Storia ed origine dell’American Water Spaniel

Il cane delle anatre dei fiumi Fox e Wolf, dal Wisconsin allo standard FCI

Lo standard FCI dell’American Water Spaniel, come tutti quelli di scuola americana, non ha un cenno storico: si limita a dire che la razza è stata sviluppata negli Stati Uniti come cane da caccia tuttofare. La storia va cercata altrove, e per fortuna è documentata bene.

In questa pagina: i laghi del Wisconsin di inizio Ottocento, gli antenati, il medico che ha salvato la razza, le date del riconoscimento e com’è messa oggi.

Sommario

Il cane delle paludi fra il Fox e il Wolf

American Water Spaniel di profilo in una tavola del 1948 sui cani da caccia americani

La razza nasce nel primo Ottocento nelle zone umide del Wisconsin, lungo i fiumi Fox e Wolf. Non nasce in un allevamento: nasce fra i cacciatori di anatre, che avevano un problema pratico da risolvere.

Il problema era la barca. Si cacciava dallo skiff, la barchetta piatta e stretta che si spinge fra i canneti, e serviva un cane che ci stesse dentro senza farla ballare, che si buttasse, riportasse e risalisse a bordo da solo.

Serviva anche che, finita la giornata in acqua, lo stesso cane sapesse lavorare nel bosco su beccacce e cedroni. Un cane, non tre: nelle fattorie del Midwest non c’era spazio né budget per una muta di specialisti.

Da quel bisogno esce un cane da caccia tuttofare, piccolo di taglia e con un mantello che tiene l’acqua gelata di novembre. Le razze che vengono indicate come antenati sono quelle che nel Midwest si trovavano: l’Irish Water Spaniel, l’English Water Spaniel oggi estinto, il Curly Coated Retriever, il Barbone, i cani dei nativi americani e gli spaniel da terra britannici come il Field e il Sussex.

Per quasi un secolo il cane resta una faccenda locale, senza nome ufficiale e senza registri. Lo si chiamava semplicemente il cane da acqua, e si passava di fattoria in fattoria.

Il medico di New London e il riconoscimento

Foto del 1913 con due donne e alcuni American Water Spaniel in un prato

La razza ha un nome preciso da ringraziare: il dottor Fred J. Pfeifer, medico di New London, in Wisconsin. All’inizio del Novecento apre i Wolf River Kennels e comincia a fare quello che nessuno aveva fatto: prendere sul serio quei cani.

Pfeifer li seleziona, li registra e soprattutto li vende per posta, con annunci sulle riviste di caccia nazionali: 25 dollari per un maschio, 20 per una femmina. È così che il cane delle paludi del Wisconsin esce dal Wisconsin.

Il primo riconoscimento arriva nel 1920 dallo United Kennel Club, e il primo American Water Spaniel iscritto è un cane suo, Curly Pfeifer. Nel 1938 la razza entra nel Field Dog Stud Book, il registro dei cani da caccia americani.

Il passo grosso è del 1940: l’American Kennel Club la riconosce ufficialmente, grazie al lavoro di John Scofield del Missouri e di Thomas Brogdan di Rush Lake, Wisconsin.

Nel 1985 arriva la consacrazione simbolica: l’American Water Spaniel diventa il cane ufficiale dello Stato del Wisconsin. È una delle poche razze al mondo ad avere un riconoscimento del genere, e dice quanto sia legata a un pezzo preciso di territorio.

Sul piano internazionale, invece, le cose vanno piano: lo standard statunitense in vigore è del 1995, e la FCI pubblica il proprio, il numero 301, solo il 22 gennaio 1999.

AnnoCosa succede
Primo OttocentoCani da acqua di questo tipo lavorano sui fiumi Fox e Wolf, in Wisconsin
Fine OttocentoIl tipo si fissa fra i cacciatori di anatre dei laghi del Midwest
1920Lo United Kennel Club riconosce la razza: il primo registrato è Curly Pfeifer
1938La razza entra nel Field Dog Stud Book
1940Riconoscimento dell’American Kennel Club
1985Diventa il cane ufficiale dello Stato del Wisconsin
1995Entra in vigore lo standard su cui si basa quello FCI
1999La FCI pubblica lo standard numero 301

L’American Water Spaniel oggi

American Water Spaniel al guinzaglio in un parco cittadino

Nonostante il riconoscimento e il titolo di cane di stato, l’American Water Spaniel non è mai diventato popolare. Nel 1998 l’American Kennel Club registrò in tutto l’anno 233 cuccioli, e la popolazione mondiale viene stimata intorno ai 3.000 cani.

La concentrazione geografica è rimasta quella di partenza: Wisconsin, Minnesota e Michigan. Fuori dal Midwest, anche negli Stati Uniti, è un cane che si vede di rado.

Le classifiche di popolarità americane raccontano una discesa lenta: 125esima razza nel 2000, 143esima nel 2010 su 167. Nella graduatoria delle razze più rare pubblicata dall’AKC per il 2025 l’American Water Spaniel compare al 27esimo posto.

Il paradosso è che non c’è niente che non vada: è un cane sano, longevo, di taglia comoda e con un carattere facile. Semplicemente, la caccia all’anatra dalla barca è un mestiere di nicchia, e chi vuole un retriever da compagnia compra un Labrador.

In Italia la situazione è netta: la razza non è iscritta al libro genealogico dell’ENCI, che censisce 292 razze, e le banche dati ufficiali non registrano né nascite né affissi. Chi ne vuole uno deve importarlo.

Per chi cerca qualcosa di simile e disponibile qui, il ragionamento più onesto porta ad altre razze da acqua: il Chesapeake Bay Retriever per il lavoro in acqua fredda, il Lagotto Romagnolo per taglia e mantello riccio.