Allevamento del Welsh Corgi Pembroke

Quanto costa un cucciolo di corgi e la domanda sul test SOD1

Il corgi in Italia è passato da 198 cuccioli l’anno a più di 800 in dieci anni, e le mode veloci portano sempre gli stessi problemi. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e le domande da fare, a partire da quella che riguarda un test del DNA.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di corgi

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Welsh Corgi Pembroke costa fra i 1.500 e i 2.500 euro. È una razza molto richiesta, quindi la lista d’attesa è la norma anche a questi prezzi.

Cucciolo di Welsh Corgi Pembroke seduto

Negli annunci si trovano anche cuccioli a 600-1.000 euro senza pedigree. È il modo più caro di risparmiare: niente test genetici, niente selezione, e con una razza che ha una malattia neurologica ereditaria è esattamente il rischio che non conviene correre.

Attenzione anche ai prezzi maggiorati per il fluffy, il corgi dal pelo lungo, o per un presunto merle: il primo è fuori standard, il secondo nel Pembroke non esiste.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.500-2.500 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e test genetici dei genitori
Annunci senza pedigree600-1.000 euroNessun test, nessuna garanzia: e il modo più caro di risparmiare
Il mantenimento60-90 euro al meseCibo, antiparassitari e accantonamento veterinario
Il test SOD1 su un adulto60-100 euroSi può fare anche dopo: serve a sapere e a non riprodurre alla cieca

Il mantenimento sta fra i 60 e i 90 euro al mese. La voce che va tenuta d’occhio non è il cibo di per sé ma la quantità: in questa razza il peso è una questione di schiena, non di estetica.

La domanda numero uno: il test SOD1

Se di questa pagina ti resta una cosa sola, che sia questa: i genitori sono testati per il gene SOD1? È il test per la mielopatia degenerativa, la malattia del midollo spinale che porta il cane a perdere l’uso del posteriore dopo gli otto anni.

Uno studio giapponese su Pembroke presi a caso ha trovato che solo il 9% era esente e il 48,4% era a rischio. Con numeri così, affidarsi al caso non ha senso.

Genotipo SOD1Cosa significaQuanti erano nello studio giapponese
G/GSano: non ha la mutazione9,0%
G/APortatore: sta bene ma la trasmette42,6%
A/AA rischio di sviluppare la malattia48,4%
Allele mutatoQuota della mutazione nella popolazione esaminata69,7%

La parte bella è cosa succede quando gli allevatori usano il test. In Giappone, dopo l’arrivo dei test accessibili nel 2019, su 5.512 Pembroke esaminati la quota di cuccioli a rischio è scesa dal 14,5% al 2,9% in tre anni.

Come si legge una risposta: due genitori esenti danno cuccioli esenti. Un esente e un portatore danno cuccioli sani o portatori, mai a rischio. Due portatori, invece, possono dare cuccioli a rischio, ed è l’accoppiamento che non andrebbe fatto.

Se un allevatore non sa di cosa gli stai parlando, hai già la risposta che ti serve.

Le altre domande da fare a un allevatore di corgi

La seconda riguarda la schiena e le anche: i genitori sono stati radiografati? Il corgi è un cane condrodistrofico e la displasia dell’anca esiste anche nei cani bassi.

La terza è sulla von Willebrand di tipo I, un disturbo della coagulazione presente nella razza per cui esiste un test. Non è frequente come la mielopatia, ma un allevamento attento lo conosce.

La quarta riguarda i caratteri dei genitori, e va fatta guardandoli. Lo standard mette fra i difetti da squalifica il soggetto aggressivo o eccessivamente timido: cerchi cani estroversi e sicuri, come dice il documento.

La quinta è pratica e vale doppio in una razza di moda: quante cucciolate fa all’anno e dove crescono i cuccioli. Un allevamento che sforna cucciolate a ritmo continuo per stare dietro alle richieste è il primo posto in cui i controlli saltano.

Infine, chiedi che gli venga spiegato come proteggere la schiena nei primi mesi: niente salti, niente scale ripetute, peso sotto controllo. Un allevatore che ti dà queste indicazioni da solo, senza che tu le chieda, è probabilmente quello giusto.

Le iscrizioni ENCI anno per anno

La crescita del corgi in Italia si legge meglio in tabella che in qualsiasi discorso: da 198 cuccioli nel 2015 a 865 nel 2024.

Cucciolo di Welsh Corgi Pembroke che dorme
AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015198
2016224
2017245
2018281
2019440
2020606
2021753
2022884 (il massimo)
2023727
2024865

Il totale del decennio è di 5.223 cuccioli, con il massimo di 884 nel 2022, l’anno in cui anche nel Regno Unito la razza tocca il record degli ultimi trent’anni.

Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono 78: diciassette in Lombardia, dodici in Piemonte, dieci in Toscana, dieci in Emilia Romagna, nove in Veneto, otto nel Lazio, cinque in Friuli Venezia Giulia e tre in Liguria.