Welsh Corgi Pembroke
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Welsh Corgi Pembroke in breve
Il Welsh Corgi Pembroke è un cane da pastore gallese alto 25-30 centimetri per 10-12 chili nei maschi e 9-11 nelle femmine. Lo standard lo descrive come sostanza e resistenza in un volume contenuto, con la testa da volpe e un carattere estroverso ed amichevole, mai nervoso o aggressivo. Vive 12-15 anni.
Che cane è il Welsh Corgi Pembroke

Il corgi ha la faccia di un cane da compagnia e il curriculum di un cane da lavoro: la FCI lo classifica come cane da pastore, nella sezione dei bovari, insieme a razze come l’Australian Cattle Dog.
Il suo mestiere era condurre le mandrie mordendo i garretti delle mucche, ed è basso proprio perché così il calcio gli passa sopra la testa. Tutto quello che sorprende chi lo porta a casa viene da lì: abbaia, mordicchia i talloni di chi corre e ha molta più energia di quanta la taglia lasci immaginare.
Le misure sono 25-30 centimetri al garrese per 10-12 chili: un cane piccolo ma pesante, che lo standard riassume come sostanza e resistenza in un volume contenuto. La testa è quella da volpe che tutti riconoscono.
Il carattere, sempre secondo il documento FCI, è estroverso ed amichevole, mai nervoso o aggressivo, e lavoratore. È sveglio, si affeziona a tutta la famiglia e impara in fretta, ma è anche un cane che discute le richieste che gli sembrano inutili.
I colori ammessi sono rosso, zibellino, fulvo e nero focato, con o senza il bianco. Due cose da sapere prima di leggere un annuncio: il merle non esiste nel Pembroke, e il fluffy dal pelo lungo è fuori standard.
La cosa più importante di tutte, però, è di salute. Il corgi è la razza di riferimento per la mielopatia degenerativa, e per fortuna esiste un test del DNA: chiedere se i genitori sono testati è la domanda che cambia la vita del cane.
Storia ed origine del Welsh Corgi Pembroke

Nel Pembrokeshire, nel Galles del sud, il corgi conduceva le mandrie mordendo i garretti delle mucche. È basso proprio per questo: così il calcio gli passa sopra la testa. Non è un cane da compagnia diventato buffo, è un bovaro con un mestiere preciso e un progetto costruttivo coerente. La pagina parte da qui, che è l’unico modo onesto di raccontarlo.
Poi arriva la parte che tutti conoscono: nel 1944 la futura regina Elisabetta II riceve per i diciotto anni una femmina di corgi di nome Susan, e in settant’anni a corte passeranno oltre trenta corgi, quasi tutti suoi discendenti. È la ragione per cui questa razza è entrata nell’immaginario di mezzo mondo. C’è però un terzo capitolo, meno noto: nel 2014 il Kennel Club mette il Pembroke fra le razze britanniche a rischio, perché le nascite erano crollate. A salvarlo, di fatto, è stata una serie televisiva: con The Crown i corgi tornano sugli schermi e le richieste risalgono ovunque, Italia compresa. C’è la tabella delle tappe, dalla conduzione delle mandrie alla rinascita recente. C’è il rapporto con il Cardigan, l’altro corgi. E c’è il dato italiano, con la crescita del 300% in dieci anni. Se pensavi fosse solo il cane della regina, qui scopri il resto.
Carattere e descrizione del Welsh Corgi Pembroke

Lo standard lo descrive in due righe che dicono tutto: sostanza e resistenza in un volume contenuto, e un carattere estroverso ed amichevole, mai nervoso o aggressivo, con l’aggettivo che conta di più, lavoratore. Misura 25-30 centimetri per 10-12 chili nei maschi.
I colori ammessi sono rosso, zibellino, fulvo e nero focato, con o senza bianco. Nella pagina trovi anche le due cose che negli annunci non ti diranno: il merle nel Pembroke non esiste, e il fluffy dal pelo lungo è un soggetto fuori standard, non una varietà pregiata.
La parte più importante è quella sulla salute. Il corgi vive 12-15 anni ma è la razza di riferimento per la mielopatia degenerativa: esiste il test del DNA sul gene SOD1, e i numeri di cosa succede quando gli allevatori lo usano sono la parte da leggere. Più la schiena, l’obesità e le regole per proteggerla.
Addestramento ed educazione del Welsh Corgi Pembroke

È un cane sveglio che impara in fretta e che discute le richieste inutili. Funziona il lavoro col cibo, ma con i premi scalati dalla razione: il corgi ingrassa guardando la ciotola. Le sessioni vanno tenute corte, cinque minuti fatti bene invece di mezz’ora di ripetizioni.
I due temi veri sono l’abbaio e il mordicchiare i talloni, e sono la stessa cosa: il mestiere del bovaro che esce fuori in salotto. Si lavora premiando il silenzio e insegnando da subito che sulle persone non si morde, soprattutto con i bambini che corrono.
Sugli sport la regola è una sola: sì al movimento, no ai salti alti, per via della schiena lunga su zampe corte. Vanno benissimo nose work, obedience, rally e dog dance; l’agility solo con ostacoli alla sua altezza e un istruttore che sa cosa sta facendo. E poi la spazzolatura, due volte a settimana tutto l’anno.
Allevamento del Welsh Corgi Pembroke

In Italia il corgi è esploso: dai 198 cuccioli del 2015 agli 865 del 2024, per un totale di 5.223 in dieci anni e una crescita di oltre il 300%. Gli allevamenti con affisso ENCI sono 78, i primi in Lombardia e Piemonte. Un cucciolo costa fra i 1.500 e i 2.500 euro, ed è una razza molto richiesta, quindi la lista d’attesa è la norma. Le mode veloci, però, portano sempre gli stessi problemi.
Se di quella pagina ti resta una cosa sola, che sia questa: i genitori sono testati per il gene SOD1? È il test per la mielopatia degenerativa, una malattia neurologica che nel corgi è tutt’altro che rara, e un allevatore serio lo esegue e ti mostra il referto. La seconda domanda riguarda schiena e anche: il corgi è un cane condrodistrofico, e la displasia esiste anche nei cani bassi. Nella pagina ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, che raccontano la moda meglio di qualsiasi discorso. C’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree a 600-1.000 euro, definiti per quello che sono: il modo più caro di risparmiare. C’è il mantenimento, fra i 60 e i 90 euro al mese. Ci sono le domande sul peso, che in questa razza è il fattore numero uno per la salute della schiena. Se vuoi un corgi, la pagina ti dice come sceglierlo in un mercato affollato. Il test SOD1 è la domanda che separa i seri dagli improvvisati.


