Allevamento dello Spaniel Olandese
Mille cani nel mondo, e un test genetico da chiedere sempre
Lo standard di questa razza scrive quanti cani ci sono: nel 2013 erano circa mille in tutto il mondo. In Italia non ne nascono.
In questa pagina: i numeri, il test genetico che va chiesto, quanto costa e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Spaniel Olandese

Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.200 a 1.800 euro nei Paesi Bassi. Ma con questa razza il prezzo è l’ultimo dei problemi.
Il dato da cui partire è scritto dentro lo standard FCI, ed è raro trovarne di simili: la popolazione attuale (2013) è di circa mille cani in tutto il mondo.
In Italia l’ENCI non registra nascite di questa razza e non risultano allevamenti con affisso. Da noi non è rara: è assente.
La popolazione sta nei Paesi Bassi, e lì funziona in un modo da conoscere: l’associazione che segue insieme Stabijhoun e Wetterhoun richiede l’approvazione preventiva di ogni accoppiamento, valutando salute, parentela e contributo alla diversità genetica.
Per chi cerca un cucciolo questo significa due cose. La prima è che bisogna passare dal club. La seconda è che ci sarà una lista di attesa, e che scegliere colore o sesso non è realistico.
Trattandosi di un paese dell’Unione Europea, la parte burocratica è semplice: microchip, passaporto e antirabbica.
Il test che va chiesto sempre
C’è una domanda che con questa razza viene prima di tutte le altre, e non riguarda il pedigree né il prezzo.
Nel Wetterhoun è documentata una immunodeficienza combinata grave, in sigla SCID, causata da una mutazione nel gene RAG1. I cuccioli che ne sono colpiti nascono senza un sistema immunitario funzionante e muoiono, di solito fra le otto e le dodici settimane.
È stata identificata da uno studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Genes and Immunity, che ha seguito tre cucciolate e ha trovato la mutazione responsabile.
Si trasmette in modo autosomico recessivo: un cane con una sola copia mutata è portatore sano e sta benissimo, ma se viene accoppiato con un altro portatore, un quarto dei cuccioli nasce malato.
La conseguenza pratica è semplice e definitiva: esiste il test genetico, lo fanno diversi laboratori, e basta che uno dei due genitori risulti geneticamente libero perché nessun cucciolo di quella cucciolata possa ammalarsi.
Quindi la domanda è una sola, e va fatta prima ancora di andare a vedere i cuccioli: i genitori sono testati per la SCID, e posso vedere i risultati? Un allevatore serio ve li manda senza che insistiate.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Oltre al test genetico, con questa razza contano il carattere e le articolazioni.
La prima domanda dopo la SCID riguarda le lastre: displasia dell’anca dei genitori, con referto ufficiale. È un cane da trenta chili.
La seconda è il carattere dei genitori, da guardare dal vivo. Lo standard chiede un cane riservato con gli estranei ma non pauroso, e mette aggressività e timidezza eccessiva fra le squalifiche. Un riproduttore che si nasconde in fondo al box non è nel tipo, e nemmeno uno che carica.
La terza è la parentela: con mille cani al mondo, il pedigree completo su più generazioni va letto.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: nero o marrone, pieni o con il bianco, anche picchiettati o roani. Qualsiasi altro colore è un difetto grave. Nei marroni il tartufo deve essere marrone, nei neri nero.
Il secondo è il pelo, che deve essere fatto di riccioli sodi. Un mantello lungo e liscio non è un Wetterhoun: è esattamente la confusione con lo Stabijhoun di cui parla lo standard.
Il terzo è la coda, che deve arrotolarsi a spirale.
Il quarto è la bocca: prognatismo ed enognatismo sono squalificanti.
E l’ultima domanda è per te: hai dell’acqua vicino a casa, e la pazienza per un cane che discute ogni richiesta che non gli sembra sensata?

