Si chiamava Pal ed era il cane di casa di un impiegato della Shell all’aeroporto di Gander, a Terranova: un terranova nero da una sessantina di chili che d’inverno tirava i bambini sulla slitta. Durante uno di quei giochi graffiò con la zampa il viso di una delle bambine di casa, e i proprietari presero in considerazione di sopprimerlo. Invece lo regalarono ai Royal Rifles of Canada, il reggimento di stanza all’aeroporto, che gli diedero il nome del posto e lo “promossero” sergente.
Nell’autunno del 1941 il reggimento fu imbarcato per Hong Kong e Gander partì con lui. Il 19 dicembre, poco dopo la mezzanotte, sulla costa di Lye Mun una granata giapponese cadde accanto a un gruppo di canadesi feriti a terra. Gander la raccolse con la bocca e si mise a correre. L’esplosione lo uccise sul posto.
Cosa dice la motivazione della medaglia
La Dickin Medal, che per gli animali vale quello che la Victoria Cross vale per i soldati, gliela assegnò l’ente britannico PDSA il 27 ottobre 2000. Era la prima dal 1949 e la prima a un animale canadese. La motivazione dice: «Per aver salvato la vita di fanti canadesi durante la battaglia di Lye Mun, sull’isola di Hong Kong, nel dicembre 1941. In tre occasioni documentate Gander, il terranova mascotte dei Royal Rifles of Canada, ingaggiò il nemico mentre il suo reggimento si univa ai Winnipeg Grenadiers, agli uomini del comando di battaglione della forza C e alle altre truppe del Commonwealth nella coraggiosa difesa dell’isola. Due volte i suoi attacchi fermarono l’avanzata nemica e protessero gruppi di soldati feriti. In un ultimo atto di coraggio il cane da guerra fu ucciso in azione mentre raccoglieva una granata. Senza il suo intervento si sarebbero perse molte altre vite».
Il numero sette, quello che compare in quasi tutti i titoli, nella motivazione non c’è: la medaglia parla di gruppi di feriti e di «molte altre vite». Sette è la cifra che dà il ministero dei veterani canadese nella scheda del monumento di Gander, ed è il conto dei feriti che stavano a terra accanto al punto dove cadde l’ordigno. Le versioni si dividono anche sulla direzione: in alcune Gander porta la granata lontano dai feriti, in altre corre verso i giapponesi. La motivazione si ferma al fatto che la stava raccogliendo.
Perché la medaglia arrivò cinquantanove anni dopo
Per mezzo secolo la vicenda è rimasta dentro i racconti dei reduci. A metterla per iscritto è stato Jeremy Swanson, del Canadian War Museum, che nella seconda metà degli anni Novanta l’ha ricostruita parlando con i veterani di Hong Kong e ha documentato i tre episodi che poi sono finiti nella motivazione. Alla nomina hanno lavorato insieme il museo, la Hong Kong Veterans Association e la Hong Kong Veterans Commemorative Association.
Uno dei testimoni, il caporale Reginald Law, che era nel reggimento, lo ha raccontato alla CBC nel 2000 con una frase sola: «Ho visto Gander fare una specie di salto, e quando sono tornato indietro era steso sulla strada con le zampe distese, immobile». A ritirare la medaglia andò Fred Kelly, il soldato che lo accudiva, con accanto un altro terranova, Rimshot, al posto di Gander. Oggi la medaglia è esposta al Canadian War Museum di Ottawa, e il nome di Gander è nella stessa città sul muro dei veterani di Hong Kong, insieme a quelli di 1.975 uomini e due donne: ce lo hanno voluto i soldati tornati vivi da quella battaglia.
Quello che successe al reggimento

La forza C, i 1.975 canadesi dei Royal Rifles e dei Winnipeg Grenadiers, era sbarcata a Hong Kong il 16 novembre 1941, tre settimane prima dell’attacco giapponese dell’8 dicembre. I giapponesi misero piede sull’isola la sera del 18 dicembre e la guarnigione si arrese il giorno di Natale. Duecentonovanta canadesi morirono nei combattimenti, altri duecentosessanta e passa nei campi di prigionia in cui i superstiti passarono i tre anni e mezzo successivi.
Nei resoconti gira anche che dopo la resa i giapponesi interrogassero i prigionieri su che animale fosse quel bestione nero che li aveva caricati nel buio, e se gli alleati addestrassero bestie per la guerra. È un racconto che compare in molte ricostruzioni quasi sempre senza una fonte di prima mano, e va letto per quello che è: il modo in cui i reduci se lo raccontavano fra loro.
Il terranova, per come è nato, è un cane da acqua: pelo che non si bagna fino alla pelle, piedi palmati, un carattere selezionato per tirare le reti e le persone fuori dall’acqua, ed è per questo che sta ancora oggi fra le razze scelte come cani bagnino. La storia di un singolo cane finito dentro una battaglia e diventato un nome che tutti conoscono somiglia a quella di Balto nel 1925, e la medaglia che ha ricevuto Gander è la stessa che nel 2002 è andata ad Apollo e agli altri cani dell’11 settembre.
Domande frequenti
Di chi era Gander, il cane della Dickin Medal?
Era la mascotte del 1º battaglione dei Royal Rifles of Canada. Prima si chiamava Pal ed era il cane della famiglia Hayden, a Gander, in Terranova; a occuparsi di lui in guerra era il soldato Fred Kelly.
Che razza era Gander?
Un terranova nero di una sessantina di chili. È morto il 19 dicembre 1941 a Lye Mun, sull’isola di Hong Kong, e la medaglia è arrivata alla memoria il 27 ottobre 2000.
Fonti: PDSA, Dickin Medal a Gander; Veterans Affairs Canada, Sergeant Gander and his Handler Memorial; Veterans Affairs Canada, Defence of Hong Kong; CBC News, 12 agosto 2000 (la testimonianza di Reginald Law); UPI, 11 agosto 2000 (Jeremy Swanson, Canadian War Museum); Gander Airport Historical Society, Sgt. Gander, dal Beacon.
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