Allevamento del Chinese Crested Dog
Quanto costa un cucciolo e da che accoppiamento deve venire
Nel cane nudo cinese c’è una domanda che in nessun’altra razza ha senso fare, e riguarda l’accoppiamento da cui viene il cucciolo. In questa pagina trovi i prezzi, i numeri ENCI e tutte le cose da chiedere.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Chinese Crested
In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Chinese Crested costa fra i 1.200 e i 2.000 euro, senza differenze sostanziali fra la varietà nuda e il Powder Puff.

Con quattordici allevamenti in tutta Italia e numeri in calo, la lista d’attesa è la norma, e chi cerca una varietà precisa deve avere ancora più pazienza.
Il mantenimento ordinario è basso, fra i 50 e gli 80 euro al mese, ma in questa razza vanno aggiunte due voci che altrove non esistono: i prodotti per la pelle nei soggetti nudi e i cappottini per l’inverno.
Sono spese piccole, dieci o venti euro al mese, ma vanno messe in conto: per un cane senza pelo non sono accessori.
La domanda che vale solo per questa razza
Prima ancora dei test genetici, a un allevatore di Chinese Crested si fa una domanda che in nessun’altra razza avrebbe senso: da che accoppiamento viene questo cucciolo?
Il motivo è la genetica della nudità. Il gene FOXI3 è semidominante: i cani con una copia della mutazione sono nudi, quelli con due copie non si sviluppano e vengono persi durante la gestazione.
Questo significa che accoppiare due soggetti nudi produce cucciolate più piccole, con una parte degli embrioni che non arriva alla nascita. L’accoppiamento corretto è nudo per Powder Puff, che dà cuccioli di entrambe le varietà, tutti vitali.
Un allevatore che conosce la razza lo sa e lo spiega da solo. Uno che ti dice che accoppia sempre nudi con nudi perché i clienti vogliono i nudi ti ha appena detto tutto quello che serve sapere.
Ed è anche il motivo per cui conviene guardare i Powder Puff con occhi diversi: non sono lo scarto della cucciolata, sono la ragione per cui la razza esiste ancora.
Le altre domande e i numeri italiani

Dopo la domanda sull’accoppiamento, le altre riguardano la salute e sono quelle standard di una razza di piccola taglia.
La prima è sugli occhi: i genitori sono testati per la prcd-PRA, l’atrofia progressiva della retina? Esiste il test del DNA, e in una razza ricostruita da pochi soggetti è una domanda che conta.
La seconda riguarda le rotule, con la lussazione che è il problema ortopedico più comune dei cani piccoli, e la malattia di Legg-Calve-Perthes.
La terza è sui denti, ed è più una richiesta di trasparenza che una domanda sulla salute: nei soggetti nudi la dentatura incompleta è normale ed è legata al gene della nudità. Un allevatore serio te lo spiega prima, non dopo.
La quarta riguarda la gestione della pelle: come lavano i cuccioli, cosa usano, cosa consigliano. Chi alleva bene questa razza ha una routine precisa e te la insegna.
Sui numeri italiani, infine, una nota: in dieci anni sono stati registrati 828 cuccioli, ma il 2024 si è chiuso con appena 30. Gli allevamenti con affisso ENCI sono quattordici, tre in Toscana e due ciascuno in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

