Carattere e descrizione del Chinese Crested Dog
Le due varietà, quanto e grande e il carattere del cane nudo cinese
Il Chinese Crested Dog, in italiano cane nudo cinese, esiste in due versioni che nascono nella stessa cucciolata: una senza pelo e una completamente ricoperta. In questa pagina trovi come funziona, quanto è grande, il carattere descritto dallo standard con tre parole in tutto e la genetica che spiega perché le due varietà servono l’una all’altra.
Sommario
Il Chinese Crested Dog in breve
Il Chinese Crested Dog è un cane da compagnia di origine cinese, alto 28-33 centimetri nei maschi e 23-30 nelle femmine, per 3-6 chili. Esiste in due varietà: hairless, senza pelo, e Powder Puff, interamente coperta da un velo. Lo standard descrive il carattere in tre parole: felice, mai cattivo. Vive 12-14 anni.
Quanto è grande un cane nudo cinese

Lo standard indica un’altezza ideale di 28-33 centimetri al garrese per i maschi e 23-30 per le femmine. Il peso non compare, e nella pratica un adulto sta fra i tre e i sei chili.
La cosa interessante è che lo standard riconosce apertamente due tipi diversi all’interno della stessa razza: il tipo Deer, cioè cervo, vivace e di fine ossatura, e il tipo Cobby, più pesante nel corpo e nell’ossatura.
Non sono varietà separate e non hanno titoli diversi: sono due modi legittimi di essere un Chinese Crested, e in una cucciolata possono comparire entrambi.
Sui colori la libertà è totale: qualsiasi colore o combinazione di colori. E vale anche per il tartufo, dove lo standard scrive che qualsiasi colore è accettato. Sono pochissime le razze in cui il colore non conta nulla.
C’è poi una riga che descrive una sensazione più che una misura, e chi ha toccato un cane nudo la riconosce subito: la pelle è dalla grana fine, morbida e tiepida al tocco.
Le due varietà: hairless e Powder Puff

Questa è la particolarità che rende il Chinese Crested unico: la razza esiste in due varietà, e nascono nella stessa cucciolata.
La varietà hairless, cioè senza pelo, ha tre isole di pelo che lo standard descrive una per una: una cresta sulla testa che si estende in parte lungo il collo, i calzini che ricoprono le dita e un pennacchio sulla coda. Tutto il resto del corpo è nudo.
La varietà Powder Puff è invece ricoperta interamente da un velo di peli lunghi e morbidi, e lo standard precisa che il velo è una caratteristica della razza: non è un difetto, non è un cane di serie B.
Esiste poi una via di mezzo che negli allevamenti chiamano hairy hairless: un soggetto geneticamente nudo che però ha molto pelo residuo sul corpo. Non è una terza varietà, è semplicemente un nudo con un’espressione più abbondante del pelo.
In Italia, fra il 2015 e il 2024, sono stati registrati 516 cuccioli senza pelo e 300 Powder Puff: il rapporto è di circa due a uno, ed è esattamente quello che ci si aspetta guardando la genetica.
La genetica della nudità e perché il Powder Puff serve
Qui c’è la parte più affascinante di questa razza, ed è una storia scientifica precisa. Nel 2008 un gruppo di ricercatori guidato da Drögemüller ha pubblicato su Science l’identificazione del gene responsabile: si chiama FOXI3, e la mutazione è una duplicazione di sette paia di basi nel suo primo esone.
Il carattere è autosomico semidominante, e questa è la chiave di tutto: i cani eterozigoti, cioè con una sola copia della mutazione, sono nudi. I cani omozigoti, con due copie, non si sviluppano e muoiono durante la gestazione.
La conseguenza pratica è enorme: due cani nudi accoppiati fra loro producono cucciolate più piccole, perché una parte degli embrioni non arriva alla nascita.
Ed è per questo che la varietà Powder Puff non è un accessorio della razza: è una necessità. Accoppiando un nudo con un Powder Puff nascono cuccioli di entrambe le varietà, tutti vitali, e la razza resta sana.
La stessa mutazione ha un secondo effetto, ed è il motivo per cui il quadro si chiama displasia ectodermica canina: riguarda anche i denti. Nei soggetti nudi la dentatura è spesso incompleta, con denti mancanti o di forma appuntita.
È importante saperlo prima di comprare: i denti storti o mancanti di un cane nudo cinese non sono colpa dell’allevatore, sono parte del pacchetto genetico che lo rende nudo. Nei Powder Puff, invece, la dentatura è normale.
Il carattere del Chinese Crested

Lo standard dedica al carattere di questa razza tre parole in tutto, e sono un piccolo capolavoro di sintesi: felice, mai cattivo.
È probabilmente la descrizione caratteriale più breve di tutta la cinofilia, e chi vive con questi cani dice che è anche piuttosto precisa.
Il Chinese Crested è un cane allegro, giocherellone e profondamente legato alle sue persone. È anche notevolmente sveglio: impara in fretta e, con un corpo così leggero, è agile in un modo che sorprende.
Con gli estranei tende a essere riservato: non aggressivo, ma non subito espansivo. È una delle ragioni per cui la socializzazione dei primi mesi conta, e conviene ricordare che fra i difetti che portano alla squalifica ci sono il cane aggressivo o eccessivamente timido.
La caratteristica che più colpisce chi ci convive è il bisogno di contatto fisico. Un cane senza pelo cerca calore, e quel calore lo cerca addosso alle persone: è un cane che si infila sotto le coperte e che passa la vita a un centimetro da te.
L’altra faccia della medaglia è che soffre la solitudine più della media. Non è una razza per chi passa dieci ore fuori casa.
Sulla vivacità: si accontenta di poco movimento, ma non è un soprammobile. Gli piace giocare, correre e imparare cose, e chi lo tratta solo come un peluche caldo si perde metà del cane.
Quanto vive e di cosa si ammala

Vive 12-14 anni ed è nel complesso una razza sana. I suoi temi di salute, però, sono diversi da quelli di tutti gli altri cani, per una ragione ovvia: non ha il pelo.
Il primo capitolo è la pelle. Senza pelo, la pelle è esposta a tutto: scottature solari d’estate, secchezza, punti neri e brufoli, soprattutto nei soggetti giovani. Serve una routine: detersione delicata, idratazione e protezione solare nelle ore centrali.
Il secondo è il freddo. Un cane nudo da quattro chili perde calore in fretta, e il cappottino d’inverno non è un vezzo estetico ma una necessità pratica.
Il terzo sono i denti, di cui abbiamo parlato: nei soggetti nudi sono spesso pochi e mal formati, per via dello stesso gene che li rende senza pelo. Va tenuto conto nella scelta del cibo e nella pulizia quotidiana.
Poi ci sono i problemi tipici dei cani piccoli: la lussazione della rotula e la malattia di Legg-Calve-Perthes, una degenerazione della testa del femore che compare nei giovani e che si manifesta con una zoppia progressiva.
Sugli occhi il tema è l’atrofia progressiva della retina nella forma prcd, per cui esiste un test del DNA: è la domanda da fare all’allevatore.
Un’ultima nota pratica: il Chinese Crested suda attraverso la pelle molto più di un cane normale, e d’estate ha bisogno di ombra e acqua come tutti gli altri. Nudo non vuol dire adatto al caldo estremo.
A chi è adatto il Chinese Crested Dog
È adatto a chi vive il cane in casa,: questo è un animale che passerà la vita addosso a te, sotto una coperta o sulle tue gambe. Se ti piace l’idea, è perfetto; se non ti piace, è la razza sbagliata.
È adatto a chi vive in appartamento e a chi non ha molto tempo per lunghe uscite: si accontenta di poco movimento, purché non gli manchi la compagnia.
È adatto anche a chi in casa ha qualcuno che tollera male i peli. Attenzione però: nessun cane è ipoallergenico, e la varietà Powder Puff ha comunque il suo velo.
Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa. Non è adatto a chi non ha voglia di occuparsi della pelle tutti i giorni, o del pelo se sceglie il Powder Puff.
E non è adatto a chi lo prende per l’aspetto insolito senza sapere cosa comporta: i denti mancanti, il cappottino d’inverno e la crema solare d’estate fanno parte del pacchetto.
Se invece questa descrizione ti fa sorridere invece di spaventarti, il Chinese Crested è uno dei cani da compagnia più affettuosi che esistano, e lo standard lo riassume meglio di chiunque altro: felice, mai cattivo.




