Spaniel Olandese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Lo Spaniel Olandese in breve
Lo Spaniel Olandese, in frisone Wetterhoun cioè cane d’acqua, è il cane con cui in Frisia si cacciava la lontra. Altezza ideale 59 cm i maschi e 55 le femmine, per 28-34 chili, con riccioli fitti che al tatto sembrano unti e la coda arrotolata a spirale. Lo standard lo definisce testardo di natura, affettuoso in famiglia e riservato con gli estranei ma non pauroso. Nel mondo ce ne sono circa mille.
Che cane è lo Spaniel Olandese

È un cane da acqua del gruppo 8, sezione 3, riconosciuto con prova di lavoro. Lo standard gli assegna due mestieri in una riga: cane da caccia e da acqua, tradizionalmente per la lontra, e guardia all’aia.
Lo riconoscete dai riccioli fitti e sodi, dalla coda a spirale e da quell’espressione che lo standard chiede espressamente arcigna.
Quanto è grande: altezza ideale 59 cm i maschi e 55 le femmine, per 28-34 chili.
Cosa chiede: un’ora e mezza o due ore al giorno, e soprattutto dell’acqua in cui buttarsi.
Cosa lo rende speciale: le orecchie a forma di cazzuola, il pelo che lo standard descrive untuoso al tatto perché è il suo impermeabile, e un dato che quasi nessuno standard FCI riporta: nel 2013 i Wetterhoun nel mondo erano circa mille.
Da sapere prima: è testardo, fa la guardia e con gli estranei sta sulle sue. Non è un cane per chi prende il primo cane.
Da sapere anche: nella razza esiste una malattia genetica mortale, la SCID, per cui però esiste il test. È la prima domanda da fare a chi alleva.
Storia ed origine dello Spaniel Olandese

Sulle origini lo standard è prudente: si suppone portati da girovaghi e da marinai dai paesi attorno al Mar Baltico. Quello che è documentato è il mestiere: nell’Ottocento e nel Novecento questi cani tiravano i carretti e soprattutto cacciavano la lontra e i piccoli predatori nelle aree ricche d’acqua della Frisia.
La caccia alla lontra spiega quasi tutto di questo cane. Una lontra adulta morde, nuota meglio di qualsiasi cane e si difende: chi le andava dietro dentro un canale doveva essere grosso, impermeabile e soprattutto capace di decidere da solo. Da lì viene quel testardo di natura che apre il capitolo del carattere.
Il passaggio più interessante è però un altro, e lo standard lo racconta con franchezza: all’inizio del Novecento il Wetterhoun e lo Stabijhoun, l’altra razza frisone, venivano regolarmente incrociati fra loro, minacciando di minare la varietà unica di ciascuno. Nel 1938 un gruppo di appassionati del Kynologenclub Fryslân cominciò a separarle, e nel 1942, in piena guerra e in un paese occupato, entrambe furono riconosciute ufficialmente.
Il primo standard è del 10 febbraio 1944. E c’è un dato che quasi nessun altro standard FCI riporta: la popolazione attuale (2013) è di circa mille cani in tutto il mondo.
Carattere e descrizione dello Spaniel Olandese

Lo standard apre con tre parole: un cane semplice, nell’insieme quadrato, di costruzione potente. L’altezza è data come ideale, 59 cm nei maschi e 55 nelle femmine, per 34 e 28 chili. Il torace è più largo che profondo, ed è la costruzione di un nuotatore.
Ci sono tre dettagli che non abbiamo trovato in nessun altro standard. Gli occhi leggermente obliqui servono a creare un’espressione arcigna. Le orecchie hanno la forma di una cazzuola da muratore. E il movimento in ambio è dichiarato meno desiderabile ma accettabile. La coda, poi, è arrotolata a spirale: è la firma della razza.
Il pelo è fatto di riccioli fitti e sodi e, testualmente, al tatto sembra untuoso. Non è un difetto, è l’impermeabile: da cui la regola pratica di lavarlo il meno possibile. I colori sono nero e marrone, pieni o con il bianco, anche picchiettati e roani.
Sul carattere la prima parola è testardo di natura, la seconda è affettuoso in famiglia. È vigile in casa, pronto a prendere i nocivi e riservato con gli estranei ma non pauroso. Vive 12-14 anni, e nella pagina trovate anche una malattia genetica specifica della razza per cui esiste il test.
Addestramento ed educazione dello Spaniel Olandese

Lo standard apre il capitolo del carattere con una parola che vale come avvertimento e come istruzione: il Wetterhoun è testardo di natura. È stato selezionato per prendere decisioni da solo dentro un canale, dietro a una lontra: con lui non si comanda, si tratta.
Il fabbisogno è di un’ora e mezza o due ore al giorno, ma soprattutto serve dell’acqua. Un Wetterhoun che nuota si stanca in un quarto del tempo e si diverte dieci volte tanto, e il riporto in acqua è l’attività perfetta per lui. Il freddo e il bagnato non lo toccano; il caldo sì.
Sul metodo, due errori da evitare: la ripetizione, che gli fa decidere che non conviene ascoltarvi, e la durezza, che lo chiude. Funzionano poche richieste chiare, sessioni brevi e un premio che valga: spesso, per lui, è il permesso di buttarsi in acqua.
Con un cucciolo la priorità numero uno è la socializzazione con le persone, perché da adulto sarà riservato con gli estranei e vigile in casa. Poi il richiamo, l’acqua presentata presto e senza forzature, il guinzaglio insegnato finché pesa dieci chili, e l’abitudine a farsi controllare le orecchie.
Allevamento dello Spaniel Olandese

Questa è una delle razze più rare di tutto il nostro elenco, e il numero lo scrive lo standard stesso: nel 2013 i Wetterhoun nel mondo erano circa mille. In Italia non ne nascono, e non risultano affissi.
Con numeri così, nei Paesi Bassi l’associazione di razza che segue insieme Stabijhoun e Wetterhoun richiede l’approvazione preventiva di ogni singolo accoppiamento, valutando salute, parentela e contributo alla diversità genetica. È l’unica cosa che tiene in piedi una razza di mille individui.
C’è però una domanda che viene prima di tutte le altre, e riguarda la salute. Nel Wetterhoun è documentata una immunodeficienza combinata grave ereditaria e mortale, causata da una mutazione del gene RAG1: i cuccioli colpiti muoiono fra le otto e le dodici settimane. Esiste il test genetico, e chiedere il risultato dei genitori non è una domanda scortese: è la domanda giusta.
Il prezzo di un cucciolo è quello olandese, fra i 1.200 e i 1.800 euro, con lista di attesa. Nella pagina trovate tutto quello che conviene chiedere e guardare.
Le due razze della Frisia

La Frisia ha due razze sue, e le loro storie sono la stessa storia: per un pezzo di Novecento sono state incrociate fra loro fino a rischiare di diventare un cane solo, e dal 1938 un gruppo di appassionati le ha rimesse in ordine. Lo Stabyhound è il cane da ferma della Frisia, e il suo nome è una delle cose più belle della cinofilia: viene da sta mij bij, cioè stammi vicino. Misura 50-53 centimetri nei maschi e 48-50 nelle femmine, per 18-27 chili. Il Wetterhoun, il nostro, è invece il cane dell’acqua.
Nella pagina dello Stabyhound trovi un cane da ferma continentale di tipo spaniel, riconosciuto con prova di lavoro, che lo standard definisce molto versatile. C’è il mantello pezzato bianco e nero o bianco e marrone, con le frange su petto e coda, e la cura che chiede. C’è una cosa rara: un consiglio educativo scritto dentro lo standard, che avverte che il cane è molto indipendente e ama fare di testa sua. Ci sono i numeri della popolazione, con oltre 6.000 cani nel mondo nel 2013 contro il migliaio scarso del Wetterhoun, che fa dello Stabyhound il più fortunato dei due. C’è il capitolo storico con le date della separazione, dal 1938 al 1947. E c’è il confronto diretto fra le due razze frisone, che è il modo giusto di leggerle. Uno lavora asciutto e discute meno, l’altro entra in acqua e ha più carattere. Se ti interessa la Frisia cinofila, leggerle in fila chiarisce tutto. Sono due cani nati dallo stesso posto e da due mestieri diversi.


