Allevamento dell’Irish Terrier
Un solo affisso in Italia: quanto costa e cosa chiedere
In Italia l’Irish Terrier è una razza da appassionati: 196 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e un solo affisso registrato, in Toscana.
In questa pagina: quanto costa un cucciolo, le due domande sanitarie specifiche di questa razza e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Irish Terrier
Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 1.200 e i 1.800 euro. Non è un prezzo gonfiato: è quello che succede quando le cucciolate sono poche e chi cerca la razza deve mettersi in lista.
Con un solo allevamento italiano attivo, molte persone finiscono per guardare all’estero: l’Irlanda, il Regno Unito e la Germania hanno popolazioni più consistenti. In quel caso vanno messi in conto viaggio, passaporto, antirabbica e, per il Regno Unito, le pratiche post Brexit.
Il primo anno costa altri 400-600 euro e il mantenimento si assesta sui 50-70 euro al mese: dodici chili di cane non pesano sul bilancio.
La voce da mettere in conto è la toelettatura: lo stripping due o tre volte l’anno, che si impara a fare in casa (ed è la scelta migliore) o si affida a un toelettatore che sappia lavorare i peli duri.
Le due domande sanitarie da fare
In questa razza non ci sono grandi programmi di test genetici come in altre, ma ci sono due argomenti specifici da portare all’allevatore: i cuscinetti e la cistinuria.
Sui cuscinetti: nella razza è documentata un’ipercheratosi plantare, cioè un ispessimento anomalo dei polpastrelli, che possono indurirsi e spaccarsi. Non è un dettaglio marginale, tanto che lo standard mette escrescenze dure o spaccature nei cuscinetti fra i difetti eliminatori. Chiedi se nelle linee dell’allevatore ci sono stati casi.
Sulla cistinuria: è una condizione che porta alla formazione di calcoli e colpisce soprattutto i maschi. Anche qui vale la storia clinica delle linee.
Per il resto valgono i controlli generali: lastre delle anche se l’allevatore le fa, e la solita occhiata al carattere della madre, che in un terrier dice molto.
E una domanda pratica che in questa razza conta: come gestiscono il pelo? Se l’allevatore fa lo stripping, chiedetegli di mostrarvelo. Vi risparmierà anni di toelettature sbagliate.
L’Irish Terrier in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 196 cuccioli di Irish Terrier: 33 nel 2015, 29 nel 2016, poi una discesa a numeri fra i 12 e i 24 l’anno, con il 2024 chiuso a 13.
È una razza che in Italia vive di pochissime cucciolate: con un affisso registrato, basta un anno di pausa perché il totale si dimezzi. Non è un segnale di crisi della razza, ma di quanto sia piccola la base italiana.
Per chi cerca un cucciolo la conseguenza è chiara: contattare presto, mettersi in lista e usare l’attesa per informarsi. In una razza così, la scelta si fa sulle persone prima ancora che sui cani.
Vale però la pena dire perché ne varrebbe la pena: è un cane sano, longevo, di taglia gestibile, affettuoso con le persone e, lo dice lo standard e non noi, facilmente addestrabile. Con la socializzazione giusta verso gli altri cani, è uno dei terrier più completi che esistano.

