Allevamento del Cane da Ferma Boemo

Dieci cuccioli in quattro anni: dove si cerca

In Italia il Cane da Ferma Boemo non ha allevamenti: 10 cuccioli registrati fra il 2018 e il 2021 e zero affissi attivi.

In questa pagina: perché non esiste un prezzo italiano, dove si cerca in Repubblica Ceca, cosa chiedere all’allevatore e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Cane da Ferma Boemo

In Italia non esiste un listino, perché non esiste il mercato: dieci cuccioli in quattro anni e nessun allevamento con affisso. La strada obbligata è l’estero.

In Repubblica Ceca e in Slovacchia, dove la razza è la seconda più usata a caccia, un cucciolo con pedigree costa fra gli 800 e i 1.300 euro. Ci sono decine di allevamenti e le cucciolate sono regolari.

C’è però una particolarità di quel mondo che va conosciuta prima: la selezione passa da prove di lavoro obbligatorie, e molti allevatori vendono in via preferenziale a chi caccia e a chi ha intenzione di far provare il cane.

Non è snobismo: è il metodo che ha permesso a questa razza di risalire dal quasi azzeramento degli anni Venti fino a diventare il secondo cane da caccia nazionale.

Al prezzo del cucciolo vanno aggiunti il viaggio e i documenti: passaporto europeo, microchip e antirabbica in regola. Trattandosi di paesi dell’Unione, la pratica è semplice.

Il resto delle spese è quello di un cane grande e attivo: 500-800 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 80-120 euro al mese di mantenimento.

Sulla toelettatura va messa in conto una voce che i cani da ferma a pelo raso non hanno: lo stripping, una o due volte l’anno, che si può imparare a fare da soli.

Un’alternativa da valutare senza vergogna: se quello che cerchi è un cane da ferma polivalente a pelo duro reperibile in Italia, il Drahthaar e lo Spinone Italiano fanno lo stesso mestiere.

VoceQuantoNote
Cucciolo in ItaliaNon esiste un listinoZero affissi e cucciolate sporadiche
Cucciolo in Repubblica Ceca800-1.300 euroLì è la seconda razza da caccia più usata
Quanti ne nascono quiPochissimi10 in quattro anni, poi nessun dato
Viaggio e documentiDa mettere in contoPassaporto, microchip, antirabbica
Primo anno500-800 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese80-120 euroCane grande e molto attivo
StrippingUna o due volte l’annoIl pelo duro non si tosa
Prove di lavoroDa mettere in contoIn patria sono la norma per riprodurre

Cosa chiedere all’allevatore

Cane da ferma boemo roano visto di lato

La prima domanda, in questa razza, riguarda le prove di lavoro. La razza è iscritta alla FCI con prova di lavoro, e nei paesi d’origine sono la norma prima di riprodurre: chiedi cosa hanno fatto i genitori.

Chiedi in particolare del lavoro in acqua: è una delle tre attitudini dichiarate dallo standard, ed è quella che si perde più facilmente nelle linee allevate solo per il campo.

La seconda sono le lastre di anche e gomiti. Su un cane da ferma di trenta chili sono il controllo di base.

La terza riguarda gli occhi: lo standard li vuole ben infossati con palpebre aderenti, e un referto oculistico recente sui riproduttori è una richiesta ragionevole.

La quarta è il pelo, e in una razza descritta con tre tipi di pelo è una domanda tecnica che distingue subito chi conosce il lavoro: come sono i mantelli in questa linea? Li strippate?

La quinta riguarda il carattere, e va vista di persona: la madre deve essere un cane equilibrato e collaborativo, coerente con il molto devoto al padrone dello standard.

E poi una domanda pratica per chi importa: hai già mandato cuccioli in Italia? Chi lo ha già fatto conosce la burocrazia e rende tutto più semplice.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il tartufo, ed è quello che identifica la razza: deve essere sempre marrone scuro. Mai nero, in nessun colore di mantello.

Il secondo è il colore: sono ammessi il roano scuro con o senza pezzature marroni, il marrone moschettato su petto e arti e il marrone pieno. Nient’altro.

Il terzo è il pelo, e in un cucciolo si intuisce già: deve dare la sensazione di ruvidezza, non di morbidezza. Le sopracciglia e la barba cominciano a vedersi presto.

Il quarto sono gli occhi: a mandorla, ben infossati, dall’ambra scura al castano intenso. Gli occhi sporgenti o di colore diverso sono elencati fra i difetti.

Il quinto sono le orecchie: attaccate alte, a base larga, che arrivano ai due terzi della guancia. Orecchie troppo lunghe o attaccate basse sono difetti.

Il sesto è la testa: lo standard la vuole asciutta, piuttosto stretta e lunga, con la canna nasale moderatamente montonina. Una testa corta, conica o rotonda è un difetto elencato.

E infine il comportamento dei cuccioli con le persone: in una razza descritta come facilmente addestrabile e molto devota, un cucciolo che non si interessa alle persone è un segnale.