Stabyhound
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Lo Stabyhound in breve
Lo Stabyhound, in frisone Stabijhoun, è il cane da ferma della Frisia, e il suo nome viene da sta mij bij, cioè stammi vicino. Altezza ideale 50-53 cm i maschi e 48-50 le femmine, per 18-27 chili, con il mantello pezzato bianco e nero o bianco e marrone. Lo standard lo definisce molto indipendente, affettuoso ma anche molto testardo, e avverte che pazienza e coerenza sono essenziali. Nel mondo ce ne sono più di 6.000.
Che cane è lo Stabyhound

È un cane da ferma continentale del gruppo 7, sezione 1.2, di tipo spaniel, riconosciuto con prova di lavoro. Lo standard lo definisce molto versatile e gli riconosce una buona reputazione come cacciatore di talpe e di puzzole.
Lo riconoscete dal mantello pezzato, dalle frange su petto, culottes e coda che lo fanno sembrare a pelo lungo, e dalle orecchie a forma di cazzuola portate piatte sulla testa.
Quanto è grande: altezza ideale 50-53 cm i maschi e 48-50 le femmine, per 18-27 chili.
Cosa chiede: un’ora e mezza o due ore al giorno con qualcosa da fare dentro, possibilmente lavoro di naso o riporto.
Cosa lo rende speciale: il capitolo del carattere del suo standard, che racconta come questi cani cacciassero talpe per i contadini poveri, perché le pelli si vendevano come fodera dei polsini, e come venissero portati in un cesto sulla bicicletta.
Da sapere prima: lo standard lo definisce molto testardo e scrive che pazienza e coerenza sono essenziali. Non è un cane che esegue.
In compenso in casa è tranquillo ma vigile, ed è un ottimo cane di famiglia: in Olanda è soprattutto quello.
Da sapere anche: la displasia in questa razza è un problema serio, e le lastre dei genitori vanno chieste sempre.
Storia ed origine dello Stabyhound

Il nome è una delle cose più belle di tutta la cinofilia. Lo standard scrive che Stabijhoun deriva dalle parole sta mij bij, cioè stammi vicino, mentre houn è la parola frisone per cane. Un cane che si chiama stammi vicino: per una razza nata per lavorare accanto a un contadino, è perfetto.
Ma la parte migliore sta nel capitolo del carattere, dove lo standard racconta come vivevano questi cani. Il tipo più grande tirava i carretti del latte, il tipo più piccolo era un cacciatore di talpe di professione. E spiega perché contava: le pelli di talpa valevano molto come fodera per i polsini delle maniche. Il cane, letteralmente, portava a casa dei soldi.
Poi il dettaglio che non si dimentica: lo Stabijhoun veniva portato in un cesto sulla bicicletta, così da poter coprire lunghe distanze.
Il resto della storia è identico a quello del Wetterhoun, perché è la stessa storia: all’inizio del Novecento le due razze frisoni venivano regolarmente incrociate, nel 1938 il Kynologenclub Friesland comincia a separarle e nel 1942 entrambe vengono riconosciute. Nel 1947 nasce la NVSW, l’associazione che ancora oggi le segue insieme. Una differenza però c’è, ed è il numero: nel 2013 gli Stabyhound nel mondo erano più di 6.000, i Wetterhoun circa mille.
Carattere e descrizione dello Stabyhound

Lo standard descrive un cane da ferma di costruzione funzionale e potente, con l’altezza ideale indicata in 50-53 cm nei maschi e 48-50 nelle femmine, per 18-27 chili. E aggiunge una frase che negli standard si legge di rado: il tipo di razza è più importante delle misure esatte.
Il pelo gioca uno scherzo: è di media lunghezza e dritto, ma le frange su petto, collare, culottes e coda fanno sembrare il cane a pelo lungo. Il pelo riccio non è ammesso, ed è il confine netto con il Wetterhoun. Anche la coda li divide: qui deve stare bassa e la spirale è un difetto grave, mentre nel cugino la spirale è obbligatoria.
Il mantello è sempre pezzato, bianco e nero o bianco e marrone, anche roano o picchiettato. Le focature, il tricolore e l’assenza di bianco sono difetti squalificanti. Fra i difetti gravi c’è una cosa che non avevamo mai letto: l’aspetto elegante o grazioso.
Sul carattere lo standard è diretto: molto indipendente, ama fare di testa sua, affettuoso ma anche molto testardo, e pazienza e coerenza sono essenziali. In casa è tranquillo ma vigile. Vive 13-14 anni, e nella pagina trovate i dati veri sulla sua salute.
Addestramento ed educazione dello Stabyhound

Poche razze hanno un consiglio educativo scritto dentro lo standard. Questa sì: lo Stabijhoun è molto indipendente e ama fare di testa sua. È affettuoso ma può essere anche molto testardo. Pazienza e un’educazione coerente sono essenziali.
Tradotto in pratica: coerenza, perché un cane indipendente impara anche quali regole sono negoziabili; sessioni brevi, perché dopo la quinta ripetizione smette di partecipare; e un motivo, perché collabora se capisce a cosa serve. La durezza è del tutto controproducente.
Il fabbisogno è di un’ora e mezza o due ore al giorno, ma quello che conta è che ci sia qualcosa da fare: è un cane da ferma polivalente che cerca, ferma, riporta e va in acqua volentieri. In casa, finito il lavoro, si spegne.
Con un cucciolo le priorità sono la socializzazione con le persone, il riporto come gioco, la coerenza dal primo giorno e soprattutto una crescita lenta: in questa razza la displasia dell’anca riguarda oltre il venti per cento dei cani controllati, e nel primo anno niente scale, niente salti e niente sovralimentazione.
Allevamento dello Stabyhound

Lo Stabyhound è la più fortunata delle due razze frisoni: lo standard scrive che nel 2013 la popolazione era di più di 6.000 cani nel mondo, contro i circa mille del Wetterhoun. In Italia, però, non ne nascono: l’ENCI non registra nascite e non risultano affissi.
La popolazione sta nei Paesi Bassi, dove la NVSW segue insieme le due razze dal 1947 e approva preventivamente ogni accoppiamento.
C’è un motivo molto concreto per cui lo fa, e lo dicono i numeri: nella popolazione di riferimento il coefficiente medio di consanguineità è del 31,4 per cento, con quattordici fondatori reali e appena 6,5 fondatori effettivi. Tutti gli Stabyhound del mondo discendono da una manciata di cani.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree è quello olandese, fra i 1.200 e i 1.800 euro. Nella pagina trovate cosa chiedere: le lastre di anca e gomito, perché la displasia in questa razza è il problema numero uno, e la disfunzione cerebrale, che è rara ma mortale.
Le due razze della Frisia

La Frisia ha due razze sue, e le loro storie sono la stessa storia: per un pezzo di Novecento sono state incrociate fra loro fino a rischiare di diventare un cane solo, e dal 1938 qualcuno le ha rimesse in ordine. Lo Stabijhoun è il cane dei boschi e dei campi, pelo dritto, coda bassa, cacciatore di talpe. Il Wetterhoun, che in italiano si chiama Spaniel Olandese, è il cane dell’acqua: riccioli fitti, un’altezza ideale di 59 centimetri nei maschi e 55 nelle femmine, per 28-34 chili. Il suo mestiere era la caccia alla lontra nei canali, e si vede tutto nel tipo di cane che è diventato.
Nella pagina trovi lo standard che lo descrive con tre parole nette, semplice, quadrato, di costruzione potente, e un mantello con riccioli ruvidi e untuosi al tatto. C’è la storia, prudente sulle origini e precisa sul lavoro: cani portati forse dai marinai del Baltico, di sicuro impiegati per la lontra fino al Novecento. C’è la frase dello standard che vale come istruzioni per l’uso, testardo di natura, e il capitolo dell’addestramento costruito intorno a quella. Ci sono i numeri della rarità, con i Wetterhoun stimati in circa mille esemplari nel mondo nel 2013 e nessuna nascita registrata in Italia. C’è anche il capitolo dedicato proprio alle due razze frisone e a come sono state separate di nuovo. Se ti stai chiedendo quale delle due fa per te, la domanda giusta riguarda l’acqua e il carattere, non l’aspetto. Uno lavora asciutto e collabora di più, l’altro entra in acqua e discute le tue idee. Leggerle insieme è il modo più onesto per scegliere.


