L’11 settembre 2001 Apollo, un pastore tedesco di nove anni dell’unità cinofila della polizia di New York, doveva ritirare un premio: l’ACE dell’American Kennel Club per l’anno 2001, categoria cani in divisa. Invece lui e il suo conduttore, l’agente Peter Davis, furono chiamati al World Trade Center. Ci arrivarono appena dopo il crollo delle torri, e Apollo risulta il primo cane da ricerca salito sul cumulo.

Davis ha raccontato i primi minuti così: «Per arrivare alle macerie abbiamo dovuto attraversare l’acqua che ci arrivava quasi alla vita. All’improvviso è sparito, era caduto in un buco. Poi è salita una grossa palla di fuoco e lui è uscito di corsa. Era in fiamme». Il pelo fradicio di pochi secondi prima gli salvò la vita. Davis gli spense la brace di dosso con le mani e Apollo tornò a cercare.

Chi eraPastore tedesco dell’unità cinofila della polizia di New York, nato nel 1992
ConduttoreL’agente Peter Davis
L’11 settembre 2001Nove anni, primo cane da ricerca arrivato al World Trade Center
MedagliaDickin Medal, 5 marzo 2002, a nome di tutti i cani da ricerca
MortoNovembre 2006, a quattordici anni

La medaglia del 2002 non era solo sua

Il 5 marzo 2002, al memoriale dei soccorritori di Ground Zero, l’ente britannico PDSA consegnò ad Apollo la Dickin Medal, che per gli animali vale quello che la Victoria Cross vale per i soldati. La motivazione parla al plurale: «Per il coraggio instancabile al servizio dell’umanità durante le operazioni di ricerca e soccorso a New York e a Washington l’11 settembre 2001 e nei giorni successivi. Fedeli agli ordini e mai scoraggiati davanti al compito, il lavoro e la dedizione dei cani restano una testimonianza per chi è stato perso o ferito».

Apollo la ritirò a nome di tutti i cani da ricerca impiegati a New York e al Pentagono. Insieme a lui la ricevettero Roselle e Salty, i due cani guida che quella mattina avevano accompagnato giù i loro proprietari ciechi da oltre settanta piani delle torri. Chi racconta quella medaglia come un riconoscimento per un singolo salvataggio di Apollo sta togliendo dalla foto tutti gli altri.

Il cane che era già lì sotto

Prima che Apollo arrivasse, sotto le torri un cane c’era già. Sirius era un labrador giallo della polizia della Port Authority, addestrato a cercare esplosivi nel complesso del World Trade Center, e la mattina dell’11 settembre stava nell’ufficio interrato sotto la Torre Sud. Quando il primo aereo colpì la Torre Nord, il tenente David Lim lo chiuse nel suo box per andare a vedere cosa fosse successo. Gli disse: «Torno a prenderti».

Lim era dentro la Torre Nord quando crollò e venne tirato fuori vivo cinque ore dopo. I resti di Sirius furono recuperati dalle macerie della Torre Sud il 21 gennaio 2002 e portati via da Ground Zero con la guardia d’onore, come si fa con un agente. È l’unico cane da lavoro morto quel giorno.

Quante persone hanno trovato i cani

Un pastore tedesco da ricerca cammina sulle lamiere contorte delle macerie del World Trade Center accanto a un soccorritore con la tuta rossa e il casco
Un cane della squadra francese di ricerca urbana al lavoro sulle macerie del World Trade Center, 24 settembre 2001. Non è Apollo. Foto di Andrea Booher per la FEMA, pubblico dominio, da Wikimedia Commons.

In rete gira che Apollo abbia salvato otto vite. La cifra compare in una didascalia del materiale dell’Imperial War Museum e non risulta da nessuna altra parte, e non si accorda con i conti di quei giorni: dalle macerie del World Trade Center furono estratte vive venti persone in tutto, l’ultima delle quali, Genelle Guzman-McMillan, dopo ventisette ore. Lo stesso Davis racconta l’opposto della leggenda. Apollo continuò a cercare con il pelo bruciacchiato e i cuscinetti spaccati dal cemento senza trovare nessuno vivo, e quando fu chiaro che vivi non ce n’erano più Davis dovette staccarlo a forza dal cumulo.

La stessa cautela vale per l’altra storia che circola, quella del pastore tedesco canadese Trakr, a cui si attribuisce il ritrovamento proprio di Guzman-McMillan. John Woestendiek, che ha ricostruito la vicenda nel libro Dog, Inc. del 2010, scrive che la polizia di New York nega ritrovamenti di persone vive fatti dai cani a Ground Zero e non ha traccia del passaggio di Trakr, pur riconoscendo che in quel caos molti volontari si misero a lavorare senza passare da nessun registro. Quello che i cani fecero in quelle settimane, quasi sempre, fu cercare i corpi.

Cosa è successo ai cani negli anni dopo

Fra il World Trade Center, il Pentagono e la discarica di Fresh Kills lavorarono circa trecento cani da ricerca, senza niente addosso che li proteggesse dalla polvere che i soccorritori respiravano con le maschere. Cynthia Otto, veterinaria dell’università della Pennsylvania, li ha seguiti per quindici anni confrontando novantacinque cani impiegati con cinquantacinque rimasti a casa.

L’età mediana alla morte è stata di 12,8 anni per i primi e 12,7 per i secondi, con le stesse cause nei due gruppi: prima le malattie degenerative dell’età, poi i tumori, e sette morti su centocinquanta per malattie respiratorie. Nelle autopsie, però, il particolato nei polmoni è stato trovato in quarantadue cani su quarantaquattro fra quelli impiegati, contro dodici su diciannove fra gli altri. La polvere c’era e nei polmoni ci è rimasta, senza ucciderli prima del tempo.

Apollo morì nel novembre del 2006, a quattordici anni. Com’è fatto oggi il pastore tedesco sta nella scheda della razza, e il modo in cui la sua storia è stata raccontata, un nome solo davanti e centinaia di squadre dietro, somiglia a quello che è successo a Balto nel 1925 e a Rin Tin Tin a Hollywood.

Domande frequenti

Di chi era Apollo, il cane dell’11 settembre?

Era il cane dell’unità cinofila della polizia di New York e lavorava con l’agente Peter Davis. L’11 settembre 2001 aveva nove anni e fu il primo cane da ricerca ad arrivare al World Trade Center.

Che razza era Apollo?

Un pastore tedesco, nato nel 1992 e morto nel novembre del 2006 a quattordici anni. La Dickin Medal del 5 marzo 2002 gli fu consegnata a nome di tutti i cani da ricerca.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 11 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.