Hygen Hound
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L’Hygen Hound in breve
L’Hygen Hound (in norvegese Hygenhund) è uno dei tre segugi della Norvegia, un cane da lepre e volpe che caccia da solo: 50-58 centimetri nei maschi e 47-55 nelle femmine, solido e compatto di costruzione rettangolare. Pelo diritto e denso, colori a base rosso bruno o giallo rosso, nero focato o bianco con macchie. Il kennel club norvegese lo descrive amichevole e facile da addestrare. Vive intorno ai 10-13 anni.
Che cane è l Hygen Hound

È un segugio norvegese che porta il cognome della famiglia che l’ha creato, gli Hygen. Lo standard lo descrive di taglia media, solido e compatto, rettangolare, e caccia lepre e volpe da solo, non in muta.
Lo riconosci dalle orecchie corte che non aderiscono alle guance e dal mantello a base rosso bruno o giallo rosso, spesso con macchie bianche nettamente delimitate.
Il carattere, secondo il kennel club norvegese, è quello di un cane di natura amichevole, desideroso di imparare e adatto anche alla vita in famiglia: per un segugio è un ritratto insolito, e viene dal modo scandinavo di cacciare.
Il tema aperto della razza sono i numeri: in Norvegia nascono fra i 27 e i 44 cuccioli l’anno, e per allargare la base genetica il club ha autorizzato incroci controllati con Dunker, segugio finlandese e Hamiltonstövare.
In Italia non è allevato: nei registri dell’ENCI non risultano cucciolate iscritte.
Storia ed origine dell Hygen Hound

La razza porta il cognome di Hans Fredrik Hygen, procuratore che nella prima metà dell’Ottocento cominciò ad allevare segugi locali nella Norvegia orientale, incorporando poi i cani della zona di Romerike. Fu il figlio, A. B. Hygen, a fissare lo standard nel 1902 e a fondare il club dei segugi norvegesi.
Nello stesso 1902 l’Hygenhund e il Dunker furono separati in due razze distinte; poi, fra il 1925 e il 1934, vennero di nuovo uniti, e separati un’altra volta prima della Seconda guerra mondiale. Il dopoguerra portò una buona ripresa e, va detto, anche problemi di temperamento in alcune linee.
La parte più interessante è recente: per allargare una base genetica troppo stretta sono stati autorizzati incroci controllati con il Dunker (anni Settanta e quattro volte fra il 1993 e il 1996), con il segugio finlandese (2000 e 2002) e con l’Hamiltonstövare (2006).
Carattere e descrizione dell Hygen Hound

È un segugio solido e compatto, di costruzione rettangolare: 50-58 centimetri nei maschi (ideale 54) e 47-55 nelle femmine (ideale 51). Il torace è profondo circa la metà dell’altezza al garrese e i piedi hanno il pelo fra le dita: è un cane da neve.
La testa ha lo stop distinto e un muso piuttosto corto che lungo, con la parte anteriore arrotondata. Le orecchie sono corte (tirate in avanti arrivano a stento a metà del muso) e non aderiscono alle guance. Il pelo è diritto, denso, lucido e preferibilmente un po’ ruvido al tatto; i colori ammessi sono tre gruppi, con il rosso bruno o giallo rosso come più comune.
Sul carattere lo standard tace, ma il kennel club norvegese lo descrive di natura amichevole, desideroso di imparare e adatto anche come cane di famiglia. Nella pagina trovi anche il confronto con gli altri segugi nordici e la salute, dove il tema vero è la consanguineità.
Addestramento ed educazione dell Hygen Hound

Il kennel club norvegese lo definisce desideroso di imparare e facile da addestrare, ed è merito del suo mestiere: caccia da solo per ore e poi rientra, quindi calma e collaborazione sono state selezionate insieme al naso. Per un segugio è una descrizione rara, e la pagina spiega da cosa dipende.
In Norvegia la caccia alla lepre funziona così: il cane parte da solo, cerca, trova la traccia, insegue anche per ore e rientra dal conduttore. Un cane che non tornasse sarebbe inutile, quindi il ritorno fa parte del lavoro e non è un optional. Nella pagina ci sono le quattro priorità da cucciolo, le stesse di tutti i cani da seguita: socializzazione, condotta al guinzaglio, richiamo giocato ogni giorno e abitudine alla manipolazione. C’è il capitolo del richiamo con gli strumenti concreti, dal fischietto ai premi di valore alto tenuti solo per quello. C’è la voce, che in un segugio è mestiere e in un contesto abitato va gestita. C’è quanto movimento serve, che è parecchio e su terreno vario. Ci sono le attività per chi non caccia. Ci sono gli errori tipici. E c’è la parte sulla vita in famiglia, dove questa razza è equilibrata. Se cerchi un segugio nordico, la pagina ti spiega perché è uno dei più gestibili.
Allevamento dell Hygen Hound

In Italia l’Hygen Hound non è allevato: nei registri dell’ENCI non risultano cucciolate iscritte e la razza non ha nemmeno una scheda sul sito dell’ente. Non diamo quindi prezzi italiani, perché sarebbero inventati.
In Norvegia, dove la razza vive, il Norsk Kennel Klub registra fra i 27 e i 44 cuccioli all’anno, cifre che la fonte ufficiale definisce estremamente basse. Le cucciolate vanno soprattutto ai cacciatori.
Chi volesse provarci deve mettere in conto una lista d’attesa, un viaggio e le pratiche di importazione: la Norvegia non fa parte dell’Unione Europea, quindi oltre a microchip, passaporto e antirabbica servono le formalità doganali.
Le domande da fare riguardano soprattutto la genetica: quanto sono imparentati i genitori e da quali linee vengono, visto che il club ha lavorato con incroci autorizzati proprio per allargare la base. Poi le lastre delle anche e, come sempre, il carattere della madre.


