Gordon Setter
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Gordon Setter in breve
Il Gordon Setter è il setter scozzese, l’unico nero focato e il più pesante dei tre: 66 centimetri e 29,5 chili nei maschi, 62 e 25,5 nelle femmine. Pelo di media lunghezza, piatto, con frange lunghe e seriche. Un solo colore ammesso: nero carbone con le focature rosso castagno. Carattere intelligente, capace e dignitoso; audace, estroverso, gentile ed equilibrato. Vive 11-13 anni.
Che cane è il Gordon Setter

È il cane da ferma scozzese della famiglia dei setter, e il suo standard lo descrive con un’immagine che si ricorda: un cane che ha della classe, costruito per il galoppo, paragonabile a un cavallo da caccia capace di portare pesi.
Lo riconosci al primo sguardo: è l’unico setter nero focato, con il nero carbone lucente e le focature rosso castagno in punti precisi, la testa con lo stop marcato e le frange lunghe su orecchie, arti, ventre e coda.
Il carattere sta in sei aggettivi dello standard: intelligente, capace e dignitoso. Audace, estroverso, di temperamento gentile ed equilibrato. È il più metodico e il più attaccato al conduttore fra i tre setter, ed è anche il più sensibile: con i metodi bruschi si chiude.
Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e testa, spazio, e un pettine due volte a settimana sulle frange. Cosa non fa: la guardia, e il richiamo davanti a un fagiano che si alza.
In Italia è una presenza solida: 2.285 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e quattordici affissi attivi.
Storia ed origine del Gordon Setter

I setter nascono dai vecchi setting dogs britannici, i cani da rete che si accucciavano davanti agli uccelli per far gettare la rete: da quel sedersi viene il nome della famiglia. Con l’arrivo del fucile l’accucciarsi sparisce e resta la ferma in piedi.
Nell’Ottocento quel tipo di cane si divide per regione e per colore: il belton inglese, il rosso irlandese e lo scozzese nero focato. Quest’ultimo prende il nome dai duchi di Gordon e dal loro castello nel nord-est della Scozia, dove fu allevato con costanza fra fine Settecento e inizio Ottocento; per decenni fu chiamato Gordon Castle Setter.
All’inizio convivevano soggetti di colori diversi, compresi i tricolori con il bianco: furono le esposizioni e i libri genealogici a fissare il nero focato come unico colore ammesso. In Italia oggi la razza è stabile, con 2.285 cuccioli iscritti in dieci anni e quattordici affissi.
Carattere e descrizione del Gordon Setter

È il più pesante dei tre setter e lo standard lo spiega con un’immagine: un cane che ha della classe, costruito per il galoppo, paragonabile a un cavallo da caccia capace di portare pesi. Le misure sono date secche: 66 centimetri e 29,5 chili nei maschi, 62 e 25,5 nelle femmine.
La testa è più profonda che larga, con lo stop nettamente marcato (che lo distingue dagli altri setter), gli occhi marrone scuro e brillanti e le orecchie attaccate basse. Il pelo è di media lunghezza, piatto e senza ricci, con frange lunghe e seriche. Il colore è uno solo: nero carbone senza traccia di ruggine con le focature rosso castagno, descritte dallo standard una per una, comprese le due macchie sopra gli occhi che non devono superare i 2 centimetri.
Il carattere sta in sei aggettivi: intelligente, capace e dignitoso. Audace, estroverso, di temperamento gentile ed equilibrato. Nella pagina trovi anche il confronto con Setter Inglese e Irlandese e la salute, che qui ha due test del DNA da pretendere: atassia cerebellare e PRA rcd4.
Addestramento ed educazione del Gordon Setter

È un cane sensibile e, come dice lo standard, dignitoso: con le maniere brusche si chiude, con il rinforzo positivo impara tutto. Con il Gordon conta più il rapporto che il metodo, e la pagina lo mette in chiaro subito. È intelligente, capace e ricorda a lungo, il che vale sia per le cose giuste sia per gli errori.
Le priorità dei primi mesi sono socializzazione, condotta al guinzaglio e richiamo. Poi arriva il capitolo che vale per tutti i setter ma qui in modo particolare: la cerca a distanza. Un setter è selezionato per cercare lontano, molto più lontano di un cane da ferma continentale, e questo è il suo pregio sul campo e il tuo problema in un parco. La pagina spiega come costruire il richiamo prima che serva. C’è quanto movimento serve: il conto minimo è di due ore al giorno fra corpo e testa, e per un cane costruito per il galoppo movimento vero significa correre, non passeggiare. Ci sono le attività adatte anche a chi non caccia. C’è la gestione del pelo e delle frange. Ci sono gli errori tipici, a partire dal sottovalutare la sensibilità di un cane grande e potente. E c’è cosa aspettarsi a ogni età. Se hai un Gordon, questa pagina ti aiuta a rispettarlo.
Allevamento del Gordon Setter

In Italia il Gordon Setter si trova senza troppa fatica: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 2.285 cuccioli, con una media di poco più di duecento l’anno, e ci sono quattordici affissi attivi con la Lombardia in testa. Un cucciolo con pedigree costa fra gli 800 e i 1.500 euro, e si superano i 1.800 per le cucciolate da genitori titolati in prove.
La parte che distingue un allevamento serio dagli altri sono i due test del DNA: nel Gordon Setter esistono due malattie ereditarie con test disponibili, e un allevatore aggiornato li esegue su entrambi i riproduttori e ti mostra i referti. La pagina spiega quali sono e cosa comportano. Poi vengono le radiografie dell’anca e la visita oculistica. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, con una media stabile che rende questa razza una delle più accessibili fra i setter. C’è la differenza fra linee da lavoro e linee da bellezza, che in questa razza esiste e va capita prima di scegliere. C’è il mantenimento di un cane da trenta chili. C’è la cura del pelo e delle frange. E ci sono le domande sulla socializzazione. Se vuoi un Gordon, la pagina ti dice cosa chiedere e quanto spendere.


