Chinese Crested Dog
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Chinese Crested Dog in breve
Il Chinese Crested Dog, in italiano cane nudo cinese, è alto 28-33 centimetri nei maschi e 23-30 nelle femmine, per 3-6 chili. Esiste in due varietà che nascono nella stessa cucciolata: hairless, senza pelo, e Powder Puff, coperta da un velo. Lo standard riassume il carattere in tre parole: felice, mai cattivo. Vive 12-14 anni.
Che cane è il Chinese Crested Dog

Il Chinese Crested Dog è il cane nudo cinese, ed è una delle poche razze al mondo che esiste in due versioni completamente diverse a vedersi: una senza pelo e una interamente ricoperta.
La varietà hairless ha il corpo nudo e il pelo solo in tre punti, che lo standard elenca uno per uno: la cresta sulla testa, i calzini sulle dita e il pennacchio sulla coda. La varietà Powder Puff è coperta da un velo di peli lunghi e morbidi.
La cosa sorprendente è che le due varietà nascono nella stessa cucciolata, e il motivo è genetico: la nudità dipende dal gene FOXI3 ed è semidominante. I cani con una copia sono nudi, quelli con due copie non si sviluppano affatto.
Ecco perché il Powder Puff non è un cane di serie B: senza di lui la razza non starebbe in piedi. Lo stesso gene, tra l’altro, spiega perché nei soggetti nudi i denti sono spesso pochi o mal formati.
È un cane piccolo, 23-33 centimetri e pochi chili, con una pelle che lo standard descrive morbida e tiepida al tocco e con una libertà totale sui colori: qualsiasi colore o combinazione è ammesso.
Il carattere sta in tre parole del documento FCI, ed è difficile fare meglio: felice, mai cattivo. È un cane allegro, sveglio e attaccatissimo alle sue persone, che d’inverno vuole il cappottino e d’estate la crema solare.
Storia ed origine del Chinese Crested Dog

Lo standard ammette che è difficile determinare esattamente la loro origine, poi racconta la versione tramandata: si dice che appartenessero a famiglie della dinastia Han, dove facevano i guardiani dei tesori di casa, mentre i soggetti più pesanti venivano impiegati per la caccia. È una delle storie più incerte della cinofilia, e il documento ufficiale non finge il contrario.
La parte documentata è occidentale e sta in una riga: dal 1885 al 1926 questi cani compaiono nelle esposizioni americane, poi spariscono dai ring per decenni. La pagina ricostruisce quel vuoto e il ritorno successivo, con il ruolo delle poche allevatrici che negli anni Cinquanta hanno tenuto in vita la razza quasi da sole. C’è la tabella delle tappe. C’è la questione del nome, perché di cinese nelle fonti c’è meno di quanto prometta: cani nudi esistevano anche in Africa e in America centrale, e la pagina spiega i collegamenti possibili. C’è la genetica della nudità, che gli studi hanno chiarito solo di recente. E c’è il Chinese Crested di oggi in Italia, razza di nicchia con una contrazione netta negli ultimi anni. Se ti piace questo cane insolito, la sua storia è fatta più di ipotesi che di certezze. Ed è raro che uno standard lo ammetta.
Carattere e descrizione del Chinese Crested Dog

Lo standard descrive il carattere di questa razza con tre parole in tutto, probabilmente la sintesi più breve di tutta la cinofilia: felice, mai cattivo. È un cane allegro, sveglio e riservato con gli estranei, alto 28-33 centimetri nei maschi e 23-30 nelle femmine, per 3-6 chili.
La particolarità che lo rende unico sono le due varietà, hairless e Powder Puff, che nascono nella stessa cucciolata: una senza pelo salvo i ciuffi su testa, zampe e coda, l’altra completamente ricoperta da un velo di pelo. La pagina spiega perché succede, ed è una storia scientifica precisa: nel 2008 un gruppo di ricercatori ha identificato il gene responsabile, che in doppia copia non è compatibile con la vita. È il motivo per cui il Powder Puff non è un difetto ma una necessità dell’allevamento. C’è la cura della pelle nei soggetti nudi, capitolo quotidiano. C’è la dentatura, che nella varietà nuda è incompleta per standard. C’è la salute, con 12-14 anni di vita media. E c’è a chi è adatto. Se ti incuriosisce il cane nudo, qui trovi tutto quello che c’è da sapere prima di sceglierne uno.
Addestramento ed educazione del Chinese Crested Dog

È un cane facile: collaborativo, sveglio e motivato dalla compagnia. Funzionano il cibo e il gioco con sessioni corte, e i metodi duri non servono a nulla su un cane così piccolo e sensibile. Lo standard lo descrive felice, mai cattivo, e in addestramento la descrizione corrisponde.
La parte impegnativa è un’altra ed è quotidiana: la cura della pelle. Cambia completamente a seconda della varietà. Nei soggetti nudi servono detergenti delicati, creme idratanti e protezione solare, perché quella pelle si scotta, si secca e reagisce ai prodotti sbagliati. Nei powderpuff, la varietà a pelo, il lavoro è tutto sul mantello. La pagina spiega entrambe le routine. Poi c’è una sorpresa: chi guarda questo cane e pensa a un soprammobile sbaglia di grosso, perché il Chinese Crested è agile, veloce e leggerissimo, e nell’agility per cani piccoli se la cava benissimo. Trovi le attività adatte e quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi, dalla socializzazione alla condotta. C’è la gestione del freddo, che con quella pelle è una questione pratica. E ci sono gli errori tipici, a partire dal viziarlo per la taglia. Se hai un cane nudo, questa pagina è la sua routine.
Allevamento del Chinese Crested Dog

In Italia il cane nudo cinese è una razza di nicchia in contrazione: 828 cuccioli registrati dall’ENCI in dieci anni, con il massimo di 119 nel 2018 e appena 30 nel 2024, il numero più basso di sempre. Un cucciolo costa fra i 1.200 e i 2.000 euro, senza differenze sostanziali fra la varietà nuda e quella a pelo, la powderpuff.
C’è una domanda che in nessun’altra razza avrebbe senso, e va fatta prima dei test genetici: da che accoppiamento viene il cucciolo? Nel Chinese Crested il gene della nudità in doppia copia non è compatibile con la vita, quindi gli accoppiamenti si fanno in un modo preciso, e un allevatore serio te lo spiega senza che tu debba insistere. Nella pagina la questione è raccontata per esteso, senza tecnicismi. Poi vengono le domande di qualsiasi cane piccolo: occhi, rotule e denti, che in questa razza sono un capitolo a parte perché la dentatura dei soggetti nudi è incompleta per standard. C’è una voce di spesa che non esiste altrove: la cura della pelle, 10-20 euro al mese fra detergenti, creme e protezione solare. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno. C’è il mantenimento e ci sono le cautele sul freddo. Se ti piace questa razza, la pagina ti dice cosa chiedere e cosa mettere in conto ogni mese. È un cane insolito, e tenerlo bene richiede qualche attenzione in più.


