Welsh Springer Spaniel
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Welsh Springer Spaniel in breve
Il Welsh Springer Spaniel è lo spaniel gallese che esiste in un colore solo: solamente rosso vivo e bianco. Cane da cerca di taglia media, 48 cm al garrese i maschi e 46 le femmine, con pelo diritto o piatto, di tessitura serica, fitto e le orecchie a foglia di vite. Il carattere, testuale: forte, allegro e molto attivo. Temperamento amichevole, che non mostra aggressività né nervosismo.
Che cane è il Welsh Springer Spaniel

È un cane da cerca gallese: entra nel folto, lavora di naso e fa alzare la selvaggina. Lo standard lo descrive simmetrico, compatto, non alto sugli arti, evidentemente costruito per la resistenza e il duro lavoro.
Lo riconoscete dal colore, che è uno solo, dalle orecchie piccole a foglia di vite e dal tartufo color carne, che in questa razza non è nero.
Cosa chiede: più di due ore al giorno di movimento secondo il Kennel Club, lavoro di naso, una spazzolata più di una volta a settimana e una famiglia che stia in casa, perché è un cane che si lega parecchio.
Cosa lo rende speciale: è una razza autoctona vulnerabile britannica, sana, longeva e in Breed Watch categoria 1. Un cane senza controindicazioni, che semplicemente non è mai diventato di moda.
In Italia è raro: 67 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2023, due anni a zero e un solo affisso attivo, in provincia di Vicenza.
Storia ed origine del Welsh Springer Spaniel

Il cane da caccia rosso e bianco del Galles è documentato, secondo il Kennel Club, già nella letteratura gallese del Medioevo, e si ritiene abbia contribuito allo sviluppo del Cocker Spaniel. Lo standard, nella descrizione del carattere, lo definisce razza molto antica e distinta, di pure origini.
La documentazione solida arriva con l’Ottocento e con una tenuta gallese, Ynys-y-Gerwn di A.T. Williams, il cui ceppo veniva fatto risalire alla fine del Settecento. Da lì esce Corrin, nato nel 1893, il primo Welsh Springer fotografato.
Fino all’inizio del Novecento il cane veniva esposto insieme all’English Springer e registrato perfino come Welsh Cocker. La separazione arriva nel 1902, quando il Kennel Club lo riconosce come razza a sé. Il club britannico nasce nel 1923, e i suoi archivi andranno distrutti in un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale.
Oggi è una razza autoctona vulnerabile in patria e una rarità in Italia: 67 cuccioli iscritti all’ENCI in nove anni, due anni a zero e un solo affisso attivo.
Carattere e descrizione del Welsh Springer Spaniel

È un cane da cerca di taglia media: 48 cm i maschi e 46 le femmine, simmetrico, compatto, non alto sugli arti, evidentemente costruito per la resistenza e il duro lavoro. Ha le orecchie a foglia di vite e un tartufo che lo standard vuole dal color carne al carne scuro, non nero.
Il colore è la sua firma, e la voce dello standard è lunga cinque parole: solamente rosso vivo e bianco. Non esistono Welsh Springer di altri colori. Il pelo è diritto o piatto, di tessitura serica, fitto, e il pelo riccio è decisamente indesiderabile.
Il carattere sta in una riga: forte, allegro e molto attivo. Temperamento amichevole, che non mostra aggressività né nervosismo. Nella pagina trovi anche il confronto con l’English Springer, quanto vive (oltre i 10 anni) e perché in questa razza si chiede la gonioscopia agli occhi dei riproduttori.
Addestramento ed educazione del Welsh Springer Spaniel

È forte, allegro e molto attivo, sensibile e collaborativo: il metodo è il rinforzo positivo, con sessioni brevi e tanto cibo. Con i modi bruschi si chiude e smette di imparare.
Le priorità dei primi mesi sono tre: la socializzazione, perché lo standard mette fra i difetti eliminatori il cane eccessivamente timido; le assenze, perché è un cane che si lega e soffre la solitudine; e il richiamo, che con un cane da cerca è la cosa più importante di tutte.
Il naso è insieme il problema e la soluzione: dieci minuti di ricerca stancano più di mezz’ora di passeggiata. Working test, nose work, dog trekking e dock diving sono le attività che gli calzano meglio.
Il Kennel Club indica più di due ore al giorno di movimento, uno dei valori più alti fra le razze britanniche. Il pelo si spazzola più di una volta a settimana, non si tosa, e le orecchie pendenti vanno controllate ogni settimana.
Allevamento del Welsh Springer Spaniel

In Italia il Welsh Springer Spaniel è una razza rara: fra il 2015 e il 2023 l’ENCI ha iscritto 67 cuccioli in tutto, con il 2017 e il 2022 a quota zero e nessun dato per il 2024. Gli affissi attivi sono uno solo, in provincia di Vicenza.
Con questi numeri non esiste una forbice di prezzo italiana affidabile, e non ha senso inventarla: si entra in lista d’attesa da noi oppure si guarda a Gran Bretagna e Paesi Bassi, dove la razza è più diffusa.
I controlli da chiedere sono quelli indicati dal Kennel Club: il test degli occhi con lo schema BVA/KC/ISDS, compresa la gonioscopia per l’anomalia del legamento pettinato, e il test delle anche per la displasia. Come buona pratica minima, la diversità genetica: in patria è una razza vulnerabile.
Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata, dal colore (che può essere solo rosso vivo e bianco) al tartufo color carne, che in questa razza non è un difetto ma la regola.


