Magyar Agar

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Magyar Agar in breve

Il Magyar Agar è il levriero ungherese: 65-70 cm nei maschi, 62-67 nelle femmine, costruito per le distanze lunghe e – lo dice lo standard – su alcune distanze più veloce del Greyhound. Arriva nei Carpazi con i Magiari alla fine del IX secolo. Ha lo stop pronunciato, le orecchie grandi e spesse e il pelo ruvido con sottopelo invernale. Lo standard lo descrive anche vigile e protettivo, cosa rara in un levriero. In Italia sono nati 9 cuccioli in sei anni.

TagliaGrande: 65-70 cm i maschi, 62-67 cm le femmine
Altezza al garreseIdeale 65-70 cm nei maschi e 62-67 cm nelle femmine
PesoNon è nello standard: in genere fra 25 e 31 kg
Vita media12-14 anni
MantoCorto, denso e ruvido, con sottopelo che si sviluppa in inverno
ColoriTutti quelli dei levrieri, tranne sei combinazioni squalificate
Livello di energiaAlta fuori, bassissima in casa: è un levriero
Adatto aChi ha spazio recintato e fa coursing: è anche un buon cane da avviso

Che cane è il Magyar Agar

Magyar Agar tigrato e bianco in piedi di profilo su un prato

È un levriero da caccia e da coursing del gruppo 10. Ma è un levriero rustico: più basso e più solido del Greyhound, con la pelle spessa, il pelo ruvido e i piedi grandi.

Lo riconoscete da due dettagli che gli altri levrieri non hanno: lo stop pronunciato e le orecchie grandi e spesse, portate a rosa. Lo standard scrive che le orecchie più pesanti sono più desiderabili di quelle leggere.

Quanto è grande: 65-70 cm i maschi e 62-67 le femmine, per un peso fra i 25 e i 31 chili.

Cosa chiede: spazio recintato e la possibilità di galoppare qualche volta a settimana. In casa, come tutti i levrieri, dorme.

Cosa lo rende speciale: la sua utilizzazione ufficiale nomina il naso – degno di nota, dice lo standard – e lo descrive come un buon compagno e un fedele cane da guardia. Per un levriero è una combinazione rarissima.

Da sapere prima: il richiamo in campo aperto non regge, il predatorio è alto, e come tutti i levrieri va segnalato al veterinario prima di ogni anestesia.

In compenso è un cane sano, longevo, silenzioso e pulito, che regge il freddo meglio degli altri levrieri e che in casa non chiede praticamente niente.

Storia ed origine del Magyar Agar

Magyar Agar tigrato in stand su un ring di esposizione

Il Magyar Agar arriva nel bacino dei Carpazi con i Magiari, alla fine del IX secolo, e lo standard FCI porta una prova che nei documenti cinofili non si legge quasi mai: i ritrovamenti archeologici di ossa craniche. Per secoli è stato il levriero della puszta, la grande pianura ungherese, dove cacciava lepre e volpe e faceva anche da cane di avviso nelle fattorie.

Nel XIX secolo arriva la svolta che lo standard registra: per aumentarne la velocità la razza viene incrociata con altre razze di levrieri, nell’epoca in cui in tutta Europa si usava il Greyhound per rendere più veloci i levrieri locali.

Poi il Novecento. Le fonti indicano il 1944 come anno del divieto della caccia a vista; con le due guerre mondiali la razza si riduce quasi all’estinzione. La ricostruzione parte dai cani rimasti nelle fattorie ungheresi, selezionati anche per resistenza e doti di guardia – ed è da lì che viene la vigilanza che lo standard gli riconosce ancora. Gli ungheresi hanno fatto una scelta precisa: invece di trasformarlo in una copia più veloce del Greyhound, hanno tenuto il tipo.

Carattere e descrizione del Magyar Agar

Magyar Agar fulvo accucciato in una pozza d acqua

Lo standard del Magyar Agar fa una cosa che in un documento FCI non capita quasi mai: mette a confronto due razze. Scrive che è eccellente in pista e che su alcune distanze è più veloce del Greyhound. Va letta con precisione: sullo sprint il Greyhound resta imbattibile, il Magyar Agar rende sulle distanze lunghe.

Il carattere è quello di un levriero con un’aggiunta rara: un po’ riservato ma non timido, sensibile, intelligente e fedele, e poi è vigile; il suo istinto di proteggere le persone e la casa è sviluppato, ma non è aggressivo. Un levriero che segnala chi arriva è una rarità.

Sulla morfologia le cose da sapere sono tre. Lo stop pronunciato, che in un levriero è un tratto distintivo. Le orecchie grandi e di tessitura spessa, con la frase più insolita dello standard: le orecchie più pesanti sono più desiderabili di quelle leggere. E il pelo ruvido, che d’inverno sviluppa un sottopelo: un Greyhound non lo fa.

Nella pagina ci sono anche i colori – tutti quelli dei levrieri, tranne sei combinazioni squalificate – il confronto completo con il Greyhound, la salute con le cautele su anestesia e palpebre, e il capitolo finale su a chi è adatto.

Addestramento ed educazione del Magyar Agar

Magyar Agar tigrato scuro in stand su un prato

Valgono le regole di tutti i levrieri, con due differenze. Il richiamo in campo aperto, con una lepre in movimento, non regge: si scioglie solo in spazi recintati o in contesti organizzati, e fuori si usa la longhina, con il collare largo da levriero e un GPS sul collare.

La prima differenza è il naso: lo standard lo cita dicendo che è degno di nota, e questo apre la porta alle attività di ricerca olfattiva, a cui per un levriero nessuno penserebbe.

La seconda è la voce: è un cane vigile che segnala chi arriva, cosa che un Greyhound quasi non fa. Va gestita da subito, senza però cadere nell’equivoco di trattarlo come un cane da difesa: lo standard dice esplicitamente che non è aggressivo.

Sul movimento, la regola di sempre: non serve che corra molto, serve che corra forte. Un’ora e mezza di passeggiate al giorno più qualche galoppata libera a settimana, coursing o corse in pista dove è possibile, e attenzione all’età e al caldo. Nella pagina ci sono anche i sei errori tipici.

Allevamento del Magyar Agar

Magyar Agar tigrato al guinzaglio a una fiera cinofila in Ungheria

In Italia il Magyar Agar è rarissimo: le API dell’ENCI, sul codice 240, registrano 9 cuccioli in sei anni – uno nel 2017, due nel 2018, tre nel 2021 e tre nel 2022 – e zero affissi. Vuol dire che le cucciolate sono episodiche e che non esiste un allevamento strutturato.

Il bacino vero è l’Ungheria, dove la razza è nazionale e dove coursing e corse tengono in piedi la selezione. Se il cane arriva da lì, alle spese si aggiungono viaggio e pratiche, fra i 200 e i 500 euro.

Cosa chiedere: il pedigree, la visita oculistica dei riproduttori – perché entropion ed ectropion sono squalifiche dello standard – le lastre di anche e un veterinario che conosca i levrieri per i controlli cardiaci.

Sul colore c’è una verifica da fare già in cucciolata: sono ammessi tutti i colori dei levrieri tranne blu, blu-bianco, marrone, grigio lupo, nero focato e tricolore. Sono esattamente i colori che tradiscono incroci recenti. Nella pagina trovi le cifre vere e cosa osservare fra i cuccioli.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Magyar Agar

icona Lure coursing attività cinofila

Lure Coursing

icona Racing dei levrieri attività cinofila

Racing levrieri

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale