Havanese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
L Havanese in breve
L’Havanese, che la FCI chiama Bichon Havanais, è un cane da compagnia alto 23-27 centimetri con un peso che lo standard non indica e che in pratica sta fra i 4 e i 7 chili. Il mantello è molto lungo, 12-18 centimetri, soffice, con il sottopelo quasi assente. Lo standard lo definisce eccezionalmente brillante e perfino un poco clown. Vive 14-16 anni.
Che cane è l Havanese

L’Havanese è un piccolo cane da compagnia con due cose che lo rendono speciale: un mantello lunghissimo che quasi non cade, e un carattere che lo standard descrive con una parola rara nei documenti ufficiali, clown.
La descrizione completa del carattere conviene leggerla: eccezionalmente brillante, affettuoso, di natura allegra, amichevole, affascinante, giocherellone. E poi la frase che decide molte scelte: ama i bambini e gioca instancabilmente con loro.
È alto fra i 23 e i 27 centimetri, e su questa misura lo standard è rigido: un cane fuori dalla tolleranza 21-29 è un difetto eliminatorio. Gli Havanese mini degli annunci, semplicemente, non esistono.
Il pelo è lungo dai 12 ai 18 centimetri e ha una particolarità tecnica: il sottopelo è quasi assente. Il risultato è che l’Havanese perde pochissimo pelo in casa, ma quel pelo, invece di cadere, si annoda: servono venti minuti al giorno.
Poi c’è la regola che sorprende chiunque: lo standard proibisce la toelettatura nei soggetti da esposizione. Forbici e trimming sono vietati, e il pelo toelettato compare fra i difetti gravi.
Il nome, infine, è un piccolo inganno: la razza viene dal Mediterraneo, non da Cuba, e lo dice lo standard stesso. L’Avana c’entra solo per un colore.
Storia ed origine dell Havanese

Il nome dice Cuba, ma lo standard dice tutt’altro: questa razza proviene dalla regione mediterranea occidentale e si è sviluppata lungo le regioni costiere spagnole e italiane. A portarla a Cuba sarebbero stati i capitani italiani di lungo corso, e il colore avana ha fatto il resto, creando la leggenda di un cane nato all’Avana.
La pagina smonta il luogo comune con lo standard alla mano e ricostruisce il percorso vero: dalle coste del Mediterraneo alle navi, da Cuba alle famiglie benestanti dell’isola, che ne fanno il loro cane di casa. Poi c’è la parte drammatica, e sta in due righe dello standard: gli avvenimenti politici del Novecento hanno quasi cancellato la razza a Cuba, e la ricostruzione è avvenuta altrove, soprattutto negli Stati Uniti, a partire dai pochi cani portati via dagli esuli. C’è la tabella delle tappe, dalle coste mediterranee alla rinascita americana. C’è anche il motivo per cui il pelo di questa razza è fatto così: serviva a proteggerlo dal sole dei tropici, non dal freddo. C’è la spiegazione del nome e dei suoi equivoci. E c’è l’Havanese di oggi in Italia, razza di nicchia ma in crescita lenta, con 1.135 cuccioli registrati in dieci anni. Se ti piace questo cane, la sua storia ha più Mediterraneo che Caraibi. Ed è il suo standard a dirlo.
Carattere e descrizione dell Havanese

Lo standard lo descrive con una frase che vale da sola il ritratto: eccezionalmente brillante, affettuoso, di natura allegra, amichevole, affascinante, giocherellone e perfino un poco clown. È una delle descrizioni più affettuose che la FCI abbia scritto, e la pagina la commenta riga per riga. È alto 23-27 centimetri, con tolleranza fra 21 e 29, per un peso che in genere sta fra i 4 e i 7 chili.
Il mantello è la cosa più caratteristica: molto lungo, da 12 a 18 centimetri nell’adulto, soffice, piatto o ondulato, con sottopelo scarso o assente. E qui c’è il capitolo che sorprende: lo standard non vuole che venga toelettato. Il pelo va lasciato com’è, e questo cambia la gestione quotidiana. I colori sono generosi: bianco puro, che lo standard definisce raro, fulvo in tutte le sfumature, nero, avana, tabacco e bruno rossiccio. C’è la salute, con una vita media di 14-16 anni che è fra le più lunghe di tutto l’elenco. Ci sono i punti deboli, dagli occhi alle rotule. C’è il carattere raccontato da chi ci vive, cioè un cane che non sta mai solo volentieri. E c’è a chi è adatto: a chi è in casa molto, non a chi lavora dodici ore fuori. Se cerchi un cane piccolo e allegro, questa pagina è il ritratto completo.
Addestramento ed educazione dell Havanese

È eccezionalmente brillante e facile da addestrare, dice lo standard, e in questo caso la descrizione ufficiale corrisponde: impara con il cibo, con il gioco e con l’entusiasmo, e nelle discipline cinofile per cani piccoli se la cava benissimo. La pagina parte da questa qualità e passa subito alle due cose che chiedono lavoro vero.
La prima è la solitudine: l’Havanese è un cane da compagnia, e le ore da solo sono il tema centrale della convivenza. Lo standard lo descrive anche come svegliarino, cioè un cane che avvisa, e in appartamento questo si traduce in abbaio se resta solo troppo a lungo. La pagina spiega come abituarlo per gradi e come ridurre le richieste vocali. La seconda è il mantello: senza sottopelo il pelo non cade, si annoda, e questo significa spazzolate regolari per tutta la vita. Un cucciolo abituato presto a farsi maneggiare rende la cosa semplice. Ci sono le attività adatte, che per un cane sveglio come questo sono soprattutto giochi di testa e piccoli percorsi. C’è quanto movimento serve, poco ma costante. Ci sono gli errori tipici, dal viziarlo per la taglia al saltare la socializzazione. E c’è la parte sui bambini. Se cerchi un cane piccolo e brillante, qui trovi come farlo crescere bene.
Allevamento dell Havanese

In Italia l’Havanese è una razza di nicchia: 1.135 cuccioli registrati dall’ENCI in dieci anni, 112 nel 2024, e appena undici allevamenti con affisso in tutto il paese. Va messa in conto un’attesa e probabilmente un viaggio. Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 1.800 euro, con pedigree, vaccinazioni, microchip e visite oculistiche dei genitori compresi. Nella pagina trovi i prezzi reali e i numeri, anno per anno.
La domanda che conta riguarda gli occhi: i genitori sono stati visitati per la cataratta ereditaria, e le visite sono state ripetute negli anni? Una visita fatta una volta sola, dieci anni fa, non dice niente. C’è il capitolo della toelettatura, con i suoi 50-70 euro a seduta, ma solo per chi sceglie di accorciare il pelo, perché in esposizione è vietato. C’è il mantenimento, fra i 50 e gli 80 euro al mese, che su un cane di cinque chili resta contenuto. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, che descrivono una razza piccola in crescita lenta. C’è la parte sulle cucciolate cresciute in casa, che in un cane da compagnia conta più che in altri. E ci sono le domande da fare quando l’allevamento è lontano, dal contratto ai video. Se cerchi un cane piccolo che stia con le persone tutto il giorno, l’Havanese è una delle scelte sensate. La pagina ti dice quanto aspettare e cosa chiedere prima di versare una caparra. I due numeri da ricordare sono undici allevamenti e cento cuccioli l’anno.


