dato dei club, non FCI)
Vita media13,35 anni di longevità mediana in uno studio britannico
MantoPelo aderente, liscio e resistente alle intemperie, con frange moderate
ColoriFegato e bianco, nero e bianco, con o senza focature
Livello di energiaMolto alta: è un cane da caccia con prova di lavoro
Adatto aCacciatori, famiglie sportive, chi ha tempo tutti i giorni

Quanto è grande uno Springer Spaniel Inglese

Due Springer Spaniel Inglese da lavoro seduti in casa, uno nero e bianco e uno fegato e bianco

Qui lo standard fa una cosa che sorprende chi è abituato ai testi continentali: dà un solo numero. Altezza approssimativa al garrese: 51 cm. Nessun intervallo, nessuna distinzione fra maschi e femmine, e nessun peso.

È lo stile degli standard britannici: si indica il cane giusto e si lascia al giudizio la tolleranza. In pratica in questa razza si vedono soggetti da 48 a 54 centimetri, e un cane di 53 cm ben costruito non è fuori standard.

Il peso non c’è nel testo FCI. I club di razza indicano 18-23 kg per i maschi e 16-20 kg per le femmine: sono numeri utili per capirsi, non requisiti.

La frase più utile per riconoscerlo sta nell’aspetto generale: è il più alto sulle gambe e il più snello di tutti gli spaniel da terra inglesi. Accanto a un Cocker Spaniel Inglese, a un Clumber o a un Sussex la differenza si vede subito: lo Springer è il più atletico della famiglia.

Le proporzioni chiedono un cane compatto, con il corpo né troppo lungo né troppo corto, rene muscoloso e leggermente arcuato, torace profondo e costole ben cerchiate. Non è un cane pesante: è un cane costruito per lavorare tutto il giorno nel folto.

L’andatura ha una descrizione da leggere: è strettamente sua, con gli arti anteriori che oscillano diritti dalla spalla, e al passo lento può avere un’andatura a passo laterale tipica della razza. Quel dondolio, in questa razza, non è un difetto.

CosaCosa dice lo standard FCI 125
AltezzaCirca 51 cm al garrese: un solo numero, non un intervallo
Maschi e femmineLo standard non fa distinzione di taglia fra i sessi
PesoNon indicato: il testo FCI tace
Aspetto generaleCostruito simmetricamente, compatto, forte, allegro, attivo
Il primatoIl più alto sulle gambe e il più snello di tutti gli spaniel da terra inglesi
Il toraceProfondo e ben sviluppato, con costole ben cerchiate
Le orecchieLobulari, attaccate in linea con gli occhi
Gli occhiA mandorla, nocciola scuro: gli occhi chiari sono indesiderabili

I colori del manto dello Springer Spaniel Inglese

Springer Spaniel Inglese fegato e bianco seduto su una spiaggia di ciottoli

Lo standard elenca i colori in una riga: fegato e bianco, nero e bianco, oppure uno di questi due colori con focature fulve.

Il fegato e bianco è il più diffuso e il più riconoscibile: quel marrone caldo che va dal cioccolato al nocciola, con il tartufo che segue il colore del manto.

Il nero e bianco è ammesso esattamente allo stesso modo. Non c’è nessuna gerarchia fra i due, e in una stessa cucciolata si possono avere entrambi.

Le focature fulve sopra gli occhi, sulle guance e sotto la coda trasformano il cane in un tricolore: fegato, bianco e fuoco oppure nero, bianco e fuoco. È previsto dallo standard, non è una rarità sospetta.

Quello che lo standard non dice è quanto bianco ci deve essere: le pezzature possono essere grandi o piccole, e ci sono soggetti molto picchiettati, quasi roanati, che sono perfettamente in standard.

Il pelo è la parte funzionale: aderente, liscio e resistente alle intemperie, mai ruvido, con frange moderate su orecchie, arti anteriori, corpo e posteriore. Moderate è la parola che gli allevatori da lavoro ripetono: un cane con frange da esposizione, nel roveto, torna a casa con mezzo bosco attaccato.

ColoreCosa dice lo standard
Fegato e biancoÈ il colore più diffuso e quello che tutti associano alla razza
Nero e biancoAmmesso allo stesso modo, senza gerarchie
Con focatureEntrambi i colori possono avere focature fulve: il tricolore
Le pezzatureLo standard non fissa quante o quanto grandi devono essere
Il roanoNella razza esistono soggetti molto picchiettati: non è un difetto
Il peloAderente, liscio, resistente alle intemperie, mai ruvido
Le frangeModerate su orecchie, arti anteriori, corpo e posteriore
Da evitareFrange eccessive: nello standard sono moderate, non abbondanti

Il pelo resistente alle intemperie, e cosa vuol dire in pratica

Springer Spaniel Inglese fegato e bianco con il pelo bagnato dopo una nuotata

Weather resisting, dice lo standard. Tradotto: un pelo aderente che l’acqua non attraversa in fretta e che si asciuga da solo, perché questo cane entra in acqua regolarmente.

Il Springer non è un cane da acqua come l’Field o come un retriever, ma nel lavoro pratico l’acqua c’è: fossi, canali, stagni, e il riporto in acqua è parte del suo mestiere.

La manutenzione è nella media: una spazzolata a settimana sul corpo, più attenzione alle frange di orecchie, arti e posteriore, che sono il posto dove si formano i nodi e dove restano attaccati i semi.

Il capitolo vero, in questa razza, sono le orecchie. Lo standard li vuole lobulari, di buona lunghezza e larghezza, aderenti alla testa: bellissimi, e un coperchio perfetto per l’umidità. Le otiti sono il problema veterinario numero uno del Springer, e si prevengono asciugando le orecchie dopo l’acqua e controllandoli ogni settimana.

Dopo ogni uscita in campagna vanno controllati anche gli spazi fra le dita e le ascelle: i forasacchi, in un cane che entra nel folto col petto, sono un appuntamento fisso di maggio e giugno.

La coda: perché in Italia è intera

Springer Spaniel Inglese nero e bianco seduto su una poltrona, pelo lungo e frange

Lo standard usa una formula che si trova solo nelle razze da caccia britanniche: la coda era tradizionalmente tagliata. E poi descrive due cani: quello con la coda tagliata e quello con la coda intera.

In Italia la questione è chiusa da tempo: il taglio della coda è vietato dalla legge 201/2010, che ha ratificato la Convenzione europea per gli animali da compagnia, e ricade nell’articolo 544-ter del codice penale. Un cucciolo nato qui ha la coda intera, e lo standard lo prevede espressamente: attaccata bassa, mai portata sopra la linea del dorso, ben frangiata, con azione vivace, in equilibrio col resto del cane.

Chi caccia obietta che la coda intera in un cane che entra nel roveto si ferisce. È un tema reale e discusso in tutta Europa, ma la legge italiana non lo prevede come eccezione, e in esposizione un cane tagliato non entra.

Se ti propongono un cucciolo con la coda già accorciata, la domanda da fare non è al cucciolo: è all’allevatore, e la risposta dice tutto su come lavora.

Però la coda dello Springer è una delle cose più belle della razza: quel movimento continuo e allegro, che in gergo si chiama azione della coda, è il modo in cui il cane ti dice che ha trovato qualcosa.

Linee da lavoro e linee da esposizione: due Springer diversi

Femmina di Springer Spaniel Inglese di linea da lavoro di sette mesi nell'erba alta

Questa è la cosa più importante da capire prima di scegliere un cucciolo, e non sta nello standard: nella pratica lo Springer si è diviso in due linee, quella da lavoro e quella da esposizione.

Nella foto: una femmina di linea da lavoro di sette mesi. Pelo corto, frange scarse, orecchie meno pesanti: è il tipo che si vede nei campi.

La linea da lavoro nasce dalle prove di caccia. Sono cani più leggeri, con pelo più corto e ruvido, frange scarse, orecchie attaccate più alte e un motore che non si spegne: cercano, insistono, e chiedono di lavorare ogni giorno.

La linea da esposizione nasce dai ring. Sono cani con ossatura più pesante, pelo più lungo e pieno, orecchie più lunghe, e in genere con un ritmo più gestibile in casa.

Lo standard descrive un cane solo, e questo va detto: la divisione è una conseguenza di come si è allevato nel Novecento, non una previsione del testo FCI. In esposizione i due tipi vengono giudicati con lo stesso metro.

Per chi scegle un cucciolo, la domanda pratica è una: quanto lavoro puoi dare a questo cane. Una linea da lavoro in un appartamento con un’ora di passeggiata al giorno diventa un cane distruttivo e frustrato, e non è colpa sua. In Italia, dove la razza è soprattutto in mano ai cacciatori, la maggior parte dei cuccioli viene da linee da lavoro.

AspettoLinea da lavoroLinea da esposizione
Perché esisteSelezionata sulle prove di cacciaSelezionata sui ring
Il peloPiù corto e più ruvido, frange scarsePiù lungo e più pieno, frange abbondanti
Le orecchiePiù corte e attaccate più altePiù lunghi e più pesanti
La tagliaSpesso più leggera e più compattaSpesso più pesante di ossatura
Il motoreIntensità di lavoro molto altaPiù gestibile in casa
Cosa dice lo standardDescrive un cane soloDescrive lo stesso cane
In ItaliaLa stragrande maggioranza dei cuccioliUna minoranza
Per chiCacciatori e sport cinofiliFamiglie sportive ed esposizioni

La testa e le orecchie dello Springer Spaniel Inglese

Testa di Springer Spaniel Inglese fegato e bianco di profilo, orecchie lobulari e frange

La testa dello Springer è la parte che gli dà quell’espressione buona che tutti gli riconoscono. Lo standard chiede un cranio di media lunghezza, abbastanza largo, leggermente arrotondato, con una scanalatura fra gli occhi.

Il muso è abbastanza largo e profondo, ben cesellato sotto gli occhi: non è un muso appuntito, e non è la testa pesante di un molosso da caccia. Le labbra sono abbastanza profonde e quadrate, le guance piatte.

Gli occhi sono di media grandezza, a mandorla, nocciola scuro, con un’espressione attenta e gentile. Gli occhi chiari sono indesiderabili: cambiano completamente lo sguardo del cane.

Le orecchie hanno la descrizione più tecnica: lobulari, di buona lunghezza e larghezza, abbastanza aderenti alla testa, attaccate in linea con l’occhio, ben frangiate. L’attaccatura in linea con l’occhio è il dettaglio che distingue uno Springer da un Cocker, che li porta più bassi.

Il collo è di buona lunghezza, forte e muscoloso, senza giogaia, leggermente arcuato: serve a un cane che deve portare in bocca un fagiano e camminare.

Se guardi un cucciolo, la testa è la parte che cambia di più crescendo. Quello che si può valutare subito è il colore dell’occhio e l’espressione: uno Springer giovane guarda la gente con curiosità, non da dietro le spalle della madre.

Springer e Cocker: perché nascevano nella stessa cucciolata

Springer Spaniel Inglese adulto accanto a un cucciolo di Cocker Spaniel Inglese fulvo

Per buona parte dell’Ottocento Springer e Cocker erano lo stesso cane, e la differenza era il peso: sotto le 25 libbre, circa 11,3 kg, il cucciolo era un Cocker; sopra, uno Springer.

Nella foto: un Springer Spaniel Inglese adulto accanto a un cucciolo di Cocker Spaniel Inglese fulvo.

Nascevano nella stessa cucciolata, e la destinazione la decideva la bilancia. Le due razze si separano ufficialmente a fine Ottocento e il Kennel Club riconosce lo Springer come razza a sé nel 1902: la storia completa è nella pagina Storia ed origine.

Oggi le differenze sono nette. Lo Springer è più alto – 51 cm contro i 39-41 del Cocker – più asciutto, con orecchie attaccate più alte e frange più moderate.

Cambia anche il modo di lavorare: lo Springer cerca a raggio più ampio e fa alzare la selvaggina davanti al cacciatore, il Cocker lavora più vicino e si infila nel folto. Sono due modi di cacciare, e sono il motivo per cui le due razze esistono entrambe.

Nella famiglia degli spaniel inglesi ci sono anche il Welsh Springer Spaniel, che è una razza diversa e non una varietà colore, il Field Spaniel, il Clumber e il Sussex.

AspettoSpringer Spaniel IngleseCocker Spaniel Inglese
Standard FCIN. 125N. 5
AltezzaCirca 51 cmCirca 39-41 cm
Come si dividevanoSopra le 25 libbre era uno SpringerSotto le 25 libbre era un Cocker
Il mestiereCerca a raggio più ampio, fa alzare la selvagginaCerca più vicino, nel folto
Il peloAderente e liscio, frange moderatePiatto e serico, frange più ricche
ColoriFegato e bianco, nero e bianco, con focatureMolte varietà, unicolori compresi
Il carattereAllegro e collaborativo, molto energicoAllegro, un po’ più adattabile
In Italia (2015-2024)18.199 cuccioliUna delle razze più diffuse

Il carattere dello Springer Spaniel Inglese

Lo standard lo riassume in cinque parole: amichevole, di indole allegra, docile. Timidezza o aggressività altamente indesiderabili. Chi ha vissuto con uno Springer sa che quel merry, allegro, è la parola giusta.

È un cane che sta bene con le persone, che collabora – biddable nello standard vuol dire proprio disponibile a fare quello che gli chiedi – e che con i bambini è tollerante e pasticcione. Con gli altri cani, cresciuto normalmente, non ha problemi: è nato per lavorare in gruppo, e la selezione ha tenuto lontano il muso duro.

Il rovescio della medaglia è l’energia. Questo è un cane da caccia moderno, non un cane da compagnia con la passione per le passeggiate: un Springer adulto ha bisogno di lavorare, e quando dico lavorare intendo usare il naso e la testa, non fare il giro dell’isolato.

C’è anche il legame, che in questa razza è forte fino a diventare un tema: lo Springer vuole stare col suo umano, e i soggetti lasciati soli molte ore soffrono. Non è un cane da giardino, e chi lo tiene fuori tutto il giorno ottiene un cane che abbaia e scava.

Il naso, infine, condiziona tutto il resto. Uno Springer che incrocia una traccia interessante si spegne al mondo. Non è disobbedienza, è la selezione che ha funzionato: bisogna allenare il richiamo per anni, e comunque scegliere con criterio i posti dove lasciarlo libero.

E poi c’è una cosa che nessuno racconta e che invece si vede tutti i giorni: questo cane è ottimista. Sbaglia, si scusa, riprova, e dopo cinque minuti ha già dimenticato il rimprovero. Con un cane così i metodi duri non servono a niente: rallentano solo il lavoro.

Quanto vive uno Springer Spaniel Inglese e di cosa si ammala

Sulla longevità c’è un dato buono e verificabile: in uno studio britannico su cani di proprietà la longevità mediana della razza è 13,35 anni, con un intervallo interquartile fra 10,35 e 14,80. Le tavole di vita del 2022, che misurano l’aspettativa alla nascita e quindi contano anche le morti precoci, danno un valore più basso, 11,92 anni: sono due misure diverse, non due dati in contrasto.

Le malattie genetiche documentate nella razza hanno una caratteristica che conviene sfruttare: per le due più gravi esiste il test del DNA.

La fucosidosi è una malattia da accumulo lisosomiale, autosomica recessiva e fatale: è causata da una delezione di 14 nucleotidi nel gene FUCA1 e colpisce il sistema nervoso di cani giovani adulti. Il Kennel Club britannico ha uno schema ufficiale di test dal 2005, e oggi un allevatore serio ha i genitori testati: due portatori accoppiati fra loro producono cuccioli malati nel venticinque per cento dei casi.

Il deficit di fosfofruttochinasi, in sigla PFK, è un’altra malattia recessiva con test del DNA disponibile: colpisce il metabolismo energetico e si trova soprattutto nelle linee da lavoro. Si manifesta con crisi di debolezza e urine scure dopo sforzi intensi.

Poi ci sono i temi dei programmi sanitari dei club: l’atrofia progressiva della retina e i controlli oculistici, la displasia dell’anca con le radiografie ufficiali, e la DAMS, una sindrome con anemia e miopatia legata a una delezione nel gene EHBP1L1 descritta nella razza in uno studio del 2022.

Nella vita quotidiana, però, il veterinario lo vedrai per un’altra cosa: le otiti. L’orecchio lobulare pendente, l’acqua e i semi d’erba sono la combinazione perfetta, e in un cane che lavora la prevenzione settimanale vale più di qualunque cura.

TemaCosa dicono i datiCosa chiedere
Longevità13,35 anni di mediana in uno studio britannicoLongevità delle linee
FucosidosiDelezione di 14 nucleotidi nel gene FUCA1, recessiva e fataleIl test del DNA sui genitori
Deficit di PFKMalattia metabolica recessiva, più frequente nelle linee da lavoroIl test del DNA
PRA e occhiAtrofia progressiva della retina fra i controlli dei clubLe visite oculistiche
Displasia dell’ancaFra i controlli standard nei cani da caccia di questa tagliaLe radiografie ufficiali
DAMSDelezione nel gene EHBP1L1 descritta nella razza in uno studio del 2022Se in linea ci sono stati casi
Otite esternaOrecchio lobulare pendente: è il problema più comune in praticaCome gestiscono le orecchie
Aggressività verso i proprietariIndagine americana del 2005: 48,4% di ringhi o più su 1.053 caniIl carattere dei genitori, dal vivo

Il capitolo scomodo: l’aggressività verso i proprietari

Su questa razza esiste uno studio che va citato, perché è serio e perché chi cerca informazioni lo trova comunque, spesso raccontato male.

Nel 2005 Ilana Reisner e Katherine Houpt hanno pubblicato su JAVMA un’indagine nazionale americana: questionario postale a 2.400 proprietari di Springer registrati AKC, 1.053 cani adulti analizzati. Il risultato: 510 cani (48,4%) avevano ringhiato o fatto di più verso il proprietario, e 277 (26,3%) avevano morso una persona.

Prima di allarmarsi, tre cose sul metodo. È un questionario ai proprietari, non una casistica clinica. La soglia del 48% comprende il semplice ringhio, che in etologia è comunicazione e non aggressione grave. E il campione è americano, del 2005, su cani registrati AKC: non è una fotografia della razza in Italia oggi.

Però la parte interessante sono i fattori associati, perché indicano dove guardare: cani maschi, cani sterilizzati, linee da esposizione, età superiore ai quattro anni, e la presenza nel pedigree di un allevamento specifico e di un riproduttore molto usato.

Quest’ultimo punto è il più utile per chi compra un cucciolo: quando un problema di carattere si concentra in una linea, la soluzione non è la razza, è l’allevatore. Chiedere di vedere madre e padre, di stare cinque minuti con loro e di sapere che carattere hanno i fratelli delle cucciolate precedenti è la cosa più efficace che si può fare.

Una precisazione che serve, perché sui forum si fa confusione: la cosiddetta rage syndrome, o dyscontrol episodico, è un’altra cosa. È un disturbo raro di tipo epilettico, con episodi improvvisi e senza contesto, e non ha niente a che vedere con l’aggressività ordinaria da gestione o da paura.

A chi è adatto lo Springer Spaniel Inglese

È adatto a chi caccia. In Italia questa razza vive soprattutto in mano ai cacciatori, ed è lì che dà il meglio: cerca, fa alzare la selvaggina, riporta, ed è instancabile.

È adatto a famiglie sportive che hanno tempo tutti i giorni. Un Springer in una famiglia attiva è un cane meraviglioso: allegro, affettuoso, collaborativo, bravissimo con i bambini.

È adatto a chi vuole fare sport cinofili: ricerca olfattiva, mantrailing, working test, obedience, dock diving. È un cane che impara in fretta e che lavora per il piacere di lavorare.

È adatto anche a chi cerca un cane da lavoro professionale: gli Springer sono fra i cani da ricerca esplosivi e stupefacenti più usati al mondo dalle polizie e dagli eserciti, per taglia, naso e voglia di collaborare.

Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa. Questo cane soffre la solitudine più della media, e la noia in un Springer si traduce in abbai, buche e mobili.

Non è adatto a chi vuole un cane tranquillo per passeggiate corte. Un’ora al giorno non basta, e le linee da lavoro chiedono ancora di più.

E non è adatto a chi non vuole occuparsi di orecchie e frange ogni settimana: è manutenzione poca, ma continua.