Tornjak

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Tornjak in breve

Il Tornjak è il cane da guardiania delle montagne di Bosnia Erzegovina e Croazia, e il suo nome viene da tor, il recinto delle pecore. Misura 65-70 cm nei maschi e 60-65 nelle femmine, ha il corpo quasi quadrato, il pelo lungo con la criniera e un manto sempre pezzato, di solito su fondo bianco. Lo standard lo descrive equilibrato, amichevole, coraggioso e pieno di dignità, e aggiunge la frase che riassume il mestiere: non si lascia corrompere.

TagliaGrande: 65-70 cm i maschi, 60-65 le femmine
Altezza al garreseMaschi 65-70 cm, femmine 60-65 cm, con 2 cm di tolleranza
PesoLo standard non lo prescrive: nella pratica 35-50 kg
Vita media12-14 anni secondo le fonti di razza, che per un cane di questa mole sarebbe molto
MantoLungo, fitto e ruvido, con criniera sul collo, culottes e sottopelo lanoso
ColoriSempre pezzato, di solito su fondo bianco: il colore unito è squalificante
Livello di energiaMedio: è un guardiano, lavora stando fermo e poi si muove tutto insieme
Adatto aChi ha terreno da difendere, spazio vero e esperienza di cani da guardiania

Che cane è il Tornjak

Tornjak bianco con macchie scure in piedi di profilo in un campo verde, con il pelo lungo e la coda a pennacchio

È un cane da guardiania del gruppo 2, sezione 2.2, quella dei molossoidi di tipo montagna, riconosciuto senza prova di lavoro. La sua utilizzazione, dice lo standard, è conduzione e protezione del bestiame; cane da guardia della fattoria.

Lo riconoscete dal manto sempre pezzato su fondo di solito bianco, dalla criniera sul collo e dalla coda a pennacchio portata sopra il dorso quando si muove.

Quanto è grande: 65-70 cm e fra i trentacinque e i cinquanta chili. Il peso lo standard non lo dà.

Cosa chiede: meno movimento di quanto sembri, ma molto spazio. È un cane che lavora controllando un perimetro, non correndo.

Cosa lo rende speciale: lo standard lo definisce grande e potente ma agile, e chiede un corpo quasi quadrato. Non è un molossoide statico.

Un dettaglio che vale come regola: il colore unito è squalificante. Questo cane deve essere pezzato, punto.

Da sapere prima: è diffidente con gli estranei per progetto, e chi entra in casa va presentato. Con i suoi, invece, lo standard lo descrive molto calmo e molto affettuoso.

Da sapere anche: in Italia ne sono nati due, entrambi nel 2022, e non esiste nessun affisso.

Storia ed origine del Tornjak

Cagna Tornjak con i suoi cuccioli su un pascolo di montagna in Bosnia ed Erzegovina

Il nome dice il mestiere: tor, nelle lingue slave del sud, è il recinto delle pecore, lo spazio in cui il gregge veniva chiuso durante l’alpeggio. Il tornjak è il cane del tor.

Il cenno storico dello standard indica due date: 1067, quando documenti della Chiesa cattolica bosniaca descrivono un cane di questo tipo, e 1374, quando Petar Horvat, vescovo di Dakovo, ne descrive un altro. Vanno lette per quello che sono: descrivono un tipo di cane da gregge, non una razza con un libro genealogico.

Poi arriva il Novecento, e il vecchio cane del tor comincia a sparire. Lo standard lo dice senza attenuanti: si è partiti dai discendenti quasi estinti dei vecchi cani da pastore locali, e la parola che usa per quello che è successo dopo è re-creation, ricostruzione.

Le date della ricostruzione sono precise. Intorno al 1972 parte la ricerca dei soggetti superstiti, contemporaneamente in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina. Nel 1978 comincia l’allevamento continuativo in purezza. Nel 1981 arriva la registrazione nazionale, nel 2007 il riconoscimento provvisorio della FCI e nel 2017 quello definitivo.

C’è un dettaglio che è politico oltre che cinofilo: la razza è riconosciuta come originaria di due paesi insieme, e il nome ufficiale li nomina entrambi. Per una regione che negli anni Novanta si è spaccata in guerra, non è una cosa da poco.

In Italia il Tornjak praticamente non c’è: due cuccioli, tutti e due nel 2022. Nella pagina trovate tutta la storia.

Carattere e descrizione del Tornjak

Tornjak in piedi di profilo su un pendio erboso, corpo quasi quadrato e mantello lungo

Il capitolo del temperamento è lungo e insolitamente caldo per un cane da guardiania: di indole equilibrata, amichevole, coraggioso, obbediente, intelligente, pieno di dignità e di sicurezza in se stesso. E poi la frase più bella dell’intero documento: feroce nel difendere quello che gli è affidato, non si lascia corrompere.

È un cane grande e potente ma, dice lo standard, agile: 65-70 cm nei maschi e 60-65 nelle femmine, per trentacinque o cinquanta chili, con il corpo quasi quadrato (la lunghezza non supera l’altezza di più dell’8%).

La coda è indicata dallo standard come caratteristica di razza: lunga, molto mobile, e in movimento sempre portata sopra la linea del dorso.

Il pelo è lungo e fitto, con la criniera sul collo, le culottes sulle cosce e un sottopelo invernale di tessitura lanosa. Lo standard aggiunge una regola precisa: il pelo non deve aprirsi lungo la linea del dorso.

E c’è una regola sul colore che va conosciuta, perché manda fuori razza metà dei cani che sembrano un Tornjak: il manto deve essere pezzato, di solito su fondo bianco. Un cane di colore unito viene squalificato.

Sulla salute non ci sono studi clinici, e il tema vero è a monte: essendo una razza ricostruita da pochi soggetti, la diversità genetica è una questione aperta, tanto che è stata oggetto di uno studio sui microsatelliti.

E infine a chi è adatto: a chi ha qualcosa da fargli sorvegliare e spazio vero, non a chi cerca un grande cane bello da tenere in giardino.

Addestramento ed educazione del Tornjak

Tornjak bianco e nero fermo su una riva ghiacciata al tramonto, in controluce

Lo standard scrive che il Tornjak impara in fretta, ricorda a lungo ed è facile da addestrare. È vero, ma va letto con la testa di chi conosce i cani da guardiania: vuol dire che capisce e collabora, non che farà qualsiasi cosa per un bocconcino.

Serve meno movimento di quanto la mole faccia pensare, un’ora e mezza o due al giorno di camminate: lo standard lo definisce un trottatore, non uno scattista. Quello che gli serve è lo spazio, cioè qualcosa da controllare.

Il capitolo centrale è la guardia. L’istinto non si toglie, si mette sotto controllo, e lo si fa con una socializzazione lunga e con una regola sempre uguale: chi entra in casa lo presentate voi.

Niente prove di forza: è un cane pieno di dignità, e non cede per intimidazione. E metti in conto la voce di notte, che è il turno in cui un guardiano lavora. Nella pagina trovate come si imposta un cucciolo e quali attività hanno senso, a partire dal dog trekking.

Allevamento del Tornjak

Tornjak adulto seduto su un prato accanto a un cucciolo della stessa razza

In Italia il Tornjak praticamente non esiste: nei registri dell’ENCI risultano due cuccioli, tutti e due nati nel 2022, e nessun affisso. Il posto del grande cane da guardiania, da noi, è occupato da secoli dal cane da pastore abruzzese maremmano.

Chi lo vuole guarda alla Croazia e alla Bosnia Erzegovina, dove la razza è seguita dai club nazionali dei due paesi. Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 1.000 e 1.800 euro. La Croazia è un paese UE, mentre per la Bosnia servono le pratiche da paese terzo.

Le domande da fare sono due. La prima è la consanguineità: la razza è stata ricostruita a partire dagli anni Settanta da un fondo di cani quasi estinto, e il coefficiente della cucciolata è un numero che conta. La seconda sono le radiografie di anca e gomito dei riproduttori, che su un cane di quaranta o cinquanta chili non sono un dettaglio.

E poi c’è una cosa da guardare con gli occhi che su questa razza vale più che su altre: il colore. Il Tornjak deve essere pezzato, e un cane di colore unito è squalificato dallo standard. Nella pagina trovate tutto.

Tornjak, Ciarplanina e pastore abruzzese: tre guardiani a confronto

Cane da pastore di Ciarplanina grigio ferro in piedi su un prato

I cani da guardiania dei Balcani e del Mediterraneo si somigliano perché fanno lo stesso mestiere nelle stesse condizioni. Ma non sono intercambiabili.

Il cane da pastore di Ciarplanina viene dai monti fra Macedonia del Nord, Kosovo e Albania, è più pesante e ha il manto di colore unito, spesso grigio ferro. È il più severo dei tre.

Il Tornjak è più leggero e più agile, ha il manto sempre pezzato e uno standard che insiste su parole come amichevole e facile da addestrare. Fra i guardiani balcanici è quello più orientato alla convivenza.

Il cane da pastore abruzzese maremmano è il nostro, ed è quello che in Italia occupa lo stesso spazio: bianco unito, altrettanto antico e con numeri incomparabilmente più grandi.

Se cerchi un guardiano in Italia, la strada più sensata resta la razza italiana. Se cerchi proprio questo cane, si va in Croazia o in Bosnia.

Alimentazione

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Attività di un Tornjak

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cane Obedience dogsetera

Obedience

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

Icona attività sportiva per cane Sheep dog dogsetera

Sheep Dog