Il cane che guarda dentro la tromba di un grammofono è l’immagine più stampata della storia della musica: è finita sulle etichette della Gramophone Company, della Victor e della RCA, sulle insegne dei negozi HMV e, in Italia, su milioni di dischi de La voce del padrone. Il cane esisteva. Si chiamava Nipper, era nato a Bristol nel 1884 ed è morto nel settembre del 1895.

A dipingerlo, nel 1898, fu Francis Barraud, fratello del suo primo padrone. Il quadro è stato fatto tre anni dopo la morte del cane, a memoria, e la macchina che si vede oggi nel marchio non è quella che Barraud aveva dipinto.

NomeNipper, dall’abitudine da cucciolo di mordicchiare le caviglie
RazzaI resoconti più antichi dicono fox terrier a pelo liscio; chi ne ha ricostruito la storia scrive che aveva dentro parecchio bull terrier
NatoNel 1884, a Bristol
Il padroneMark Henry Barraud, scenografo di teatro; alla sua morte, nel 1887, il cane passò ai fratelli
MortoNel settembre 1895, di vecchiaia
Il quadroDipinto nel 1898 da Francis Barraud, tre anni dopo

Il quadro era nato con un’altra macchina

Riproduzione in bianco e nero del quadro: il cane seduto guarda dentro la tromba di un fonografo a cilindro appoggiato su un tavolo lucido
La prima versione, del 1898: davanti a Nipper c’era un fonografo a cilindro Edison-Bell. Dipinto di Francis Barraud, pubblico dominio, da Wikimedia Commons.

Barraud ha spiegato così l’idea: gli venne in mente che il suo cane davanti al fonografo, con quell’espressione attenta e un po’ perplessa, sotto il titolo His Master’s Voice, sarebbe stato un ottimo soggetto. In casa c’era un fonografo a cilindro e il cane, diceva, non riusciva a capire da dove venisse la voce.

Il quadro fu offerto prima alla Edison Bell, che quel fonografo lo produceva, e che rispose che i cani non ascoltano i fonografi. Nel 1899 lo comprò la Gramophone Company per cento sterline, cinquanta per il dipinto e cinquanta per i diritti, a una condizione: cancellare il fonografo e metterci un grammofono a disco, quello che vendevano loro. Il marchio fu registrato negli Stati Uniti nel luglio del 1900 da Emile Berliner e in Gran Bretagna nel dicembre dello stesso anno; sulle etichette dei dischi la Gramophone Company lo mise dal 1909, sulle insegne dei negozi HMV dal 1921.

La leggenda della voce del padrone morto

La storia che si racconta di solito è che Nipper ascoltasse la voce di Mark, il padrone morto, incisa su un cilindro. Nei resoconti di Barraud quella voce non compare: c’è un cane che guarda dentro una tromba e un pittore che ci vede un soggetto. Mark era morto nel 1887, otto anni prima del cane, e il fonografo di casa era di Francis, che intanto si era trasferito a Liverpool e poi a Londra portandosi dietro l’animale del fratello.

Nipper fu sepolto a Kingston upon Thames, in un cortile che oggi sta sotto una filiale di banca in Clarence Street. Nel 1950 una squadra della EMI scavò in quel punto insieme ad alcuni discendenti dei Barraud, senza poter dire di quale cane fossero le ossa trovate. Dal 2010 il vicolo lì accanto si chiama Nipper Alley. Anche qui, come per Lassie e Rin Tin Tin, la storia che si tramanda è più rotonda di quella che risulta dai documenti.

Come è arrivato in Italia: La voce del padrone

A Milano i dischi della His Master’s Voice si vendevano dai primi del Novecento. Nel 1931, dopo la fusione britannica che aveva dato vita alla EMI, le società italiane confluirono nel gruppo VCM, sigla di Voce del Padrone, Columbia e Marconiphone: l’etichetta prese quel nome, che sui dischi comparve dal 1938, e la casa restò a Milano fino al 1967, quando divenne EMI Italiana.

Il nome è rimasto in circolazione per un motivo che con i cani non c’entra: il 21 settembre 1981 Franco Battiato intitolò La voce del padrone il disco che diventò il primo album italiano a superare il milione di copie. La faccia stampata sulle etichette che due generazioni hanno avuto in casa era quella di un terrier inglese morto nel 1895.

Il cane più riprodotto del mondo, e una razza che si sta spegnendo

Il 2 marzo 2025 il Kennel Club britannico ha messo il fox terrier a pelo liscio in cima al proprio bollettino delle razze in difficoltà: 45 cuccioli registrati nel 2024, il numero più basso mai contato, contro i circa tremila all’anno del periodo migliore, quando era fra le dieci razze più diffuse del paese. Il portavoce Bill Lambert lo ha detto con il marchio in mano: era una delle razze più popolari, riconoscibile in tutto il mondo come Nipper, il cane della HMV, e quei numeri preoccupano.

In Italia la situazione non è diversa. Le iscrizioni al libro genealogico dell’ENCI dicono 554 cuccioli in dieci anni, dal 2016 al 2025, con 22 nel 2023, 44 nel 2024 e 26 nel 2025, e nel paese ci sono dieci allevamenti con affisso che lavorano su questa razza. Com’è fatto e cosa chiede un cane così sta nella scheda del fox terrier a pelo liscio: un terrier da tana, veloce, sveglio e con un carattere che non somiglia per niente alla posa immobile del quadro.

Domande frequenti

Come si chiama il cane de La voce del padrone?

Si chiama Nipper, dall’abitudine da cucciolo di mordicchiare le caviglie. Era nato a Bristol nel 1884 ed è morto nel settembre del 1895, tre anni prima del quadro che lo ha reso famoso.

Che razza era Nipper?

I resoconti più antichi dicono fox terrier a pelo liscio. Chi ne ha ricostruito la storia scrive che aveva dentro parecchio bull terrier, e dal quadro non si può stabilirlo.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 13 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.