Allevamento del Magyar Agar
Nove cuccioli in sei anni in Italia: dove si cerca e cosa chiedere
In Italia il Magyar Agar è una rarità vera: le API dell’ENCI, sul codice 240, registrano 9 cuccioli in sei anni e zero affissi.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, cosa chiedere a chi alleva e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Magyar Agar
In Italia un listino non esiste, perché non esiste un’offerta continua: nove cuccioli in sei anni vuol dire una cucciolata ogni tanto, e chi la vuole si mette in lista.
In Ungheria, che è il paese di origine, la razza è nazionale e i prezzi sono quelli di un cane da lavoro locale. Se il cane arriva da lì, alle spese si aggiungono viaggio e pratiche, fra i 200 e i 500 euro, più passaporto europeo e antirabbica in regola.
Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione. Poi il mantenimento si assesta sugli 80-110 euro al mese.
La toelettatura non è una voce di spesa: guanto di gomma una volta a settimana e basta.
La spesa a cui pensare è la recinzione: alta almeno due metri, perché un levriero che parte dietro a qualcosa non torna a comando e le strade non aspettano.
Dove si cerca, e cosa chiedere

Il bacino è l’Ungheria, dove esistono il club di razza, le corse e il coursing. In Italia il punto di contatto sono i club dei levrieri e i campi di coursing, dove i pochi soggetti presenti si vedono in gara.
La prima domanda è il pedigree. Un levriero tigrato di sessantacinque centimetri non è automaticamente un Magyar Agar: senza documenti potreste comprare un incrocio, e in questa razza gli incroci con il Greyhound sono storicamente documentati.
La seconda è la visita oculistica dei riproduttori: lo standard mette entropion ed ectropion fra le squalifiche, ed è il segnale che il problema nella popolazione si è visto.
La terza sono le lastre delle anche e un controllo cardiaco fatto da un veterinario che conosca i levrieri, perché i valori normali della categoria sono diversi dagli altri cani.
La quarta riguarda il carattere dei genitori: lo standard vuole un cane riservato ma non timido, e la differenza fra le due cose si vede solo passando del tempo con la madre.
E la quinta è la domanda che farà l’allevatore a te: dove correrà il cane. In una razza da coursing è la domanda giusta.
Cosa guardare in una cucciolata
Il primo controllo sono le orecchie: nel Magyar Agar devono essere piuttosto grandi e di tessitura spessa, portate a rosa. Orecchie piccole e sottili non sono tipiche, e quelle permanentemente erette sono un difetto.
Il secondo è la testa: a cuneo ma con la base larga, con lo stop pronunciato. Una testa affilata da Greyhound, in questa razza, è fuori tipo.
Il terzo è il colore: tigrato, fulvo, rosso, bianco con macchie vanno bene. Fuori standard – e squalificati – sono blu, blu-bianco, marrone, grigio lupo, nero focato e tricolore.
Il quarto sono le palpebre: entropion ed ectropion sono squalifiche, e nei cuccioli un occhio che lacrima o una palpebra che si arrotola vanno fatti vedere.
Il quinto è il pelo: corto, denso e ruvido al tatto. Un pelo setoso non è tipico della razza.
Il sesto sono i piedi: relativamente grandi e allungati, con i cuscinetti solidi. È un cane nato per correre sulla terra, non su una pista.
E il settimo è il comportamento: cuccioli curiosi, che vengono avanti. Lo standard chiede un cane riservato ma non timido, e la timidezza in questa razza è una squalifica.

