Welsh Corgi Cardigan
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Welsh Corgi Cardigan in breve
Il Welsh Corgi Cardigan è il corgi con la coda lunga: un cane da pastore gallese basso e lungo, con altezza ideale di 30 cm al garrese e un peso fra gli 11 e i 17 chili. Pelo corto o medio, di dura tessitura, impermeabile, nei colori blue merle, tigrato, rosso, zibellino e tricolore. Carattere, testuale: sveglio, attivo ed intelligente. Saldo, non timido né aggressivo.
Che cane è il Welsh Corgi Cardigan

È un bovaro gallese in formato basso: un cane che conduceva il bestiame arrivando all’altezza dei garretti. Lo standard lo descrive vigoroso, tenace, agile, capace di resistenza.
Lo riconoscete dalla coda lunga da volpe, che è la differenza più evidente con il Pembroke, dalle orecchie grandi ed erette e dallo sterno prominente.
Cosa chiede: almeno un’ora al giorno fra movimento e testa, una spazzolata più di una volta a settimana e due regole di casa non negoziabili: niente salti dal divano e peso sotto controllo.
Cosa lo rende speciale: è l’unico corgi in cui il blue merle è ammesso, ed è l’unico mantello in cui lo standard permette gli occhi blu.
In Italia è in crescita netta: 424 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e dodici affissi attivi. Nel Regno Unito, invece, è una razza vulnerabile.
Storia ed origine del Welsh Corgi Cardigan

Il nome viene dal Cardiganshire, una contea del Galles occidentale, e il Pembroke da quella confinante. Il lavoro, però, non era condurre le pecore: la classificazione FCI mette il Cardigan fra i bovari, i cani che conducevano il bestiame. Un cane basso può spingere le mucche e schivare i calci.
Per molto tempo Cardigan e Pembroke non sono stati due razze ma due tipi dello stesso cane gallese, che potevano essere incrociati liberamente. La separazione arriva nel 1934, quando il Kennel Club li riconosce come due razze distinte. Il Cardigan è ritenuto il più antico dei due.
Da lì le due storie divergono: il Pembroke diventa famosissimo, il Cardigan resta un cane per pochi. Oggi il Kennel Club lo classifica fra le razze autoctone vulnerabili britanniche.
In Italia, invece, la traiettoria è opposta e in crescita: dai 3 cuccioli del 2015 ai 76 del 2021, per un totale di 424 in dieci anni, con dodici affissi attivi in sette regioni.
Carattere e descrizione del Welsh Corgi Cardigan

È un cane da pastore basso e lungo: altezza ideale 30 centimetri per 11-17 chili, vigoroso, tenace, agile e capace di resistenza, con lo sterno prominente e gli anteriori leggermente arcuati per seguire la forma del torace. La prima cosa da sapere, però, è un’altra: il Cardigan è il corgi con la coda, e lo standard la descrive simile a quella della volpe.
È anche il modo più rapido per distinguerlo dal Pembroke, e la pagina dedica alla differenza un capitolo intero. C’è la testa, riassunta in tre parole dallo standard, forma e aspetto di muso di volpe, con il cranio ampio e piatto fra le orecchie. Ci sono i colori, e qui la tavolozza è larga: blue merle, tigrato, rosso, zibellino e tricolore con macchie tigrate o rosse. Il merle in questa razza è ammesso, al contrario che in tante altre, e la pagina spiega cosa significa in termini di accoppiamenti. C’è il carattere, sei parole nello standard: sveglio, attivo e intelligente, saldo, non timido né aggressivo. C’è la salute, ed è una buona notizia: il Kennel Club indica una vita oltre i dodici anni e il Breed Watch lo mette in categoria 1, senza punti di attenzione specifici. C’è il capitolo sulla schiena, che in un cane lungo va protetta con il peso e con le abitudini. E c’è a chi è adatto. Se conosci solo il Pembroke, qui scopri l’altro corgi.
Addestramento ed educazione del Welsh Corgi Cardigan

È sveglio, attivo ed intelligente: impara in fretta qualsiasi cosa, comprese quelle che non volevi insegnargli. Il metodo è il rinforzo positivo con il cibo e sessioni brevi, perché è motivatissimo e si annoia con le ripetizioni.
La priorità numero uno dei primi mesi è insegnargli a non saltare giù dal divano e dalla macchina: su un cane lungo e basso la schiena va protetta da subito. La seconda è la gestione del cibo, perché il sovrappeso è il vero rischio di questa razza.
Poi c’è l’istinto di condurre: è un bovaro, e davanti a bambini che corrono o a biciclette può mettersi dietro e spingere. Si interrompe e si reindirizza, e il treibball è lo sfogo perfetto.
Il Kennel Club indica fino a un’ora al giorno di movimento, ma conta soprattutto la testa: treibball, rally obedience, hoopers e nose work. Il pelo si spazzola più di una volta a settimana e non si tosa.
Allevamento del Welsh Corgi Cardigan

In Italia il Welsh Corgi Cardigan è in netta crescita: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 424 cuccioli, passando dai 3 del 2015 ai 76 del 2021. Gli affissi attivi sono dodici, in sette regioni, con il grosso in Lombardia.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 1.200 e 2.000 euro. Il mantenimento è quello di un cane fra gli undici e i diciassette chili, e la toelettatura professionale non serve: il pelo si spazzola e basta.
Il test da chiedere è quello del DNA per la PRA-rcd3, una forma di atrofia progressiva della retina, insieme agli schemi ufficiali per occhi e anche. Come buona pratica minima il Kennel Club indica la diversità genetica, perché in patria la razza è vulnerabile.
Nella pagina trovi anche cosa guardare in una cucciolata, dalla coda (che nel Cardigan è lunga) al contorno degli occhi, che secondo lo standard non è mai bianco.


