Dunker

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Dunker in breve

Il Dunker è il segugio nazionale della Norvegia, e porta il nome del capitano Wilhelm Conrad Dunker che lo creò nell’Ottocento incrociando un segugio arlecchino russo con i segugi da lepre norvegesi. È alto 50-55 centimetri nei maschi (ideale 53) e 47-53 nelle femmine (ideale 50), per 16-22 chili. Il pelo è duro e fitto e il colore che lo rende unico fra i segugi è il blu marmorizzato, spesso con gli occhi chiari. Vive 12-15 anni.

TagliaMedia: segugio decisamente rettangolare, potente ma non pesante
Altezza al garreseMaschi 50-55 cm (ideale 53), femmine 47-53 (ideale 50)
PesoLo standard non lo indica: in pratica 16-22 kg
Vita media12-15 anni (stima, non esistono studi pubblicati sulla razza)
MantoPelo diritto, duro, fitto e non troppo corto
ColoriNero oppure blu marmorizzato con macchie fulvo pallido e bianche
Livello di energiaAlta: segugio da lepre con prova di lavoro
Adatto aCacciatori e persone molto attive, con spazio e tempo per il naso

Che cane è il Dunker

Dunker blu marmorizzato con focature fulve, in stand

È un segugio da lepre costruito per il nord: decisamente rettangolare, potente ma non pesante, con l’attrezzatura di un cane che lavora nella neve e la richiesta, scritta nello standard, di dare l’impressione di grande resistenza.

La cosa che si nota per prima è il colore: il blu marmorizzato, cioè il merle, che nel mondo dei segugi europei non esiste da nessun’altra parte. Viene dal segugio arlecchino russo usato nell’Ottocento, e porta spesso con sé gli occhi chiari, che in questa razza sono ammessi solo nei cani merle.

Il carattere è uno dei suoi punti forti: equilibrato, amichevole, socievole con le persone e con gli altri cani, paziente con i bambini, tranquillo in casa. Curiosità: lo standard FCI non ha nemmeno la voce sul carattere, e l’unico riferimento comportamentale è l’aggressività fra le squalifiche.

Cosa chiede: naso e movimento, molte ore all’aperto e un padrone che accetti due cose, cioè che sulla pista non lo sentirà e che un segugio dà voce. Cosa non chiede: toelettatura, cure particolari, spazi enormi in casa.

In Italia non esiste: nessuna iscrizione ENCI negli ultimi dieci anni e nessun affisso. Chi lo vuole lo importa dalla Norvegia.

Storia ed origine del Dunker

Lepre europea ferma in un campo, la selvaggina classica del Dunker

Il Dunker porta il nome del suo creatore: il capitano Wilhelm Conrad Dunker, che nella prima metà dell’Ottocento incrociò un segugio arlecchino russo con i segugi da lepre norvegesi, cercando un cane adatto al clima e ai terreni del suo paese. Dal cane russo arriva il gene merle, e quindi il blu marmorizzato che ancora oggi identifica la razza.

La cucciolata entrata nel racconto tradizionale è quella in cui, da una femmina marmorizzata, nacquero cinque cuccioli blu merle con gli occhi chiari. Nella prima metà del Novecento il Dunker arriva al culmine, con circa 700 cuccioli l’anno registrati in Norvegia: era il segugio nazionale.

Poi la crisi, e la parte più interessante della sua storia. Negli anni Ottanta la razza era troppo omogenea e la sordità congenita era diventata frequente; nel 1987 il comitato di allevamento chiese di poter incrociare con altre razze e gli fu negato, due anni dopo il permesso arrivò e gli incroci controllati hanno allargato la base genetica mantenendo il tipo. Oggi in Norvegia nascono fra 131 e 180 cuccioli all’anno; in Italia, zero.

Carattere e descrizione del Dunker

Femmina di Dunker blu marmorizzata in piedi su un prato

Una premessa di metodo, perché è insolita: lo standard FCI del Dunker non ha la voce sul carattere. L’unico riferimento è l’aggressività fra le squalifiche e l’espressione degli occhi, che deve essere calma e seria. Quello che dicono il club norvegese e chi ci vive è coerente: un cane equilibrato, amichevole, socievole con le persone e con gli altri cani, tranquillo in casa.

È un segugio di taglia media: 50-55 centimetri nei maschi (ideale 53) e 47-53 nelle femmine (ideale 50), per 16-22 chili, decisamente rettangolare e con l’impressione di grande resistenza. Il pelo è duro, fitto e non troppo corto, i piedi hanno il pelo fra le dita contro la neve, e il colore che lo rende unico fra i segugi europei è il blu marmorizzato.

Nella pagina trovi il capitolo sul colore (che nel Dunker è anche un capitolo di salute, perché il gene merle porta il rischio di sordità), la testa dalle linee parallele con gli occhi gazzuoli ammessi solo nei merle, il confronto con Drever e Beagle e la parte sulla salute con la storia degli incroci autorizzati in Norvegia. Vive 12-15 anni.

Addestramento ed educazione del Dunker

Dunker con il manto blu marmorizzato e le macchie fulve

È un cane facile in casa e impegnativo fuori, per il motivo di sempre nei segugi: il naso viene prima di te. Ha un ottimo carattere, socievole e senza spigoli, quindi la convivenza è la parte semplice. La parte da costruire è un’altra, e va costruita prima che il naso prenda il sopravvento.

È il contatto: l’abitudine a guardarti e a tornare, che si insegna nei primi mesi con il gioco e il cibo. Da lì nasce tutto il lavoro sul richiamo. La pagina spiega perché un Dunker su una pista fresca non ti sente: è concentrazione, non testa dura, e la selezione ha premiato per generazioni i cani capaci di restare su una traccia per ore. C’è la voce, con i suoi significati per chi caccia. C’è la libertà controllata, con i posti dove si può e quelli dove non si deve. Ci sono le attività: se cacci il programma è scritto, lepre, cerca e voce; se non cacci servono attività che usino la stessa testa, dalle piste artificiali al mantrailing. C’è quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi. E ci sono gli errori tipici. Se hai un segugio norvegese in famiglia, questa pagina ti dice come tenerlo felice senza andare a caccia.

Allevamento del Dunker

Dunker fermo in stand con espressione calma

In Italia il Dunker non c’è: l’ENCI non registra nessuna iscrizione fra il 2015 e il 2024 e non esiste nessun affisso dedicato. In Norvegia, dove è il segugio nazionale, nascono fra 131 e 180 cuccioli all’anno e il club di razza è organizzato: è da lì che si passa.

Per un cucciolo con i documenti in regola si parla di 700-1.200 euro, più 200-500 euro di viaggio. Un pedigree FCI si iscrive senza problemi al libro genealogico italiano. Il mantenimento è quello di un cane da venti chili, 60-90 euro al mese, con il toelettatore a zero.

Le domande da fare sono tre e sono specifiche di questa razza: il test dell’udito dei cuccioli (la sordità congenita è il tema storico del Dunker), la conferma che non siano stati accoppiati due merle fra loro, e il coefficiente di consanguineità della cucciolata. Poi le solite: carattere dei genitori, dove sono cresciuti i cuccioli, cosa hanno già visto.

Alimentazione

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Attività di un Dunker

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

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Nose Work

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di Sangue

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Dog Trekking

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Attivazione Mentale