La leptospirosi è una malattia batterica che il cane prende dall’acqua: pozzanghere, fossi, canali, fango. Il batterio ci arriva con le urine dei roditori e di altri animali infetti, e nell’acqua tiepida e ferma resta vivo per settimane.

Il periodo in cui se ne vedono di più è questo: fine estate e autunno, quando le prime piogge riempiono di nuovo i fossi e la temperatura è ancora alta. Non è una malattia da cani di campagna: nelle città i ratti ci sono, e una pozzanghera in un parco cittadino non è più sicura di un fosso.

Quello che la rende diversa dalle altre: può uccidere in pochi giorni, si trasmette anche alle persone, e il vaccino esiste ma non copre tutto quello che circola in Italia.

Sommario:

Come si prende la leptospirosi

Le leptospire escono con l’urina di un animale infetto, roditori in testa, e finiscono nell’acqua o nel terreno umido. Da lì entrano nel cane attraverso le mucose (bocca, naso, occhi) o una ferita della pelle, anche minima. Bere da una pozzanghera basta; nuotare in un canale, guadare un fosso o annusare a lungo terra bagnata di urina bastano.

Il calore e l’acqua stagnante allungano la vita del batterio, il freddo e l’asciutto la accorciano. Per questo il rischio non è uguale tutto l’anno né in tutti i posti.

SituazioneQuanto conta
Pozzanghere e ristagniil classico: il cane si abbevera dove capita, in città come in campagna
Fossi, canali, stagniacqua ferma e tiepida: la condizione migliore per il batterio
Argini, orti, cortili di cascinadove i ratti sono di casa il terreno resta contaminato anche senza acqua libera
Dopo le piogge di fine estateil momento peggiore dell’anno, perché quello che era asciutto si riempie di nuovo
Cani da caccia e da lavorocategoria più esposta di tutte, per ore passate in acqua e sul fango
Allevamenti e caniliuna fonte contaminata basta per più cani insieme

Dal contagio ai primi segni passano di solito da 4 a 12 giorni. È un dettaglio utile: se il cane sta male oggi, l’acqua sospetta va cercata nella settimana prima, e va detta al veterinario.

Quali sono i sintomi della leptospirosi nel cane

Il problema della leptospirosi è che comincia come cominciano cento altre cose: febbre e cane spento. I due organi che colpisce di più sono reni e fegato, e la differenza la fa la velocità con cui ci si muove.

SegnoCosa vuol dire
Febbre e abbattimentoil primo quadro, aspecifico: cane che non si alza, non mangia, trema
Vomito e diarreaspesso presenti, e disidratano in fretta
Beve e urina molto, poi smette di urinareè il rene che sta cedendo: l’anuria è un’emergenza vera
Occhi e gengive gialliittero, cioè fegato coinvolto
Schiena dolorante, cane curvodolore renale: il cane non si fa toccare i fianchi
Sangue nelle feci, nel vomito o dal nasoproblema della coagulazione, quadro grave
Respiro corto e affannosopuò essere la forma polmonare emorragica, la più letale

Quando si va dal veterinario lo stesso giorno

  • Il cane non urina da diverse ore pur avendo bevuto.
  • Vomito ripetuto con abbattimento e febbre.
  • Gengive o bianco dell’occhio gialli.
  • Respiro affannoso o sangue da qualunque parte.
  • Cane spento dopo giorni passati in acqua o in campagna: dillo subito, cambia i sospetti.

Quanto è grave e come si cura

È una malattia con mortalità alta. La sopravvivenza nelle forme cliniche si aggira attorno al 50 per cento, e sale fino a circa l’80 per cento nei centri dove è disponibile la dialisi. La forma polmonare emorragica, che negli ultimi anni si vede più di prima, arriva a una letalità fino al 70 per cento.

Chi ce la fa può restare con un danno renale permanente, quindi con controlli e dieta a vita. La cura è a base di antibiotici, di solito una penicillina in fase acuta e poi doxiciclina per eliminare il batterio dai reni, insieme a fluidi e supporto: quasi sempre con ricovero. Sono conti che conviene avere in testa quando si valuta il costo di un richiamo annuale contro quello di un ricovero.

Il vaccino: cosa copre e cosa no

Qui sta la parte che nelle schede si legge poco. Il vaccino per la leptospirosi esiste in versioni che coprono due, tre o quattro sierogruppi, e i quadrivalenti coprono Icterohaemorrhagiae, Canicola, Grippotyphosa e Australis. Il punto è che in Italia non circolano solo quelli.

Un lavoro dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie con il centro di riferimento dell’IZSLER ha genotipizzato le leptospire di 1.631 cani sintomatici di Triveneto, Lombardia ed Emilia Romagna fra il 2013 e il 2019. In ordine di frequenza sono usciti Icterohaemorrhagiae, Australis, Sejroe e Pomona: gli ultimi due non sono nei vaccini, e il sierogruppo Pomona in particolare non è coperto da nessun prodotto in commercio.

Sul vaccinoCome stanno le cose
Quanto è raccomandatole linee guida WSAVA 2024 dicono che dove la malattia è endemica e i sierogruppi sono noti, come in Italia, va considerato fondamentale e non opzionale
Quante dosidue dosi a distanza di 3-4 settimane per iniziare, dalle 8 settimane di età
Ogni quantorichiamo ogni 12 mesi: non è come cimurro e parvovirosi, che hanno richiami ogni tre anni
Cosa coprei sierogruppi presenti nel prodotto, e riduce gravità e stato di portatore
Cosa non copreSejroe e Pomona: un cane vaccinato può ammalarsi comunque, anche se meno spesso e in genere meno gravemente

Il vaccino resta la protezione migliore che c’è, e va rifatto ogni anno. Ma non autorizza a lasciar bere il cane nelle pozze, perché una parte di quello che circola resta fuori dalla copertura. Se il tuo cane è ancora cucciolo, la leptospirosi entra nel calendario delle vaccinazioni insieme al resto.

Cosa si può fare in pratica

Le cinque cose che riducono il rischio

  • Portati l’acqua da casa. È la misura più efficace di tutte: un cane che ha la sua borraccia non beve dalle pozze.
  • Evita l’acqua ferma per bere e per nuotare, soprattutto se è bassa, tiepida e con la riva fangosa. L’acqua corrente è meno rischiosa.
  • Tieni sotto controllo i roditori dove il cane vive, ma attenzione ai veleni: i topicidi uccidono anche i cani, e il rischio si sposta invece di ridursi.
  • Lava e asciuga il cane dopo le uscite nel fango, e lava le mani dopo averlo maneggiato.
  • Fai il richiamo annuale, e chiedi al veterinario quale prodotto usa e quali sierogruppi copre.

Il rischio per le persone

La leptospirosi è una zoonosi: le persone la prendono nello stesso modo, dall’acqua e dal terreno contaminati, e più raramente dalle urine di un animale infetto. In Italia i casi umani sono legati soprattutto ad attività agricole, lavori in acqua, alluvioni, bagni in acque interne.

Se il tuo cane è malato o convalescente, le sue urine sono da trattare con rispetto: guanti per pulire, lavaggio con disinfettante, urine possibilmente in posti dove non giocano i bambini, mani lavate ogni volta. Il periodo in cui elimina il batterio si accorcia molto con la doxiciclina, ma va concluso il ciclo, non interrotto quando il cane sembra guarito.

Domande frequenti

Il vaccino per la leptospirosi va fatto ogni anno?

Sì. A differenza di cimurro, parvovirosi e adenovirus, che hanno richiami ogni tre anni, la protezione contro la leptospirosi dura circa dodici mesi: il richiamo è annuale.

Il mio cane è vaccinato, può prendere la leptospirosi?

Può. I vaccini coprono i sierogruppi che contengono, e in Italia circolano anche Sejroe e Pomona, che nei prodotti non ci sono. Nel cane vaccinato la malattia è meno frequente e in genere meno grave, ma non impossibile: se sta male dopo giorni in acqua, il sospetto resta valido.

Il cane può prendere la leptospirosi bevendo da una pozzanghera?

Sì, è una delle vie più comuni. Il batterio arriva nell’acqua con l’urina dei roditori e sopravvive settimane nell’acqua ferma e tiepida. Bere una volta è sufficiente.

Quanto tempo passa dal contagio ai sintomi?

Di solito da quattro a dodici giorni. Per questo, quando il cane si ammala, quello che ha fatto la settimana prima è una informazione clinica: dove è stato, se ha nuotato, se ha bevuto fuori.

Si guarisce dalla leptospirosi?

Si può guarire, e la differenza la fanno la rapidità con cui si arriva dal veterinario e la disponibilità di terapia intensiva. La sopravvivenza nelle forme cliniche è attorno al 50 per cento, e arriva verso l’80 dove c’è la dialisi. Chi ce la fa può restare con un danno renale da seguire a vita.

Posso prenderla dal mio cane?

È possibile ma non è la via più comune: le persone si infettano di solito dall’ambiente. Con un cane malato si usano guanti per pulire le urine, disinfettante e lavaggio delle mani, e si porta a termine l’antibiotico.

Su questo decide il veterinario

Un cane che sta male va visitato. Gli stessi sintomi possono avere cause diverse, e per trovare quella giusta servono una visita e a volte degli esami: li può fare solo il medico veterinario. Chiamalo e raccontagli cosa vedi, da quanto dura e cosa è cambiato. Nel dubbio chiamalo lo stesso: anche sentirti dire che puoi aspettare è una risposta.

Fonti: Bertasio C. et al., genotipizzazione delle leptospire in 1.631 cani sintomatici del Nord Italia (2013-2019), Pathogens 9(6) 2020, studio IZSVe e IZSLER; IZSVe, progetto di ricerca corrente RC 16/12 sulla circolazione della leptospirosi in cani e gatti in Italia; WSAVA, Linee guida per la vaccinazione del cane e del gatto, 2024; letteratura clinica sulla sindrome emorragica polmonare da leptospirosi.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 1 settembre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.