Allevamento dell Hygen Hound
Poche decine di cuccioli l’anno: dove si trova e cosa chiedere
L’Hygen Hound è una razza norvegese con una popolazione piccola e ben monitorata: fra 27 e 44 cuccioli registrati all’anno, cifre che il kennel club definisce estremamente basse.
In Italia non risultano cucciolate iscritte all’ENCI. Qui dentro: cosa comporta cercarne uno, quali domande fare e perché in questa razza la genetica viene prima di tutto.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Hygen Hound
Non esiste un prezzo italiano perché non esistono cucciolate italiane: qualunque cifra presentata come prezzo dell’Hygen Hound in Italia sarebbe inventata.
Il prezzo lo fa l’allevatore norvegese, e il vero ostacolo non è quello: sono la disponibilità e la priorità data a chi caccia. Con una trentina di cuccioli l’anno in tutto il paese, le liste d’attesa esistono e sono lunghe.
Ai costi vanno aggiunte le pratiche: la Norvegia non fa parte dell’Unione Europea, quindi oltre a microchip, passaporto e vaccinazione antirabbica servono le formalità doganali di importazione.
Sul mantenimento non ci sono sorprese: 60-90 euro al mese per un cane di taglia media molto attivo, e una toelettatura minima, perché quel pelo corto e denso chiede solo una spazzolata a settimana.
Cosa chiedere a un allevatore
In una razza con questi numeri la prima domanda non è sanitaria ma genetica: quanto sono imparentati i genitori, e da quali linee vengono? Il club norvegese lavora da decenni su questo, e un allevatore serio ha i dati e li condivide volentieri.
Collegata a questa c’è una domanda che in altre razze non avrebbe senso: ci sono incroci autorizzati nella genealogia? Non è un difetto, anzi. Sangue di Dunker, di segugio finlandese o di Hamiltonstövare nelle ultime generazioni significa che quel cane porta variabilità utile alla razza.
Sul lato salute valgono i controlli standard dei cani attivi di taglia media: lastre di anche e gomiti dei riproduttori. Non esistono test del DNA specifici di razza.
Sul carattere, infine, una raccomandazione che nasce dalla storia stessa della razza: vedi la madre e osserva come reagisce agli estranei. Il temperamento di alcune linee del dopoguerra è stato un problema riconosciuto apertamente, e proprio per questo oggi si guarda con attenzione.
E le condizioni minime di sempre: cuccioli cresciuti in mezzo alle persone, consegna non prima dei 60 giorni, microchip e documenti in regola.
L Hygen Hound in Italia: perché non ci sono numeri
Le pagine di questo sito, quando parlano di allevamento, si appoggiano ai dati dell’ENCI. Per l’Hygen Hound quei dati non ci sono: l’ente non ha una scheda dedicata alla razza e l’interrogazione dei registri non restituisce nascite.
Non è un caso isolato: succede per quasi tutte le razze scandinave da caccia, che sono legate a un modo di cacciare, il segugio solitario sulla neve, che in Italia non si pratica.
Chi cerca un segugio con un carattere simile e vuole restare in Italia farà prima a guardare le razze che qui hanno una popolazione vera, con allevatori raggiungibili e cucciolate regolari.
Se invece è proprio l’Hygenhund a interessarvi, la strada passa dal club di razza norvegese. E conviene saperlo: prendendo un cane da una razza così piccola si entra, volenti o nolenti, in un progetto di conservazione.

