Cane da Ferma Boemo (Ceský Fousek)
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cane da Ferma Boemo in breve
Il Cane da Ferma Boemo a pelo ruvido, il Ceský Fousek, è il griffone da ferma della Repubblica Ceca: 60-66 cm e 28-34 kg i maschi, 58-62 cm e 22-28 kg le femmine. Ha un mantello unico, descritto in tre tipi di pelo, la barba e le sopracciglia rivolte verso l’alto, e tre colori sul roano e sul marrone. Il carattere, testuale: nonostante la sua innata ostilità verso gli animali nocivi, è facilmente addestrabile e molto devoto al padrone.
Che cane è il Cane da Ferma Boemo

È un cane da ferma polivalente: lo standard gli attribuisce innate qualità per il terreno e l’acqua, come pure per il lavoro nei boschi. Tre ambienti, un cane solo.
Lo riconoscete dal mantello roano scuro con il pelo di guardia lungo fino a sette centimetri, dalla barba e dalle sopracciglia rivolte in su, e dal tartufo marrone scuro, che in questa razza non è mai nero.
Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra movimento e lavoro di naso, acqua quando è possibile, uno stripping una o due volte l’anno e una persona per cui lavorare.
Cosa lo rende speciale: negli anni Venti era quasi estinto, ed è stato ricostruito sulla base di alcuni tipici soggetti originari. Oggi è la seconda razza da caccia più usata in Repubblica Ceca e in Slovacchia.
In Italia è quasi assente: 10 cuccioli registrati in quattro anni e nessun allevamento con affisso.
Storia ed origine del Cane da Ferma Boemo

Lo standard apre con una frase che oggi sorprende: nel periodo precedente la Prima guerra mondiale, il cane da ferma boemo a pelo ruvido era il cane da ferma più diffuso nel territorio dell’antica Cecoslovacchia. Non una razza di nicchia: il cane da caccia di quelle terre.
Il motivo era la polivalenza: in un territorio di campi, boschi e paludi, un cane che cercasse in campo aperto, entrasse in acqua e lavorasse nel bosco valeva più di tre specialisti. Il nome ceco, Ceský Fousek, viene da fous, il baffo, tanto che lo standard definisce la barba tipica di questa razza.
Poi arriva la frattura: la Prima guerra mondiale e le sue ripercussioni avevano portato questa razza, negli anni Venti, quasi all’estinzione. Il recupero è descritto in una riga che è anche un metodo: sulla base di alcuni tipici soggetti originari e con un allevamento sistematico.
Il risultato è uno dei recuperi meglio riusciti della cinofilia europea. Lo standard chiude dicendo che la razza si classifica al secondo posto fra tutte le razze da caccia impiegate nelle repubbliche Ceca e Slovacca. In Italia, invece, risultano 10 cuccioli in quattro anni e nessun allevamento.
Carattere e descrizione del Cane da Ferma Boemo

È un cane da ferma continentale tipo griffone: 60-66 cm e 28-34 kg i maschi, 58-62 cm e 22-28 kg le femmine. Lo standard lo chiama nobile e lo descrive polivalente, con innate qualità per il terreno e l’acqua, come pure per il lavoro nei boschi.
La particolarità che rende unico questo testo è il mantello, descritto in tre tipi di pelo con le misure: sottopelo di 1,5 cm che sparisce quasi completamente d’estate, pelo di copertura di 3-4 cm e pelo di guardia di 5-7 cm, particolarmente duro e diritto. Sulla faccia il pelo forma la barba, e quello delle sopracciglia è rivolto obliquamente e visibilmente verso l’alto. Il tartufo deve essere sempre marrone scuro.
Il carattere sta in una riga sola: nonostante la sua innata ostilità verso gli animali nocivi, è facilmente addestrabile e molto devoto al padrone. Nella pagina trovi anche i tre colori ammessi, il confronto con Drahthaar e Spinone e quanto vive.
Addestramento ed educazione del Cane da Ferma Boemo

Lo standard lo definisce facilmente addestrabile e molto devoto al padrone, che per un cane da ferma è la combinazione migliore possibile: lavora per la sua persona, non per sé. Il metodo è il rinforzo positivo, perché la durezza rompe esattamente quel legame.
Le priorità dei primi mesi sono quattro: la socializzazione, che qui è facile; il rapporto con i piccoli animali, perché l’innata ostilità verso gli animali nocivi è scritta nello standard; il primo contatto con l’acqua, da fare da riva; e la crescita, su un cane grande.
I tre lavori vanno costruiti separatamente: la ferma si lascia fare senza correzioni, la cerca si costruisce camminando e cambiando direzione, il riporto si organizza. Chi non caccia può usare working test, dummy work, nose work, dock diving e pista di sangue.
Servono almeno due ore al giorno. Il pelo si strippa una o due volte l’anno e non si tosa, e la barba va pulita ogni giorno perché raccoglie acqua e cibo.
Allevamento del Cane da Ferma Boemo

In Italia il Cane da Ferma Boemo è praticamente sconosciuto: le statistiche ufficiali registrano 10 cuccioli fra il 2018 e il 2021 e nessun dato successivo, con zero affissi attivi. Non è una questione di qualità: nel ruolo di cane da ferma a pelo duro, da noi ci sono già il Drahthaar e lo Spinone.
Chi ne vuole uno deve guardare alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia, dove la razza è la seconda più usata a caccia, oppure all’Austria e alla Germania. Il prezzo di un cucciolo si aggira sugli 800-1.300 euro, a cui vanno aggiunti viaggio e documenti.
Un avvertimento: nei paesi di origine la selezione passa da prove di lavoro obbligatorie e molti allevatori vendono soprattutto a chi caccia. È una politica coerente con una razza che è stata ricostruita proprio sul lavoro.
I controlli da chiedere sono le lastre di anche e gomiti, un referto degli occhi recente e le prove di lavoro dei genitori. Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata, a partire dal tartufo, che in questa razza dev’essere sempre marrone scuro.


