Irish Terrier
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L’Irish Terrier in breve
L’Irish Terrier è il terrier rosso d’Irlanda: circa 45,5 centimetri per 12,25 chili nei maschi, un cane leggero e atletico che lo standard vuole disegnato sulle linee della velocità. Pelo denso e ruvido, colore monocolore rosso. Carattere: leale, di buon temperamento e affettuoso con gli esseri umani, ma se viene attaccato ha il coraggio di un leone. Vive 13-15 anni.
Che cane è l’Irish Terrier

È il terrier tuttofare della fattoria irlandese, e lo standard elenca tutti i suoi mestieri: cane da fattoria versatile, cane da compagnia, cane da guardia incurante del pericolo e delle ferite, a caccia cane da seguita e cane da caccia con il fucile.
Lo riconosci dal colore, che è uno solo (rosso monocolore), dal pelo duro e aderente senza frange sulle gambe e dalla leggera barba, l’unico pelo lungo che lo standard permette.
Il carattere ha una descrizione storica difficile da battere: la sentinella del povero, l’amico del contadino e il favorito del gentiluomo. È leale, affettuoso con le persone, coraggioso fino all’incoscienza e, parole dello standard, facilmente addestrabile.
Cosa chiede: un’ora e mezza o due al giorno di movimento, socializzazione seria con gli altri cani da cucciolo e lo stripping del pelo due o tre volte l’anno. Cosa non fa: stare fermo.
In Italia è raro: 196 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e un solo affisso, in Toscana.
Storia ed origine dell’Irish Terrier

L’Irish Terrier è stato il primo dei quattro terrier irlandesi a entrare nei registri: il primo club nasce a Dublino il 31 marzo 1879 e la razza è la prima riconosciuta dal Kennel Club inglese come originaria d’Irlanda. Lo standard aggiunge, con onestà, che è possibile sia anche il più antico, ma che mancano fatti documentati.
Il colore che oggi lo identifica è una scelta recente: prima degli anni 1880 esistevano anche Irish Terrier nero focati e striati, eliminati dall’allevamento alla fine dell’Ottocento perché la razza avesse un solo mantello.
La fama definitiva arriva nelle trincee: durante la Prima guerra mondiale questi cani vennero impiegati per portare messaggi nel rumore terrificante e la confusione della guerra, e fu allora, dice lo standard, che diedero prova della loro intelligenza e del loro coraggio. In Italia oggi è raro: 196 cuccioli in dieci anni e un solo affisso.
Carattere e descrizione dell’Irish Terrier

Misura circa 45,5 centimetri per 12,25 chili nei maschi e 11,4 nelle femmine: un cane di media taglia ma leggero, perché lo standard lo vuole disegnato sulle linee della velocità e non tozzo e compatto.
La testa è lunga e senza rughe, con le orecchie a V ripiegate in avanti e gli occhi pieni di vita, fuoco e intelligenza. Il pelo è denso e ruvido, con una prova pratica nello standard: separandolo con le dita non si deve vedere la pelle. Una leggera barba è l’unico pelo lungo ammesso, e le gambe sono senza frange. Il colore è solo rosso monocolore.
Il carattere è il suo capolavoro: notevolmente leale, di buon temperamento e affettuoso con gli esseri umani, ma se viene attaccato ha il coraggio di un leone. Lo standard precisa che la fama di attaccabrighe non è meritata e cita la descrizione storica: la sentinella del povero, l’amico del contadino e il favorito del gentiluomo.
Addestramento ed educazione dell’Irish Terrier

Lo standard lo dice apertamente: è facilmente addestrabile ed è un gentile cane da compagnia, una frase che nei terrier si legge di rado. Impara in fretta con il rinforzo positivo, ma si annoia altrettanto in fretta, quindi sessioni brevi e varie. La pagina parte da qui e va subito al punto che richiede lavoro vero.
Le priorità dei primi mesi sono tre, e la prima vale doppio in questa razza: la socializzazione con gli altri cani, poi la condotta al guinzaglio e l’abitudine alla manipolazione. L’Irish Terrier con i suoi simili non è sempre facile, e la pagina lo dice senza addolcire: si lavora da cucciolo e si gestisce da adulto. C’è il richiamo, da costruire con serietà perché l’istinto predatorio c’è e un terrier che vede muoversi qualcosa parte. C’è lo stripping, con la regola di tutti i pelo duro: si lavora a mano due o tre volte l’anno, la tosatura rovina la tessitura e sbiadisce quel rosso che è il segno della razza. Ci sono le attività adatte, dal nose work all’agility alle camminate lunghe. C’è quanto movimento serve. E ci sono gli errori tipici. Se ti piace questo terrier rosso, qui trovi come farlo crescere bene.
Allevamento dell’Irish Terrier

In Italia l’Irish Terrier è una razza rara: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 196 cuccioli, con una media di una ventina l’anno, e c’è un solo affisso, in Toscana.
Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.200 a 1.800 euro: è la fascia dei terrier poco diffusi, dove la domanda supera l’offerta e le liste d’attesa sono la norma. Chi non vuole aspettare guarda all’Irlanda, al Regno Unito o alla Germania, dove la razza è più presente.
Sulla salute le domande da fare sono due e sono specifiche: come stanno i cuscinetti nelle linee dell’allevatore (nella razza è documentata un’ipercheratosi plantare, e infatti lo standard mette le spaccature dei cuscinetti fra i difetti eliminatori) e se ci sono stati casi di cistinuria, che colpisce soprattutto i maschi.
Poi le domande di sempre più una pratica: chiedi all’allevatore di mostrarvi come si fa lo stripping. È un lavoro che ti aspetta due o tre volte l’anno per quindici anni, e impararlo dalle mani di chi lo sa fare vale più di qualsiasi video.


