Doug è un carlino nato il 20 maggio 2012 e vive a Nashville, in Tennessee, con Leslie Mosier, che nel 2014 gli aprì un profilo dopo essersi accorta che le foto del cane raccoglievano più consensi delle sue. Da lì è nato uno dei personaggi più seguiti della rete: il sito ufficiale conta 5,9 milioni di follower su TikTok, 5,8 su Facebook, 3,8 su Instagram e 2,7 su X, circa diciotto milioni in tutto.

Quello che ha fatto è il modello che poi hanno seguito in tanti: libri, licenze, apparizioni con i cantanti, una fondazione. E c’è un dato che riguarda il cane e non il personaggio: nel maggio 2025, pochi giorni prima di compiere tredici anni, era ancora in giro a ritirare una laurea honoris causa, mentre la vita media del carlino nei dati britannici si ferma a 7,7 anni.

NomeDoug
RazzaCarlino, maschio
NatoIl 20 maggio 2012, negli Stati Uniti
Dove viveNashville, in Tennessee
La proprietariaLeslie Mosier, che ha lasciato il lavoro per occuparsi del profilo
Account apertoNel 2014
FollowerCirca 18 milioni fra TikTok, Facebook, Instagram e X
PremiShorty Award 2017, People’s Choice Award come Animal Star nel 2019 e nel 2020

Da un profilo aperto per gioco a un marchio

Mosier faceva l’assistente e il cane era il cane di casa. Il profilo nasce nel 2014, e nel giro di due anni diventa il suo mestiere a tempo pieno: nel novembre 2016 esce Doug the Pug: The King of Pop Culture, che entra nella classifica dei bestseller del New York Times, e nel 2019 arriva un secondo libro con Scholastic. Nel 2018 Forbes lo mette al secondo posto fra gli animali più influenti; nel 2021 doppia un personaggio nel film d’animazione I Mitchell contro le macchine.

Dal 2022 c’è anche una fondazione intitolata a lui, che porta regali e visite ai bambini ricoverati per tumori e malattie gravi e lavora con ospedali pediatrici americani. Nel maggio 2025 l’Università di New Haven gli ha dato una laurea honoris causa in «furensic science», gioco di parole sul corso di scienze forensi per cui l’ateneo è conosciuto: Mosier oggi lavora nell’ufficio social dell’ateneo, e il cane in quel campus ci passava spesso.

Nella rubrica abbiamo già raccontato Boo, che ha aperto la strada nel 2009, e Jiffpom, che ha i numeri più alti di tutti. Doug è quello che per primo ha costruito il personaggio sulle scene della cultura pop, con i travestimenti e le comparsate con i cantanti, invece di limitarsi a pubblicare le foto del cane.

Perché un muso così funziona sui social

Il carlino ha la faccia piatta, gli occhi grandi e frontali e la fronte tonda: sono i tratti di un cucciolo di mammifero, e su di noi funzionano come funzionano quelli di un bambino. Un cane con questa faccia in una foto ottiene attenzione senza fare niente, e il personaggio si costruisce da sé.

Lo stesso aspetto che riempie i profili è però il motivo per cui i veterinari inglesi hanno passato gli ultimi anni a raccogliere numeri su questa razza.

Cosa comporta il muso corto: i numeri

Un carlino fulvo con la maschera nera, in piedi su un prato, visto di tre quarti
Doug è un carlino, la stessa razza del cane di questa foto, con lo stesso muso schiacciato, le pieghe e le narici strette di cui parla lo studio. Di Doug non abbiamo trovato una foto con licenza libera che si possa pubblicare. Foto di Abuk SABUK, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons.

Lo studio più citato è del Royal Veterinary College, pubblicato nel maggio 2022: ha confrontato le cartelle cliniche di 4.308 carlini con quelle di 21.835 cani di altre razze seguiti dagli ambulatori britannici nel 2016. I carlini avevano 1,86 volte la probabilità di ricevere almeno una diagnosi, e su 40 disturbi comuni erano più esposti in 23.

I numeri più alti riguardano il respiro e gli occhi: la sindrome ostruttiva delle vie aeree dei cani brachicefali esce quasi 54 volte più probabile che negli altri cani, le narici troppo strette 51 volte, l’ulcera della cornea 13 volte. Gli stessi autori segnalano anche i disturbi che nel carlino si vedono meno, come i soffi al cuore, i lipomi e i problemi di aggressività. La loro conclusione, citata ovunque da allora, è che dal punto di vista della salute il carlino si è allontanato tanto dagli altri cani da non poter più essere considerato un cane tipico.

C’è poi la vita media. Le tavole di sopravvivenza britanniche del 2022 danno il carlino a 7,7 anni contro gli 11,2 dell’insieme dei cani. Doug ha passato i tredici, quindi sta molto oltre la sua categoria, e chi guarda i suoi video farebbe bene a saperlo: è un’eccezione, non lo standard della razza. Chi ha un carlino in casa dovrebbe tenere d’occhio il respiro a riposo, il rumore mentre dorme, gli occhi e il caldo, che su un cane con queste vie aeree è la situazione più pericolosa dell’anno.

Su questo decide il veterinario

Un cane che sta male va visitato. Gli stessi sintomi possono avere cause diverse, e per trovare quella giusta servono una visita e a volte degli esami: li può fare solo il medico veterinario. Chiamalo e raccontagli cosa vedi, da quanto dura e cosa è cambiato. Nel dubbio chiamalo lo stesso: anche sentirti dire che puoi aspettare è una risposta.

In Italia il carlino sta calando

Le iscrizioni all’ENCI raccontano un cambiamento già cominciato: 722 cuccioli nel 2016, la punta di 877 nel 2021 durante i mesi in cui in tanti hanno preso un cane, poi la discesa fino ai 367 del 2025. In dieci anni fanno 6.409 cuccioli, e oggi in Italia ci sono 54 allevamenti con affisso che si occupano della razza.

Chi lo vuole lo stesso ha qualche domanda da fare all’allevatore, e sono domande concrete: chiedere di vedere i genitori camminare e correre, sentirli respirare da vicino e di notte, guardare quanto sono aperte le narici, chiedere se sono stati valutati con lo schema di valutazione respiratoria che il Kennel Club britannico e l’Università di Cambridge hanno aperto nel 2019 per carlini, bulldog e bulldog francesi: assegna un grado da 0 a 3 dopo una prova sotto sforzo, e chi prende 3 non dovrebbe riprodursi. Un cucciolo di due mesi respira bene quasi sempre: la differenza si vede nei suoi genitori.

Domande frequenti

Di chi è Doug the Pug?

Di Leslie Mosier, che vive a Nashville, in Tennessee, e ha lasciato il lavoro per occuparsi a tempo pieno del profilo del cane, aperto nel 2014.

Che razza è Doug the Pug?

È un carlino, nato il 20 maggio 2012. Nel maggio del 2025, pochi giorni prima di compiere tredici anni, era ancora in giro: la vita media del carlino nei dati britannici si ferma a 7,7 anni.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 17 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.