Addestramento ed educazione del Welsh Springer Spaniel

Due ore al giorno, un naso da usare e un cane che si lega

Il Welsh Springer Spaniel è forte, allegro e molto attivo, e impara volentieri: è un cane da lavoro che ha bisogno di collaborare. Educarlo vuol dire dargli movimento vero e qualcosa da cercare.

In questa pagina: le priorità dei primi mesi, il richiamo con un cane da cerca, quanto movimento serve, gli sport adatti e come si tiene il mantello.

Sommario

Le priorità dei primi mesi

Cucciolo di Welsh Springer Spaniel rosso e bianco sdraiato su un divano

La prima priorità è la socializzazione. Con gli estranei il Welsh Springer è più riservato degli altri spaniel: non diffidente, ma nemmeno immediato. I primi mesi servono a fargli capire che il mondo è un posto normale.

Lo standard, del resto, mette fra i difetti eliminatori il cane eccessivamente timido oltre a quello aggressivo. La timidezza in questa razza è un difetto grave, e si previene uscendo tanto da cucciolo.

La seconda priorità è la solitudine. Questo è un cane che si lega moltissimo e che segue in giro per casa: le assenze si allenano da subito, corte e poi via via più lunghe, prima che diventino un problema.

La terza è il richiamo, e ne parliamo nel prossimo capitolo: con un cane da cerca è la cosa che conta di più.

La quarta è l’abitudine a farsi toccare le orecchie e i piedi. Sono orecchie pendenti su un cane che vive in acqua e nell’erba: vanno controllate ogni settimana per tutta la vita, e un cucciolo abituato da subito non fa storie.

Sul metodo non ci sono dubbi: rinforzo positivo. È un cane sensibile e collaborativo, che con i modi bruschi si spegne e non impara più niente. Sessioni brevi, allegre, e tanto cibo: mangia volentieri, e questo aiuta.

Il richiamo e il naso: educare un cane da cerca

La casella dell’utilizzazione dice cane da cerca, e questo cambia il modo di educarlo. Un cane da cerca è programmato per allontanarsi, frugare, seguire un odore e tornare: la parte difficile è l’ultima.

Il richiamo va costruito da cucciolo e va mantenuto per sempre, perché il naso di questa razza è forte e in campagna vince facile. Si lavora con una long line, si premia sempre il rientro, non si richiama mai per finire il divertimento.

La regola d’oro è non chiamarlo per cose brutte. Se ogni volta che torna gli metti il guinzaglio e andate a casa, imparerà che tornare conviene poco.

L’altra faccia della medaglia è che quel naso è una risorsa. Il modo migliore per stancare un Welsh Springer non è farlo correre: è farlo cercare. Dieci minuti di ricerca in giardino valgono mezz’ora di passeggiata.

Bastano cose semplici: cibo sparso nell’erba alta, un oggetto nascosto da ritrovare, il nose work con i barattoli. Sono attività che si fanno anche nelle giornate di pioggia e in venti metri quadri.

E se hai un cane che ti porta le cose in bocca, assecondatelo: il riporto è nel suo mestiere e diventa il gioco più facile del mondo da insegnare.

Un’ultima cosa sui fucili e i rumori forti: se il cucciolo viene da linee da lavoro, il problema non si pone; se dovesse mostrarsi sensibile ai botti, si lavora presto e con calma, mai esponendolo di colpo.

Quanto movimento serve e cosa gli piace fare

Muso di Welsh Springer Spaniel di profilo con il tartufo color carne scuro

Il Kennel Club indica più di due ore al giorno. È uno dei fabbisogni più alti fra tutte le razze britanniche, ed è il dato che dovrebbe decidere se questo cane fa per te o no.

Due ore non vogliono dire due ore di corsa: vogliono dire due ore fuori, fra camminata, esplorazione libera in sicurezza e lavoro di naso. Un Welsh Springer che ha fatto la sua giornata è un cane che in casa non lo senti.

Sul fronte sportivo, la scelta naturale sono i working test e le prove di lavoro per cani da cerca: è la sua materia, ed è con prova di lavoro che la FCI classifica la razza.

Il nose work e la ricerca olfattiva sono l’alternativa cittadina, praticabile ovunque e adattissima.

Il dog trekking gli calza a pennello: ha l’andatura liscia, potente, con passi che coprono molto terreno e la resistenza per farci le giornate intere.

Il dock diving è il regalo che gli si può fare d’estate: è uno spaniel, l’acqua la ama, e tuffarsi da una pedana è una delle poche attività che lo stancano.

La rally obedience chiude il quadro per la parte di testa e di collaborazione. Va bene anche l’agility, purché con un cane adulto e maturo.

Il pelo, le orecchie e la manutenzione

Il Kennel Club indica la spazzola più di una volta a settimana. Il pelo è diritto o piatto, di tessitura serica, fitto, con frange moderate sugli arti e leggere su orecchie e coda: non serve il toelettatore.

Le frange sono l’unico punto che chiede attenzione, perché è lì che si formano i nodi e che si attaccano i forasacchi. Un pettine a denti larghi due o tre volte a settimana su arti, orecchie e coda risolve tutto.

Le orecchie sono il capitolo serio. Sono pendenti contro le guance, e questo è un cane che mette la testa nell’acqua e nell’erba alta: si guardano una volta a settimana e si asciugano dopo ogni bagno.

I piedi vanno controllati dopo le uscite in campagna: fra le dita, in primavera, i forasacchi entrano e non escono. Vale per tutti i cani da caccia, ma un Welsh Springer nell’erba alta ci sta di casa.

Non si tosa: quel mantello serico e fitto protegge dal rovo e dall’acqua, e tagliarlo non serve a niente.

Sul peso serve un po’ di disciplina. Un Welsh Springer che non fa le sue due ore mette su chili in fretta, e l’appetito da spaniel non aiuta: le costole si devono sentire sotto le dita.

Fatte queste cose, la manutenzione di questa razza è fra le più leggere del gruppo 8: niente toelettatura, niente stripping, niente tosature stagionali.

Gli errori tipici con un Welsh Springer Spaniel

Sottovalutare le due ore. Il fabbisogno del Kennel Club è alto e va preso alla lettera.

Lasciarlo solo tutto il giorno. È un cane che si lega e che soffre la solitudine.

Non lavorare sul richiamo. Un cane da cerca senza richiamo si perde dietro al naso.

Solo movimento e niente naso. Le attività olfattive stancano più della corsa.

Trattarlo con durezza. È sensibile: con i modi bruschi si chiude.

Dimenticare le orecchie. Pendenti, su un cane che vive in acqua: controllo settimanale.

Farlo ingrassare. Con questa struttura e questo appetito succede in fretta.