Snoop Dogg si chiama così per via di un cane dei fumetti. All’anagrafe è Calvin Cordozar Broadus Jr., nato a Long Beach, in California, il 20 ottobre 1971; da bambino guardava i cartoni di Charlie Brown in televisione e sua madre cominciò a chiamarlo Snoopy, come il cane della striscia. L’ha raccontato lui in un’intervista ripresa dalla NBC: «Da ragazzino mia madre metteva in tv Charlie Brown. C’era questo personaggio, Snoopy, e io lo adoravo. Mia madre diceva che a furia di guardarlo avevo cominciato ad assomigliargli, e da lì mi hanno chiamato così».
Il resto del nome è venuto dopo, con i dischi: il soprannome di casa è diventato Snoop Doggy Dogg nei primi anni Novanta, si è accorciato in Snoop Dogg nel 1998 e nel 2012 ha avuto la parentesi di Snoop Lion. Quello che nel frattempo non è mai cambiato è che in casa sua di cani ce ne sono sempre stati, e da anni sono bulldog francesi.
Chi è lo Snoopy da cui arriva il nome
Snoopy è il cane di Charlie Brown nei Peanuts, la striscia di Charles M. Schulz. È comparso il 4 ottobre 1950, due giorni dopo la prima striscia della serie, e nel disegno nasce da un cane vero: Spike, il meticcio bianco con le orecchie e le macchie nere che Schulz aveva avuto da ragazzo negli anni Trenta. Nelle strisce Snoopy è un beagle, anche se passa più tempo sul tetto della cuccia che dietro a una traccia.
Per un bambino di Long Beach negli anni Settanta, quel cane era il cartone del pomeriggio. Il soprannome è rimasto, ed è l’unico pezzo del nome d’arte che non è stato deciso a tavolino da un discografico.
Da Snoop Doggy Dogg a Snoop Dogg
Il pubblico lo conosce nel 1992, quando si sente la sua voce su The Chronic di Dr. Dre, e l’anno dopo esce il suo primo disco, Doggystyle. In quel periodo si firma Snoop Doggy Dogg, e il cane non è solo nel nome: il singolo uscito l’11 novembre 1993 si intitola Who Am I (What’s My Name)?, il ritornello riprende Atomic Dog di George Clinton del 1982 e nel video, diretto da Fab Five Freddy, lui e gli altri rapper si trasformano in cani veri, dobermann, rottweiler, pit bull e cocker spaniel. C’è perfino una scena che rifà i quadri dei cani che giocano a poker di Cassius Marcellus Coolidge.
Il nome si accorcia cinque anni dopo. Il 4 agosto 1998 esce Da Game Is to Be Sold, Not to Be Told, il primo disco dopo il passaggio dalla Death Row alla No Limit, e in copertina c’è scritto Snoop Dogg: la Doggy in mezzo sparisce per ragioni contrattuali legate all’etichetta di prima. Il 31 luglio 2012 arriva l’ultimo cambio, quando presenta il nome Snoop Lion per il disco reggae inciso in Giamaica; è durato il tempo di quel progetto, e oggi è tornato quello di sempre.
I cani veri: Frank, Juelz e Baby Boy Broadus
Il 30 gennaio 2022 il suo bulldog francese Frank sparisce a Los Angeles. Lui pubblica l’annuncio sui social e nel giro di due giorni una coppia glielo riporta: «Alla coppia gentile che mi ha riportato il cane: ho dei regali per voi». Non era un caso isolato: nel 2021 i cani di Lady Gaga erano finiti in una rapina, e il motivo è sempre quello: questa razza vale tanto e i furti sono un problema serio.
Il cane della sua vita però è stato Juelz, un altro bulldog francese, regalato da Wiz Khalifa per un compleanno: sono stati insieme quasi undici anni, andava in studio con lui e aveva un profilo Instagram suo. Il 12 giugno 2025 Snoop ha scritto «Miss my dogg» e poi ha ringraziato l’amico che glielo aveva dato. Sedici giorni dopo, il 28 giugno, ha presentato un cucciolo fulvo: Baby Boy Broadus, sempre bulldog francese, con il profilo del cucciolo aperto il 3 luglio.
Nel mezzo, nel novembre del 2022, ha messo il nome anche su una linea di accessori per cani e gatti, Snoop Doggie Doggs: guinzagli, ciotole e magliette disegnate sui suoi vestiti. Il gioco di parole regge da trent’anni e a questo punto è diventato un marchio.
Tre bulldog francesi di fila: cosa dicono i numeri della razza

Quello che segue riguarda la razza, non i suoi cani: di Frank, Juelz e Baby Boy non si conoscono le cartelle cliniche e qui non si tira a indovinare.
In Italia il bulldog francese è esploso e sta rientrando: dalle 2.284 nascite iscritte all’ENCI nel 2016 alle 4.517 del 2021, il picco, giù fino alle 1.923 del 2025, per un totale di 30.784 cuccioli in dieci anni e 295 allevamenti con affisso che lo allevano. Il picco è passato, ma i cani nati in quegli anni sono qui, e questa è anche una delle razze su cui i veterinari hanno raccolto più dati.
Uno studio del Royal Veterinary College pubblicato nel dicembre 2021 ha confrontato 2.781 bulldog francesi con 21.850 cani di altre razze seguiti dagli ambulatori inglesi nel 2016. Rispetto agli altri, i bulldog francesi hanno una probabilità 42 volte maggiore di avere le narici troppo strette, 31 volte maggiore di avere la sindrome respiratoria dei cani col muso corto, 11 volte maggiore di prendersi una dermatite nelle pieghe della pelle e 9 volte maggiore di un parto che finisce dal chirurgo, e lo stesso discorso vale per il carlino. Nelle tavole di sopravvivenza britanniche pubblicate l’anno dopo, calcolate su 30.563 cani morti fra il gennaio 2016 e il luglio 2020, la vita media del bulldog francese è 4,53 anni contro gli 11,23 dell’insieme dei cani: il valore più basso di tutte le razze esaminate.
Non vuol dire che un bulldog francese non possa arrivare a dodici anni, e infatti Juelz ci è andato vicino. Vuol dire che chi ne prende uno dovrebbe scegliere il cucciolo guardando le cose giuste: andare a sentire come respirano i genitori, di giorno e di notte, chiedere se in casa ci sono stati parti cesarei e interventi alle narici, e solo dopo mettersi a guardare il pedigree. D’estate poi un cane così sta male col caldo molto prima degli altri, e questa è la parte che sorprende sempre chi lo prende per la prima volta.
Su questo decide il veterinario
Un cane che sta male va visitato. Gli stessi sintomi possono avere cause diverse, e per trovare quella giusta servono una visita e a volte degli esami: li può fare solo il medico veterinario. Chiamalo e raccontagli cosa vedi, da quanto dura e cosa è cambiato. Nel dubbio chiamalo lo stesso: anche sentirti dire che puoi aspettare è una risposta.
Domande frequenti
Come si chiamano i cani di Snoop Dogg?
In casa sono passati Frank e Juelz, e oggi c’è Baby Boy Broadus. Il soprannome del rapper però non viene da loro, viene da Snoopy dei Peanuts.
Che razza sono i cani di Snoop Dogg?
Sono bulldog francesi. È la razza di moda degli ultimi dieci anni, e porta con sé i problemi respiratori dei cani col muso corto.
Fonti: NBC Insider (il racconto di Snoop sul soprannome dato dalla madre); Charles M. Schulz Museum e American Kennel Club (Snoopy dal 4 ottobre 1950 e il cane Spike); Wikipedia, What’s My Name? (il singolo del 1993, il video di Fab Five Freddy e il campione di Atomic Dog); Wikipedia, Da Game Is to Be Sold, Not to Be Told (4 agosto 1998, primo disco come Snoop Dogg); Hola, 3/2/2022 e 13/6/2025 (Frank ritrovato a Los Angeles, la morte di Juelz e il regalo di Wiz Khalifa); Yahoo Entertainment, 3/7/2025 (Baby Boy Broadus presentato il 28 giugno); PR Newswire, 15/11/2022 (il lancio di Snoop Doggie Doggs); O’Neill et al., French Bulldogs differ to other dogs in the UK in propensity for many common disorders, Canine Medicine and Genetics, 16/12/2021; Teng et al., Life tables of annual life expectancy and mortality for companion dogs in the United Kingdom, Scientific Reports, 28/4/2022; API ENCI, nascite e affissi della razza 101, dati verificati il 17/9/2026.
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