Il cane di Emmanuel Macron si chiama Nemo ed è un meticcio nero, incrocio di labrador e griffone, nato nell’aprile 2016 a Tulle, in Corrèze. Il 27 agosto 2017 il presidente e Brigitte Macron lo hanno adottato al rifugio della SPA di Hermeray, nelle Yvelines, dove si chiamava Marin. Il giorno dopo è entrato all’Eliseo e ha accolto il suo primo ospite di Stato, il presidente del Ciad.

È il primo cane di un presidente francese in carica a venire da un rifugio. Il nome è quello del capitano Nemo di Ventimila leghe sotto i mari, uno dei romanzi preferiti di Macron, e rispetta la lettera dell’anno 2017 nei registri canini francesi, la N.

NomeNemo (al rifugio si chiamava Marin)
RazzaMeticcio, incrocio di labrador e griffone
NatoAprile 2016, a Tulle
Adottato il27 agosto 2017, al rifugio SPA di Hermeray
ViveAll’Eliseo, nell’ala est, dove sta l’ufficio di Brigitte Macron

Un cane da rifugio all’Eliseo, per scelta

I presidenti prima di lui avevano avuto cani di razza. Macron ha chiesto alla SPA un cane adulto, non di razza e da rifugio, e ha spiegato il perché: voleva che il gesto spingesse i francesi a fare lo stesso. Il rifugio gli ha proposto Marin, un anno e quattro mesi, arrivato dalla Corrèze dopo un abbandono. Lo stesso percorso di Dodger di Chris Evans e dei tre meticci di Jennifer Aniston, con la differenza che Nemo è entrato in un palazzo con centinaia di persone.

Nel febbraio 2019 la boutique dell’Eliseo ha messo in vendita un peluche di Nemo a 99 euro, mille pezzi cuciti a Châteauroux da una delle ultime fabbriche francesi di peluche: per ogni pezzo venduto, una settimana di cibo per un cane donata alla SPA. La rete della SPA ha 64 rifugi, e i numeri del 2024 dicono che i cani sono i più difficili da collocare:

Nel 2024AccoltiAdottati
Cani12.25311.683
Gatti28.54725.703
Tutti gli animali43.74239.863

Le adozioni di cani sono calate del 6,4% rispetto al 2023. La SPA lo spiega con la crisi economica e con i cani di razze di moda che arrivano in rifugio e chiedono più tempo di educazione di quanto le famiglie mettano in conto.

Il camino, le scarpe e la fuga sugli Champs-Élysées

Nell’ottobre 2017, due mesi dopo l’arrivo, la tv LCI ha mandato in onda le immagini di Nemo che fa pipì contro un camino dorato mentre Macron riceve alcuni membri del governo. Il presidente ha riso e ha detto ai presenti che il cane stava facendo qualcosa di eccezionale. Nei primi mesi, secondo la stampa francese, Nemo ha anche fatto cadere Brigitte Macron, mangiato le scarpe del presidente e tentato una fuga sugli Champs-Élysées.

Un cane di un anno e mezzo che cambia casa, e la casa è un palazzo pieno di sconosciuti, passa le prime settimane a capire le regole del posto nuovo: i cani di Obama e di Biden hanno avuto gli stessi guai alla Casa Bianca, e per Commander è finita peggio.

Jules e Jeanne, i due levrieri arrivati dal Kazakistan

Dal 2024 Nemo non è più solo. Durante la visita di Stato in Kazakistan, nel novembre 2023, il presidente Tokaev ha regalato a Macron due tazy, levrieri dell’Asia centrale di una razza che la FCI non riconosce. Macron li ha chiamati Jules e Jeanne; le prime foto ufficiali sono del marzo 2024, scattate da Soazig de la Moissonnière, e nel novembre 2024 il presidente li ha presentati su TikTok insieme a Nemo: «un buon trio». Nel 2026 Nemo ha dieci anni ed è ancora all’Eliseo.

Domande frequenti

Come si chiama il cane di Macron?

Si chiama Nemo, al rifugio si chiamava Marin. I Macron lo hanno adottato il 27 agosto 2017 al rifugio della SPA di Hermeray, e vive all’Eliseo.

Che razza è Nemo, il cane di Macron?

È un meticcio nero, dato come incrocio di labrador e griffone, nato nell’aprile del 2016 a Tulle.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 9 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.