Kerry Blue Terrier
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Kerry Blue Terrier in breve
Il Kerry Blue Terrier è il terrier irlandese dal manto blu: 45,5-49,5 centimetri e 15-18 chili i maschi, con pelo morbido, abbondante e ondulato che non si perde ma va tagliato ogni sei o otto settimane. I cuccioli nascono neri e diventano blu entro i 18 mesi. Carattere, con le parole dello standard: carattere decisamente terrier, espressione sveglia e vigile. Vive 12-15 anni.
Che cane è il Kerry Blue Terrier

È un terrier da lavoro irlandese, e lo standard alla voce utilizzazione non usa mezzi termini: utilizzato nel duro lavoro di attaccare la lontra in acque profonde, il tasso in tana, e per dare la caccia ai nocivi. È un buon cane da guardia e un compagno fedele.
Lo riconoscete dal colore, che non ha nessun altro cane, e dal pelo: morbido, abbondante e ondulato, l’esatto contrario del pelo duro degli altri terrier. Nel Kerry Blue il pelo duro è un difetto.
Cosa chiede: almeno un’ora e mezza al giorno fra movimento e testa, due o tre spazzolate a settimana, il toelettatore ogni sei o otto settimane per tutta la vita e una socializzazione seria con gli altri cani da cucciolo.
Cosa non è: un cane per chi cerca obbedienza automatica, e non è il compagno ideale per chi ha già un altro cane dello stesso sesso e nessuna esperienza di terrier.
In compenso non perde pelo, è longevo, è affettuosissimo in famiglia e sta bene anche in appartamento. In Italia però è diventato raro: 194 cuccioli in dieci anni e tre affissi in tutto.
Storia ed origine del Kerry Blue Terrier

Lo standard è onesto sulle origini: si presume che il Kerry Blue sia vissuto in Irlanda per secoli, ma a causa delle sue umili origini di cacciatore di topi e cane da fattoria tuttofare, si hanno pochissimi riferimenti prima del Novecento. Il primo accenno in letteratura è del 1847 e descrive un cane bluastro, color ardesia.
Il nome viene dalla contea di Kerry, nel sud-ovest dell’Irlanda, e il mestiere era duro: attaccare la lontra in acque profonde, il tasso in tana e dare la caccia ai nocivi.
La carriera ufficiale comincia tardi e in fretta: non comparve in esposizione prima del 1913 e il club fu creato a Dublino nel 1920. In quegli anni diventa un simbolo politico: lo standard scrive che era la mascotte dei patrioti irlandesi, e fra il 1922 e il 1924 quattro club organizzarono sei esposizioni e sei field trials.
In Italia, oggi, è una razza in ritirata: 194 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, ma solo 6 nel 2024, e tre affissi attivi.
Carattere e descrizione del Kerry Blue Terrier

È un terrier di taglia media: 45,5-49,5 centimetri e 15-18 chili nei maschi, un po’ meno nelle femmine. Dorso orizzontale, coda portata eretta e gaiamente, unghie nere. Ed è il terrier che non sembra un terrier: al posto del pelo duro e ispido ha un manto morbido e ondulato, unico in tutto il gruppo.
La cosa più famosa della razza è scritta nello standard: i cuccioli nascono neri e il colore schiarisce fino al blu in ogni sfumatura, con il processo che si completa entro i diciotto mesi. La pagina spiega come funziona e cosa aspettarsi mese per mese. C’è la testa, che lo standard vuole ben fornita di pelo, con barba, baffi e ciuffo che sono parte del tipo. C’è il pelo che non cade, il che lo rende interessante per chi ha allergie ma comporta la toelettatura ogni sei settimane. C’è il carattere, da terrier vero: coraggioso, deciso e non sempre facile con gli altri cani. C’è la salute, con una stima di 12-15 anni. E c’è a chi è adatto, cioè a chi vuole un terrier atletico e accetta l’impegno del mantello. Se cerchi un cane che non perde pelo, questa pagina ti dice cosa comporta la scelta.
Addestramento ed educazione del Kerry Blue Terrier

È un cane sveglio, atletico e con la testa dura: impara in fretta e contratta altrettanto in fretta. Il metodo è il rinforzo positivo, perché con un terrier convinto la durezza produce soltanto un braccio di ferro. Lo standard lo descrive coraggioso e pieno di carattere, e la pagina prende quelle parole alla lettera.
Le priorità dei primi mesi sono tre e vanno affrontate insieme: la socializzazione con gli altri cani, l’autocontrollo e l’abitudine alla toelettatura. Il capitolo sugli altri cani va letto due volte: il Kerry Blue è stato selezionato per affrontare tassi e nutrie e per non tirarsi indietro, e quel carattere con i propri simili va gestito per tutta la vita. C’è quanto movimento serve: almeno un’ora e mezza al giorno fra corpo e testa, perché non è un cane da giro dell’isolato ma un terrier da lavoro. Ci sono le attività adatte. C’è la cura del pelo, che qui è un impegno economico oltre che di tempo. E c’è l’errore numero uno, spiegato bene: comprare un cucciolo perché non perde pelo e ritrovarsi una spesa fissa ogni sei settimane dal toelettatore. Ci sono gli altri errori tipici. Se ti piace il Kerry, questa pagina ti dice cosa comporta.
Allevamento del Kerry Blue Terrier

In Italia il Kerry Blue è passato da razza di nicchia a razza rara: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 194 cuccioli, ma la curva è in caduta, dai 27 del 2021 agli 11 del 2022 e 2023 fino ai 6 del 2024. Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.500 e i 2.200 euro, e spesso la strada più rapida è l’estero: Irlanda, Regno Unito ed Europa dell’est.
Il prezzo del cucciolo, però, è la parte facile. La voce vera è la toelettatura: il Kerry ha un pelo che cresce di continuo e non cade, quindi va tosato ogni sei-otto settimane per tutta la vita, e il conto sul lungo periodo diventa importante. La pagina fa il calcolo per esteso. Le domande sanitarie seguono il programma CHIC del club americano della razza, che è il riferimento più strutturato disponibile, e la pagina elenca gli esami richiesti. Ci sono i numeri italiani anno per anno, con la lettura che spiega le due fasi della razza da noi. C’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree. C’è il mantenimento. E c’è la parte sul carattere, perché il Kerry è un terrier vero, con una buona dose di determinazione. Se ti piace, la pagina ti dice dove cercarlo e quanto costa mantenerlo in ordine.


